IL VANGELO DI OGGI

L’indaffarato

(20 Luglio 2025)

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO: l’attualità di questi giorni ci propone le stragi quotidiane a Gaza e in Ucraina.

A Gaza, i militari israeliani sparano tutti i giorni contro la gente, anche bambini, che aspetta in fila sotto il sole per aver un po’ d’acqua e qualcosa da mangiare.

Sebbene Tel Aviv parli costantemente d’errori, prometta d’aprir inchieste per chiarir cos’è successo, il fatto che questi episodi si ripetan quotidianamente fa pensare piuttosto ad una strategia del terrore portata avanti dalle alte gerarchie israeliane.

Del resto, il Ministro per la Sicurezza di Gerusalemme, l’ultraortodosso Itamar Ben Gvir ha detto nei giorni scorsi che sarebbe il caso di tagliar i rifornimenti ai Gazawi per costringer Hamas alla resa.

Non è un mistero che per quest’ultrafalco la cosa migliore che potrebbe accadere sarebbe il trasferimento dei Palestinesi ad altro loco e l’annessione sia della Cisgiordania che di Gaza ad un grande Israele.

Intanto, si apprende che tonnellate di biscotti ultraenergetici forniti da USAID e stivati in diverse parti del mondo, rischian d’andar a male se non verran distribuiti: com’è noto, il duo Trump-Musk ha sciolto USAID trasferendo le sue competenze al Dipartimento di Stato, il Ministero degli Esteri di Washington, migliaia di suoi dipendenti son stati licenziati e l’azione della nuova agenzia dipenderà dalla gerarchia degl’interessi statunitensi nel mondo.

Ora si teme che la sparizione di USAID possa provocar la morte di almeno 14 milioni per fame entro il 2030 nei Paesi più poveri, quelli più dipendenti dagli aiuti nordamericani.

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IL VANGELO DI OGGI Il prossimo

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VANGELO

Luca, Cap. 10, Vv. 38-42

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

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COMMENTO

Diciamo la verità: qui Gesù è decisamente antipatico: da una parte c’è Marta che corre come una disperata di qua e di là. Deve preparar il pranzo, allestir le camere per gli ospiti… sua sorella Maria non le dà nemmeno una mano: sta lì ad ascoltar Gesù e non muove un dito.

Questi avrebbe potuto dire ad esempio: “D’accordo, hai ragione ora anche tua sorella verrà ad aiutarti”, invece la rimprovera: Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore…»

Anche ai nostri giorni vi son persone, tutti ne conosciamo, che passano da un impegno all’altro, son indaffaratissime, col cellulare costantemente incollato all’orecchio o in perenne attesa d’un messaggio cui rispondere.

Anzi, il non ricever chiamate o sms sembra un indice del livello d’esclusione dal contesto sociale.

Eppure questi esseri, sistematicamente col fuoco dietro al sedere sembran perder di vista quella «parte migliore» che a «Maria non verrà tolta».

Cos’è quella «parte migliore»? Ognuno di noi ci pensi, soprattutto quando corre di qua e di là, non dorme la notte e consuma la vista sullo schermetto dello smartphone nella speranza che arrivi chissà che messaggio.

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PIER LUIGI GIACOMONI