I PAPI

NOMI, DURATA, SEDE VACANTE

(4 Maggio 2025)

CITTA’ DEL VATICANO. In che modo vengon eletti i papi? Quali son i nomi che han assunto dopo l’elezione? Quanto son durati in carica? Quanto son state lunghe le sedi vacanti?

L’imminenza del Conclave che eleggerà il successore di Francesco è l’occasione giusta per gettar uno sguardo sul passato della bimillenaria storia della Chiesa Cattolica Romana.

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QUANTI SON STATI I PAPI?

L’elenco dei papi, rivisto nel 1947, ne conta 266, ma Benedetto IX (XI secolo) è eletto tre volte e deposto due.

Di conseguenza, il loro vero numero sarebbe di 264.

Ad essi van aggiunti 40 antipapi che però per chi li ha eletti son perfettamente legittimi: l’ultimo, Felice V è nominato nel XV secolo durante il Concilio di Basilea.

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L’ONOMASTICA PAPALE

Fin al VI secolo, e anche dopo, i papi mantengon il proprio nome di battesimo, ma il 2 Gennaio 533 sale al soglio pontificio Mercurio del proietto che prende il nome di Giovanni II: in un’epoca di trapasso dal paganesimo al cristianesimo il nome d’un dio come quello di Mercurio non dev’esser parso opportuno per un vescovo di Roma.

Dopodiché, altri han cambiato nome: l’ultimo a non farlo è Marcello Cervini , Marcello II, papa dal 9 Aprile al 1 maggio 1555.

In testa alla classifica dei nomi papali c’è Giovanni, cui van aggiunte le due combinazioni con Paolo, 23, seguiti a pari merito da Benedetto e Gregorio, 16, poi Clemente, 14, Leone, 13, Pio e Innocenzo, 12.

Tra i nomi d’origine apostolica vi è un Marco, sei Paoli, più le già citate combinazioni, e naturalmente Pietro, nome che nessuno dei successori ha più voluto prendere.

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IL CONCLAVE

COME VIEN ELETTO IL PAPA?

Il Papa di Roma è probabilmente l’unico vescovo ad essere eletto coi voti: mi sembra però che ci sia tuttora una diocesi, forse Basilea, che fin a poco tempo fa ha conservato questa facoltà.

Il clero locale si riunisce nella cattedrale e sceglie il proprio capo.

Prima del Mille la stessa cosa accade in tutte le diocesi, Roma compresa, e il Papa è rispetto agli altri capi delle chiese particolari un primus inter pares.

Poi nell’XI secolo Roma rivendica il diritto di nomina di vescovi ed arcivescovi cosa che innesca la lunga lotta per le investiture.

Nel 1059, Niccolò II crea i primi sette cardinali, responsabili di altrettante chiese suburbicarie romane: a loro è delegata l’elezione del Pontefice.

Le norme per l’elezione del Papa cambian nel corso dei secoli ed anche gli ultimi pontefici intervengon nella legislazione che le regola:

in linea di principio, i cardinali, muniti di diritto di voto, si esprimon a scrutinio segreto, il nominativo che raccoglie i due terzi è proclamato eletto.

Non tutti i cardinali han però diritto di votare: Paolo VI (1963 – 1978) fissa come limite massimo per acceder al conclave 80 anni d’età.

Chi lo supera, rimane cardinale, può anche esser eletto papa, ma non partecipa al voto.

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QUANTE VOTAZIONI CI VOGLIONO?

La Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis adottata da Giovanni Paolo II e modificata sia da Benedetto XVI che da Francesco stabilisce che fin al 34o scrutinio ognuno vota chi vuole, al 35o si fa il ballottaggio tra i due nomi più gettonati.

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QUANTO PUO’ DURARE UN CONCLAVE?

Al massimo una decina di giorni: il primo, dopo la messa pro eligendo romano pontifice e la processione, si fa una sola votazione.

Nei successivi, se ne fanno quattro: due al mattino ed altrettante al pomeriggio. Alla fine d’ogni tornata si brucian le schede e all’esterno compaion le fumate, nera (non eletto), bianca (eletto).

Nei tempi moderni, in un paio di giorni i grandi elettori decidono ,in passato, invece ci vuol più tempo.

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IL VETO

Per secoli, i re cattolici posson esprimer un veto su possibili aspiranti papa: ciò è possibile grazie alla presenza nel Sacro Collegio di cardinali provenienti da Francia, Austria o Spagna.

Prima dell’inizio del Conclave il sovrano fa sapere al suo cardinale di riferimento che non vuol che sul trono papale si sieda un certo individuo e questi se ne fa puntualmente portavoce.

Nel 1903, quando si tratta di sceglier il successore di Leone XIII, l’imperatore d’Austria-Ungheria, Francesco Giuseppe, fa sapere di non gradire l’elezione del Cardinal Rampolla: i grandi elettori scelgon allora Giuseppe Melchiorre Sarto, Pio X.

E’ l’ultima volta che il veto vien esercitato.

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MANDATO

Com’è noto il mandato d’un papa non ha limiti: può rimaner in carica finché vive, così come può abdicare come fa nel 2013 Benedetto XVI.

Prima di lui altri l’han fatto o son stati costretti:

• Celebre è il “gran rifiuto” compiuto da Celestino V nel 1294: eletto nel luglio di quell’anno, insediatosi in agosto, a dicembre lascia la carica e si ritira in un monastero dove muore nel 1296.

• Nel 1415, il Concilio di Costanza, convocato per sanare il grande scisma d’occidente in virtù del quale regnano due o anche tre papi contemporaneamente impone a tutti i pontefici in carica la rinuncia al soglio e due anni dopo elegge Martino V.

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PAPATI LAMPO

Tutti ricordiamo il brevissimo pontificato di Giovanni Paolo I (26 Agosto-28 Settembre 1978): nella storia però ve ne sono stati anche di più brevi:

Stefano II, eletto il 22 Marzo 752 muore quattro giorni dopo non ancora consacrato.

Urbano VII, eletto il 15 Settembre 1590 muore il 27, dopo soli 12 giorni.

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PAPATI FIUME

L’uomo che più a lungo occupa il soglio pontificio è Pio IX, eletto il 16 Giugno 1846: rimane in carica fin al 7 Febbraio 1878, cioè oltre 31 anni e mezzo.

Altrettanto lungo è il regno di Giovanni Paolo II, 16 Ottobre 1978 – 2 Aprile 2005.

Il papa che però decede all’età più tarda è Leone XIII che, nato nel 1810, muore nel 1903, a 93 anni.

In epoche antiche vi son anche papi ragazzi:

Giovanni XII (955 – 964) è eletto a 18 anni.

Leone X Medici (1513 – 1521) è cardinale a 14 anni e papa a 39.

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SEDE VACANTE

Il periodo tra un Papa e l’altro si chiama Sede vacante e nei tempi nostri dura qualche settimana, ma non è stato sempre così:

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SEDI VACANTI INFINITE

Il 29 Novembre 1268 si spegne a Viterbo Clemente IV: il successore, Gregorio X sale sul trono papale il 1° Settembre 1271: i cardinali ci mettono quindi quasi tre anni a sceglier il nuovo pontefice.

Vuol una leggenda medievale, che a un certo punto i viterbesi, stanchi d’un conclave che dura ormai da troppo tempo, tolgano il tetto al palazzo dove son riuniti i cardinali e rovescino sui malcapitati immondizia.

Anche nel 1292 e 1314 si verifican lunghe sedi vacanti, ma sembra che nessuno abbia scoperchiato palazzi per protesta.

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SEDI VACANTI BREVI

Indubbiamente, la sede vacante del 2013 è stata una delle più brevi: dimessosi Benedetto XVI il 28 Febbraio, il conclave comincia il 12 marzo ed arriva all’elezione la sera del giorno successivo.

Anche nel 2005 passan pochi giorni: morto Papa Wojtyła il 2 Aprile, il successore è eletto il 19 dello stesso mese;

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ORIGINI GEOGRAFICHE DEI PAPI

Scorrendo la lista dei papi si scopre che finora son giunti al soglio pontificio uomini provenienti da parecchi luoghi: così, si può dire che anche in antico la carica papale è universale.

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PAPI ITALIANI

Dal 1523 al 1978 la carica papale è un monopolio “italiano” anche se, come disse il Principe di Metternich, l’Italia per secoli è “una pura espressione geografica”: molti dei successori di Adriano VI, olandese, venivan dai territori dello Stato della Chiesa, Romagna, Marche, Umbria e Lazio.

Vi son stati naturalmente pontefici originari di altre regioni come toscani, liguri e calabresi.

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PAPI STRANIERI

Prima e dopo queste date vi sono siriaci, africani e gallesi: nel XIV secolo, la sede pontificia si trasferisce ad Avignone e i papi che vi vengon eletti son tutti francesi; nel XV è la volta di papi spagnoli o più esattamente catalani.

I Borgia, che imperversan a Roma nella seconda metà del 400, son di Valencia e portan con sé un seguito di nobili provenienti dalla penisola iberica.

Nei tempi nostri, fa scalpore nel 1978 l’elezione d’un polacco, seguito da un tedesco ed un gesuita argentino: è il primo proveniente da una congregazione religiosa così importante fin dalla sua fondazione e da una nazione del Sud America.

Chi sarà il prossimo? Da quale paese proverrà? Staremo attenti alle fumate per saperlo.

PIER LUIGI GIACOMONI