SANTA SEDE

I PAPI DI NOME LEONE

(10 Maggio 2025)

CITTA’ DEL VATICANO. Fra i tredici papi che prima dell’attuale han preso il nome Leone ve ne sono almeno quattro che han lasciato un segno nella storia.

In attesa di sapere se il quattordicesimo sarà significativo come alcuni dei predecessori, riassumiamo cos’han fatto i Leone più importanti nel passato.

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LEONE I MAGNO

Leone I Magno è Papa dal 440 al 461, mentre l’impero romano d’Occidente è in disfacimento, sotto i colpi delle tribù barbariche che stan dilagando nel suo territorio. Gli ultimi imperatori ormai son poco significativi e comunque cadon vittime, uno dopo l’altro, di congiure dell’aristocrazia ormai interessata più a dividersi il bottino che salvar lo Stato.

Leone è il capo d’una chiesa giovane, ma non per questo meno preda di conflitti tra l’ortodossia e numerose correnti scismatiche.

Nei suoi 21 anni di regno il Pontefice cerca di salvar quel che resta dello stato romano: nel 451 sale da Roma alla pianura padana per persuadere Attila, re degli Unni, a non calar sull’urbe per devastarla come aveva fatto con Aquileia e Milano.

Poco dopo Attila morrà e la minaccia unna si dissolverà, ma nel 455 i Vandali di Genserico compiranno un nuovo saccheggio sulla capitale nominale dell’impero.

Sul piano dottrinario Leone ottiene dal Concilio di Calcedonia (451) la conferma della dottrina cristiana già approvata a Nicea nel 325 e la sconfessione delle tesi di chi crede che Cristo non sia figlio di Dio e il secondo membro della Trinità.

Leone I è uno dei due pontefici dichiarati Magno, cioè grande: lo stesso titolo sarà concesso a Gregorio I (590 – 604).
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LEONE III

Leone III, Papa dal 795 all’816 è famoso per aver incoronato sacro romano imperatore Carlo I, re dei Franchi e dei Longobardi.

Il papa ha bisogno del suo sostegno perché è molto contestato: a un certo punto si diffonde la notizia che in una congiura è stato mutilato ed accecato.

Non è vero: Carlo, però è, come suo padre Pipino alleato del Papato, perciò scende in Italia, sconfigge i nemici di Leone e da questi riceve la corona imperiale durante la messa di Natale dell’800.

Il Sacro Romano impero sopravviverà fin al 1806 quando Francesco II d’Asburgo rinuncerà al titolo durante le guerre napoleoniche.

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LEONE X

Giovanni di Lorenzo de’ Medici nasce nel 1484, è fatto cardinale a 14 anni ed eletto papa col nome di Leone X (1513).

In questi anni si sta ricostruendo la Basilica di S. Pietro e la Santa Sede ha disperato bisogno di soldi: così, vien lanciata una sorta di colletta con cui si raccolgon milioni che servon per pagare gli artisti che lavorano all’opera.

Per l’Europa, girano predicatori che invitan i fedeli a dar denaro per averne in cambio la salvezza dell’anima: Martin Luther, agostiniano (1483 – 1546), professore di teologia all’università, che nel 1511 visita Roma e rimane colpito dalla corruzione e dall’ignoranza del clero, si scandalizza per questo mercato e il 31 Ottobre 1517 affigge sul portale della cattedrale di Wittemberg le celebri 95 tesi.

Con esse contesta il diritto del Papa di governare come un monarca assoluto tutta la Chiesa e critica la vendita delle indulgenze.

Grazie alla stampa a caratteri mobili che permette di produrre libri ed opuscoli a prezzi modici, le tesi si diffondon rapidamente in tutta la Germania.

Per renderne facile la comprensione anche ai non dotti il testo dal latino è tradotto in tedesco ed anche sintetizzato in brevi riassunti.

Luther espone le proprie tesi durante la dieta di Worms, ma prima che venga arrestato dagl’imperiali, è rapito da Federico V, duca di Sassonia che lo porta in un luogo sicuro.

Lì rielabora la propria dottrina rendendola più organica e traduce in tedesco la Bibbia.

Leone X scomunica Luther, ma questo non impedisce la diffusione in tutto il mondo nordico delle sue tesi: è la riforma protestante.

Il Papa si spegne il 1 dicembre 1521 a 47 anni: seguiranno decenni di guerre di religione, finché la pace di Westfalia (1648) sancirà definitivamente che ciascun sovrano nel suo tyerritorio è libero di praticare la religione che vuole.
(Cuius regio eius religio).

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LEONE XIII

Il conclave del febbraio 1878 elegge il card. Vincenzo Gioacchino Pecci che assume il nome di Leone XIII.

Rimane in carica 25 anni fin al 20 Luglio 1903 quando si spegne a 93 anni.

Durante il suo pontificato, pubblica un documento fondamentale: l’enciclica Rerum Novarum che getta le basi della dottrina sociale della Chiesa.

In essa, dopo aver criticato il marxismo che incoraggia i lavoratori a contrapporsi ai datori di lavoro, esorta questi a comprender le rivendicazioni di quelli e ad adottare condotte più umane e sostenibili.

L’enciclica metterà in moto un processo politico e sociale che porterà alla nascita di partiti e sindacati cattolici che avranno una grande importanza nella storia di parecchi paesi come Francia ed Italia.

I successori di Leone interverranno nuovamente con altri documenti, arricchendo l’argomento d’ulteriori contributi: pare che il nuovo Pontefice abbia assunto il nome Leone proprio in onore del tredicesimo ispirandosi alla sua enciclica più famosa.

Ci dobbiamo attendere nuovi interventi sul modo di concepire l’economia nell’epoca delle nuove tecnologie sempre più invasive? Dobbiamo immaginarci che scriverà qualcosa contro il precariato od altre storture che caratterizzano il capitalismo dei giorni nostri?

PIER LUIGI GIACOMONI