IL VANGELO DI OGGI
I primi e gli ultimi
(24 Agosto 2025)
XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO: S. Bartolomeo
Oggi si fa memoria liturgica di S. Bartolomeo, Natanaele, uno dei dodici apostoli di Gesù.
Di lui si parla nel Vangelo di Giovanni (cap. 1, Vv. 45-50) e negli Atti degli Apostoli:
Giovanni narra:
Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
(CFR. Bibbia CEI, 2008)
Bartolomeo è poi scelto tra i dodici apostoli e viene ricordato negli Atti come uomo di preghiera insieme agli altri discepoli. Dopo questa menzione, i testi del Nuovo Testamento non parlano più di lui. Secondo le leggende, fu missionario in India e Armenia, dove convertì molte persone, subendo infine un martirio crudele: fu scuoiato vivo e decapitato. La sua figura è presente anche nella Cappella Sistina, dove Michelangelo lo raffigura tenendo la propria pelle e vi inserisce il suo autoritratto.
Lo stesso giorno, ma nel 1572, a Parigi e dintorni, ha luogo la famosa “strage”, voluta da Caterina de’ Medici per ridurre alla ragione gli Ugonotti che stavan acquisendo molto potere in Francia. Migliaia di persone furon eliminate.
Era il cosiddetto “secolo di ferro”: da quando nel 1517 Martin Lutero (1483 – 1546) affigge al portale della cattedrale di Wittenberg le sue celebri 95 tesi l’Europa è scossa da interminabili “guerre di religione”: per decenni vengon commesse atrocità.
Dopo la Germania, anche la Francia è lacerata dal conflitto tra cattolici e protestanti che termina solo col compromesso in base al quale il protestante Enrico IV (1590 – 1610) abiura alla sua fede per farsi cattolico: è nota la frase attribuita al nuovo sovrano: «Parigi val bene una messa».
Il 24 Agosto 1991, l’Ucraina si proclama stato sovrano: è la prima conseguenza del fallito golpe di Mosca (19-21 Agosto) ordito da vecchi dirigenti ultraconservatori del PCUS.
Mikhail S. gorbaciov, primo segretario generale, è isolato nella sua dacia sul Mar Nero insieme alla moglie Raissa.
L’8 dicembre successivo, i leader di Bielorussia, Russia e appunto Ucraina decretan la fine dell’URSS che cessa d’esistere il 25 Dicembre di quello stesso anno.
Quanto alla settimana trascorsa, molte chiacchiere, ma nessuna novità tangibile: le guerre continuano, a Gaza si soffre ancora la fame e la diplomazia gira a vuoto.
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VANGELO
Luca, Cap. 13, Vv. 22-30
In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro:
«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.
Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
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COMMENTO
La salvezza è l’obiettivo di tutti coloro che credon più o meno in una religione: nel Cristianesimo Gesù sostiene che dopo la vita terrena ce n’è un’altra che però si fonda sul comportamento che il singolo ha seguito durante la sua permanenza quaggiù.
In questa pagina di Vangelo si fa capire che l’accesso al Regno dei cieli non è facile: al contrario, per entrarvi, occorre passare per una porta stretta.
Cos’è questo passaggio angusto? In altra pagina di Vangelo si chiarisce che entreranno coloro che han dato da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, vestito gl’ignudi, visitato i carcerati e gli ammalati, insomma, non scartato gli “ultimi”.
A tavola col Padre eterno vi saran i profeti, ma anche gente comune: «vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
Chi sono i “primi” e gli “ultimi”? Gesù non ha mancato di sottolineare che quelli che qui nella nostra società sono i “primi”, posson tranquillamente diventar ”ultimi”.
Se qui i “primi” son i VIP, I potenti della storia, mentre gli “ultimi” sono gli umiliati, gli oppressi quelli che, diceva Manzoni, passan per la storia senza lasciar traccia, nell’alto dei cieli proprio quei disgraziati posson occupar i primi posti a mensa col padrone.
I VIP, i capi delle nazioni, i maghi dell’economia… invece potrebbero doversi accontentare del loggione o esser lasciati fuori a picchiar all’uscio, dove «sarà pianto e stridor di denti».
PIER LUIGI GIACOMONI
