LE LETTURE DI OGGI
I BULLI
(23 Novembre 2025)
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO
: è l’ultima domenica dell’anno liturgico 2024 – 2025: dal 30 Novembre, cominciando l’Avvento, prende il via anche il nuovo anno liturgico.
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ACCADDE OGGI
Il 22 Novembre 1963, John Fitzgerald Kennedy cade vittima d’un attentato mentre percorre a bordo d’un’auto scoperta una via centrale di Dallas, Texas.
Il Presidente muore intorno alle 13,30, ora locale: il Vice Lyndon B Johnson presta immediatamente giuramento ed assume le funzioni presidenziali.
nella storia degli USA è la quarta volta che un Presidente è assassinato: il primo è Abraham Lincoln (1861 – 1865), poi James A. Garfield (1881); il terzo è William McKinley (1897 – 1901).
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ACCADE OGGI
QUI BISSAU
Nella Guinea-Bissau, Africa occidentale, son in calendario le presidenziali: otto candidati, tra cui l’uscente Umaro Issoko Embaló, corrono per conseguire la carica.
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QUI SAN MARINO
Nella microrepubblica situata tra Emilia-romagna e Marche, dalle 7 alle 20, circa 26mila elettori interni, esclusi i sammarinesi residenti all’estero son chiamati a rinnovare le nove giunte di Castello: in pratica, le autorità incaricate d’amministrare i comuni in cui si articola la piccola Repubblica.
L’incognita è rappresentata dall’affluenza: se non si presenterà ai seggi almeno il 35% dell’elettorato, la consultazione sarà invalidata.
Poiché in 7 comuni si propone una sola lista il rischio è alto.
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QUI ROMA
In tre regioni italiane, oggi e domani fin alle 15, si vota per eleggere il Presidente e i membri di tre consigli regionali: Campania, Puglia, Veneto.
Anche qui vi è il timore d’una scarsa affluenza: le tre consultazioni infatti appaiono scontate. In Puglia e Campania dovrebbe vincere il centro-sinistra, in Veneto il centro-destra.
Non è previsto il ballottaggio: è eletto Presidente il candidato più votato.
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QUI LUBIANA
Gli elettori sloveni son chiamati al voto per esprimersi su una legge approvata in luglio dal Parlamento che istituisce il suicidio assistito: il referendum è stato proposto dalle opposizioni al governo di centro-sinistra di Robert Golob con l’appoggio della chisa cattolica.
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LA SETTIMANA
QUI KIEV
Donald J. Trump ha inviato ad Ucraina e Russia un piano di pace articolato in 28 punti che dovrebbe far scattar la pace fra i due Paesi in guerra da quasi quattro anni.
Il documento, nelle intenzioni del leader americano, dovrebbe esser accettato dalle parti entro il 27 Novembre.
Tuttavia, molti commentatori sostengono che avvantaggerebbe solo la Russia: l’Ucraina che si è battuta furiosamente contro l’invasore è però alle strette. Ha perso nei combattimenti molti uomini, altri han fatto di tutto per non andar al fronte e si avvicina il duro inverno.
Nei prossimi giorni si capirà se questo piano farà o meno strada.
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LE LETTURE
PRIMA
Dal secondo libro di Samuèle, Cap. 5, Vv. 1-3
In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”».
Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.
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SALMO RESPONSORIALE
Salmo 121
Rit: Andremo con gioia alla casa del Signore.
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.
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SECONDA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési, Cap. 1, Vv. 12-20
Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
per mezzo del quale abbiamo la redenzione,
il perdono dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.
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VANGELO
Dal Vangelo secondo Luca, Cap. 23, Vv. 35-43
In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo:
«Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
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COMMENTO
Gesù è qui pesantemente bullizzato: dopo esser stato torturato, spogliato ed inchiodato ad una croce, una delle pene più atroci inventate dall’uomo, ecco i bulli: capi dei Giudei, soldati e uno dei malfattori ripeton come un disco rotto la stessa invettiva: se sei il Cristo scendi dalla croce e già che ci sei salva anche noi.
I bulli sanno che lui è lì nudo, crocifisso, impotente: in un momento così buio si manifesta però un piccolo raggio di luce.
Il ladrone buono rimprovera il compagno di furti dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E qui vien facile pensare a tutti gl’innocenti che han subìto pene infamanti e degradanti per colpe non loro.
Dei poveri Cristi è piena la storia: persone che al momento dell’esecuzione han patito il bullismo degli altri, oppure nei nostri tempi, han strascorso decenni in carcere non avendo commesso alcun reato.
PIER LUIGI GIACOMONI
