LE LETTURE DEL GIORNO

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

LA PENA CAPITALE

(4 Ottobre 2026)

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EVENTI

IERI

1582 – ROMA. Papa Gregorio XIII riforma il calendario giuliano: sono cancellati dieci giorni, al 4 segue il 15 Ottobre.

Questo provvedimento è preso per far coincidere meglio le stagioni e le festività religiose. col tempo, infatti, si era creata una sfasatura tra la data segnata sul calendario e la stagione agricola.

Protestanti ed ortodossi accettan la riforma gregoriana solo dopo parecchio tempo.
1824 – MESSICO. E’ proclamata la repubblica dopo tre anni di regime monarchico.
1830 – BRUXELLES. Nasce il regno del Belgio separato dai Paesi Bassi.
1883 – Prima corsa dell’Orient Express.
1910 – LISBONA. Il Portogallo diventa una repubblica: l’ultimo re, Manuele II, fugge in Gran Bretagna.
1957 – MOSCA. L’URSS Lancia lo Sputnik 1, è il primo satellite artificiale ad orbitare attorno alla Terra.
1958 / PARIGI. Nasce la Quinta Repubblica francese: la nuova costituzione voluta dal Gen. Charles De Gaulle (1890 – 1970) prevede che il Presidente della Repubblica, eletto ogni sette anni, goda di ampi poteri, come quello di presiedere il Consiglio dei Ministri e dirigere la politica estera.
1959 – MOSCA. La sonda sovietica Luna 3 invia le prime foto della faccia nascosta del satellite della Terra.
1964 – ROMA. Aldo Moro, Presidente del Consiglio, a capo d’un esecutivo di centro-sinistra, inaugura l’Autostrada del Sole.
1965 – WASHINGTON. Paolo VI visita gli Stati Uniti: è la prima volta che un Pontefice compie un viaggio in questo Paese.
1966 – Il Lesotho, Africa australe, ottiene l’indipendenza dal Regno Unito.
1992 / ROMA. Firma degli Accordi di pace fra Governo mozambicano e guerriglia ReNaMo.
1993 / MOSCA. Il presidente russo Boris Nikola’ević Eltsin ordina alle forze armate d’attaccare la sede del Parlamento: il provvedimento è adottato per sedare un conflitto tra governo e opposizione.

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OGGI

BRASILIA. I cittadini brasiliani son chiamati alle urne per scegliere il nuovo Presidente della Repubblica, i due rami del Congresso nazionale e numerosi governatori statali.

sia per la presidenza che per il ruolo di governatore è previsto il ballottaggio tra i due candidati col maggior seguito se nessuno ottiene la maggioranza assoluta.

RIGA. Dopo le elezioni di ieri, è prevista per oggi la pubblicazione dei risultati delle parlamentari.

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DOMANI

STOCCOLMA-OSLO. Nella settimana saran annunciati i vincitori dei premi Nobel.

MONREAL. Il 5 Ottobre i cittadini del Québec voteranno per il Parlamento locale: sullo sfondo aleggia ancora la questione della separazione della provincia francofona dal resto del Canada.

ROMA. In settimana la Camera dei Deputati dovrà esprimersi sul progetto di legge elettorale proposto dalla maggioranza di centro-destra: sono in particolare previsti tre voti di fiducia posta dal governo al fine d’evitare voti segreti con cui potrebbero manifestarsi “franchi tiratori“.

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SETTE GIORNI

BERNA. Gli svizzeri han bocciato a larga maggioranza (70,2%) l’iniziativa popolare costituzionale che intendeva dare un’interpretazione restrittiva alla tradizionale neutralità confederata.

L’iniziativa non è passata in nessun cantone, ma in Ticino il divario tra contrari e favorevoli è solo del 2%.

Alla votazione ha partecipato il 47% dell’elettorato.

ADDIS ABEBA. Etiopia e Tigray sono sempre più sul piede di guerra: combattimenti son avvenuti tra forze governative e elementi della coallizione formatasi il 22 Settembre tra diverse milizie regionali contro il premier Abiy Ahmed Ali.

MADRID. Il governo di sinistra di Pedro Sánchez è stato sconfitto venerdì al Congresso: i deputati han respinto due progetti di decreto legge contro gli sfratti.

Oltre al PP e Vox han votato contro l’esecutivo due partiti regionalisti: Junts per Catalunya e Unión del Pueblo Navarro.

Ora il premier potrebbe proporre al re di sciogliere le Cortes per indìre elezioni generali anticipate.

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LE LETTURE DI OGGI

PRIMA

Dal libro del profeta Isaìa, Cap. 5, Vv. 1-7

La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.

Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.

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SALMO RESPONSORIALE

Salmo 79

Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.

Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

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SECONDA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési, Cap. 4, Vv. 6-9

Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.

Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!

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VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo, Cap. 21, Vv. 33-43

Darà in affitto la vigna ad altri contadini.

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro:
«Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

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COMMENTO

Per secoli, praticamente fin ai giorni nostri, il genere umano ha concepito la pena di morte come la sola che possa sanare una grave violazione di legge: già il codice di Hammurabi(II Millennio a.C.) prevedeva per diversi reati il patibolo.

Cina, Arabia Saudita, Iran, Stati Uniti sono tra gli altri i Paesi che applicano varie forme di esecuzione capitale: questa settimana Christa Pike, 50 anni, è stata sottoposta a ben due iniezioni letali, cui però è sopravvissuta.

L’Algeria ha appena approvato una legge che prevede il patibolo per chi appicca incendi boschivi: tutte misure estreme inefficaci a reprimere i reati per cui sono scritte. E’ ormai dimostrato che la paura della morte non è sufficiente a scongiurare un’omicidio, un furto, o anche un incendio doloso.

Lo Stato però in questo caso fa sfoggio della sua potenza: vedete, dice ai cittadini, come sono in grado d’eseguire pene esemplari.

Nel codice penale delle mafie l’unico articolo: prevede la morte per chi sgarra, ma questo non impedisce che qualcuno ci provi a farsi largo nelle organizzazioni criminali.

Nella scena narrata, invero piuttosto truculenta, di primo acchito ci viene da dar ragione a quei farisei e maestri della legge che appunto invocano la pena estrema per i vignaioli che han ucciso il figlio del padrone: Gesù però non perde l’occasione per porre in evidenza la loro l’impreparazione perché dice:

«Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Ancora una volta mette in guardia tutti dal rischio della supponenza che impedisce di leggere correttamente i messaggi contenuti nella parabola:

– il padrone è il padre eterno;
– i servi sono profeti e discepoli che periodicamente lancian messaggi e vengon eliminati;

– il figlio del padrone è Gesù stesso che sarà ucciso atrocemente perché accusato d’aver bestemmiato dinanzi al Sinedrio.

Con questa parabola egli non fa che descrivere esattamente ciò che accadrà al momento di passione ed esecuzione capitale.

PIER LUIGI GIACOMONI