LE LETTURE DI OGGI
L’inutilità
(5 Ottobre 2025)
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
FESTIVITA’ E RICORRENZE
YOM KIPPUR
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
FESTIVITA’ E RICORRENZE
YOM KIPPUR
Il 2 ottobre gli Ebrei han celebrato lo Yom Kippur, ossia il giorno dell’espiazione: non esistendo nell’ebraismo la confessione, il decimo giorno successivo al Capodanno è dedicato al pentimento per i peccati commessi durante l’anno. .
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ACCADDE OGGI
GUERRA DEL KIPPUR
Il 6 Ottobre 1973, gli eserciti di diversi Stati arabi, Egitto e Siria, sferraron un attacco contro Israele: era la “guerra del Kippur“, perché l’attacco avvenne in occasione di questa festività, una delle più importanti del calendario liturgico ebraico.
Per un paio di settimane gli aggressori furon in vantaggio sulle forze di Tel Aviv, poi Israele riuscì a riprender il controllo della situazione: quella mezza vittoria preparò la strada all’avvento del Likud al governo del paese ebraico. Fin ad allora il Partito laburista era la forza dominante e la Signora Golda Meir ne era divenuta il leader nel 1969.
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SADAT
Il 6 Ottobre 1981, al Cairo fu assassinato, durante la parata commemorativa della “guerra del Kippur” il Presidente egiziano Anwar Sadat: questi cadde vittima d’un complotto sorto all’interno delle forze armate. Diversi elementi islamisti rimproveravano al leader ucciso d’aver fatto la pace con Israele con gli accordi di Camp David (1979).
Addirittura Sadat si era recato alla Knesset, il parlamento israeliano per rivolger un appello per la pace nel Medio Oriente.
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GAZA
Il 7 Ottobre 2023, Hamas compì il tragico pogrom contro i giovani israeliani che stavan partecipando ad un rave party: moriron 1.200 persone e 251 furon trascinate via e divennero ostaggi: da quel massacro prese origine il conflitto che tuttora dilania la striscia di Gaza e che si è trasmesso anche alla Cisgiordania.
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AGENDA
PREMI NOBEL
La prossima sarà la settimana dei premi Nobel:
– l’accademia svedese delle scienze assegnerà i riconoscimenti per la medicina, la fisica, la chimica e la letteratura;
– la banca centrale di Svezia attribuirà quello per l’economia;
– infine una commissione del Parlamento norvegese attribuirà quello per la pace.
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ALLE URNE
Oggi e domani si vota in Calabria per rinnovare presidente e legislativo locale.
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LA SETTIMANA
In questi giorni si è parlato molto del piano Trump per riportare la pace nella striscia di Gaza: il documento in 20 punti è stato grosso modo accettato da Tel Aviv, dalla maggioranza dei paesi arabi ed anche da Hamas che ha promesso di liberare gli ostaggi, vivi o morti, ancora nelle sue mani.
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LE LETTURE
PRIMA
Abacuc, Cap. 1, Vv. 2-3; Cap. 2, Vv. 2-
Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti,
a te alzerò il grido: «Violenza!»
e non salvi?
Perché mi fai vedere l’iniquità
e resti spettatore dell’oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perché la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perché certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede».
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SALMO RESPONSORIALE
Salmo 94
Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,[1]
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».
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SECONDA
Paolo a Timòteo 2, Cap. 1, Vv. 6-8.13-14
Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.
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VANGELO
Luca Cap. 17, Vv. 5-10
In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
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COMMENTO
“Una vita da mediano”, è il titolo d’una canzone di Ligabue. Chi è un mediano? un giocatore d’una squadra di calcio che non segna quasi mai, ma che difende o passa la palla agli attaccanti.
Ci voglion anche i mediani, ma di loro la stampa specializzata non si occupa mai.
Gli aggettivi più altisonanti son riservati al centravanti, soprattutto se ha messo a segno un gol decisivo.
Il mediano è allora un “servo inutile”? forse è proprio quella persona che svolge un lavoro oscuro, che quasi mai riceve premi e riconoscimenti, ma che alla fine, cooperando coi leader, contribuisce al loro successo.
Si potrebbe dir la stessa cosa dei gregari: non vincon il Giro d’italia, ma lavorando col capitano della squadra di cui fan parte, permetton a questi d’ottener la maglia rosa.
Osannato è lui, ma senza i gregari non sarebbe andato da nessuna parte.
Nella poesia
Domande di un lettore operaio
[2] di Bertolt Brecht (1898 – 1956) leggiamo:
Tebe dalle Sette Porte, chi la costruì?
Ci sono i nomi dei re, dentro i libri.
Son stati i re a strascicarli, quei blocchi di pietra?
Babilonia, distrutta tante volte,
chi altrettante la riedificò?
In quali case, di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori?
Dove andarono, la sera che fu terminata la Grande Muraglia,
i muratori?
Roma la grande è piena d’archi di trionfo.
Su chi trionfarono i Cesari?
La celebrata Bisanzio aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide la notte che il mare li inghiottì, affogavano urlando aiuto ai loro schiavi.
Il giovane Alessandro conquistò l’India.
Da solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna· pianse, quando la flotta gli fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la Guerra dei Sette Anni.
Chi, oltre a lui, l’ha vinta?
Una vittoria ogni pagina.
Chi cucinò la cena della vittoria?
Ogni dieci anni un grand’uomo.
Chi ne pagò le spese?
Quante vicende,
tante domande.
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PIER LUIGI GIACOMONI
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NOTE:
[1] A Meriba, nel deserto del Sinai, gl’Israeliti protestarono contro Mosè ed Aronne per la scarsezzadi cibo e d’acqua. Jahvé allora mandò dei “serpenti brucianti” che uccidevan col loro morso. Allora Mosè chiese aiuto al Signore, perciò questi gli ordinò di costuire un serpente: chi lo guardava era salvo e le sue ferite risanate.
Poi da una sorgente cominciò a sgorgare acqua.
[2] (B. Brecht, Poesie di Svendborg, Einaudi, Torino, 1976)
