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LA MACEDONIA NON PUO’ CAMBIAR NOME

ottobre 3, 2018 • Pierluigi Giacomoni

LA MACEDONIA NON PUO’ CAMBIAR NOME
(3 Ottobre 2018)

SKOPJE. La Macedonia non può cambiar nome: il referendum consultivo indetto per chiedere alla popolazione se

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LO YEMEN SPROFONDA

dicembre 28, 2017 • Pierluigi Giacomoni

LO YEMEN SPROFONDA
(28 Dicembre 2017)

SANAA. Lo Yemen sprofonda di giorno in giorno in una guerra che è insieme conflitto interno e confronto tra potenze regionali.

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CATALOGNA. ESITO ELETTORALE INCERTO

dicembre 22, 2017 • Pierluigi Giacomoni

CATALOGNA. ESITO ELETTORALE INCERTO
(22 Dicembre 2017)

BARCELLONA. Il giorno dopo la “noche electoral” durante la quale sono stati diffusi i risultati delle elezioni regionali in Catalogna, si può legittimamente affermare che l’esito elettorale è molto incerto e le propsettive di governabilità sono alquanto nebulose.
***
I risultati. Rispetto alle elezioni del 27 settembre 2015 il fronte indipendentista si è presentato diviso: “junts pel sí” non si è ripresentata, mentre sono state proposte tre liste: “Junts per Catalunya, composta dal Partito Demócrata de Catalunya ed indipendenti, Esquerra Republicana (ERC) e la CUP.

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ZIMBABWE. L’AUTUNNO DEL PATRIARCA MUGABE

novembre 15, 2017 • Pierluigi Giacomoni

ZIMBABWE. L’AUTUNNO DEL PATRIARCA MUGABE
(15 Novembre 2017)

HARARE. Sembra proprio che quello del 2017 sia l’autunno del patriarca Robert Mugabe, l’uomo che dal 1980 domina la scena politica dello Zimbabwe.

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ERITREA: REPRESSA NEL SANGUE RARA PROTESTA POPOLARE

novembre 10, 2017 • Pierluigi Giacomoni

ERITREA: REPRESSA NEL SANGUE RARA PROTESTA POPOLARE
(10 Novembre 2017)

ASMARA. In Eritrea è stata repressa nel sangue una rara protesta popolare contro il regime totalitario ed

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CECENIA: UN PICCOLO ANGOLO D’INFERNO

novembre 22, 2009 • Pierluigi Giacomoni

CECENIA. UN PICCOLO ANGOLO D’INFERNO
(22 novembre 2009)

GROZNIJ. Già nel 1577, i Cosacchi, al servizio di Ivan IV il Terribile (1530-84), si stabiliscono nella regione del
Terek. Il territorio diventerà, poi, parte dell’impero russo dal 1783, anche se con periodiche ribellioni di Ceceni
ed Ingusci, cui l’esercito zarista fa fronte con difficoltà.
dopo la Rivoluzione Bolscevica del 1917 e la nascita dell’URSS (1923) Ceceni ed Ingusci sono inseriti nella
Repubblica Socialista Sovietica Ceceno-Inguscia, nell’ambito dell’enorme Russia, uno dei 15 soggetti che compongono
l’unione.
Quando, però, nel ’41 i Tedeschi invadono l’URSS, i Ceceni, sperando d’ottenere la piena indipendenza da Mosca,
insorgono.
Appena è chiaro che i nazisti si ritirano e l’armata rossa è all’offensiva, Stalin ordina una durissima
rappresaglia contro i ribelli.
Il 23 febbraio 1944 con l’Operazione Lentil, in una sola notte, un milione di ceceni è deportato in Kazakistan.
Solo nel 1957, dopo il XX Congresso del PCUS, durante il quale Krushcev denuncia i crimini dello stalinismo, si
consente ai superstiti del ’44 di tornare in patria.

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