SPAGNA
LE MAZZETTE DEVASTAN LA POLITICA E LE ISTITUZIONI
(17 Giugno 2025)
MADRID. da tempo si sa che la politica spagnola non è impermeabile alla corruzione: ora un nuovo scandalo di mazzette colpisce il PSOE, AL GOVERNO DAL 2018.
Il responsabile dell’organizzazione del partito, Santos Cerdán, avrebbe percepito, secondo l’accusa, tangenti per finanziare le campagne elettorali e per favorire il successo di Pedro Sánchez nelle primarie del 2014.
La vicenda è venuta a galla l’11 Giugno ed il Premier in una conferenza stampa ha chiesto scusa agli spagnoli, annunciando per il momento un rimpasto ai vertici del partito, l’allontanamento di Cerdán dal suo incarico e la prossima convocazione d’un comitato federale che deciderà il prossimo futuro dello schieramento.
Sembran escluse per il momento sia le dimissioni del capo del Governo, sia la convocazione di elezioni politiche anticipate, ma da parte dei diversi partiti che appoggian l’esecutivo c’è malumore: alcuni di fatto, come Podemos, definiscon il PSOE “un partito corrotto” con cui non voglion aver a che fare, altri voglion chiarimenti e non sembran accontentarsi di semplici maquillages.
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PP E VOX
Chiedon invece lo scioglimento delle Cortes il PP e Vox: questo sarebbe disposto a presentar un’ennesima mozione di sfiducia costruttiva per rovesciare il Presidente del Governo, quello teme che la coalizione che gli permise d’ottenere l’investitura nel 2023, si ricompatti pur di sbarrar il passo al centro-destra.
Nel mezzo del conflitto ci sono i catalani di Junts per Catalunya che posson rivelarsi decisivi sia per allungare la vita al gabinetto, sia per troncarla.
Dopo il varo della legge d’amnistia, infatti, voglion aver garanzie sulla sua effettiva applicazione, per non rischiare che un esecutivo PP-Vox possa abrogar la norma rendendo i dirigenti del moto secessionista del 2017 nuovamente punibili.
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MAZZETTE A GOGO’
Da quando in Spagna è tornata la democrazia, dopo la lunga dittatura franchista, la politica è stata scossa da moltissimi scandali, tutti legati al finanziamento dei partiti, delle campagne elettorali e delle carriere individuali di parlamentari ed esponenti politici locali.
Nei primi anni di questo secolo il PP fu oggetto di inchieste su fondi neri creati dall’ex tesoriere Luis Báarcenas, poi come detto è stata la volta dei socialisti.
A livello regionale e comunale le indagini penali si sprecano: la popolazione sembra percepire che il malaffare è presente dappertutto e condiziona i decisori politici. Ciò di fatto indebolisce l’immagine e l’autorevolezza delle istituzioni rappresentative e fa temere che prima o poi riprenda forza la richiesta d’un uomo forte che faccia pulizia.
Al momento, nell’Unione europea, il governo Sánchez è l’unica compagine di sinistra in carica: dichiarando che non intende né dimettersi né convocar elezioni anticipate perché teme di favorir l’accesso al potere di PP e Vox il premier riconosce che il rischio esiste e che potrebbe diventar reale molto presto.
PIER LUIGI GIACOMONI
