IL VANGELO DI OGGI

Il prossimo

(13 Luglio 2025)

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO: siamo alla vigilia del 14 Luglio, Festa nazionale in Francia. Lì si ricorda la presa della Bastiglia (1789).

Nel periodo in cui non ci siamo stati non è accaduto grancé: le diverse guerre son proseguite, vi è stato un gran andirivieni di uomini e donne di Stato (vertice NATO, 25 giugno, consiglio europeo, 26 giugno). Nella sostanza non è accaduto niente di memorabile.

A Kiev, a Gaza, in Congo, in Sudan si continua a morire sotto le bombe senza che vi siano serie premesse o per una tregua o per qualcosa di più solido.

Forse è per questo che il calendario liturgico chiama queste domeniche TEMPO ORDINARIO.

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VANGELO

Luca, Cap. 10, Vv. 25-37

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

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COMMENTO

Questa pagina di vangelo è così celebre che quasi quasi non converrebbe nemmeno commentarla: dei tre viandanti che incrociano il destino del povero malcapitato che è a terra sanguinante per le percosse subìte dai masnadieri, chi si ferma è il samaritano, cioè uno che ai tempi di Gesù era considerato un eretico da evitare a tutti i costi.

E’ esattamente ciò che è accaduto migliaia di volte nella storia: chi si dimostra solidale verso i più sfortunati non son quasi mai persone famose,ma sconosciuti che si fan carico delle sofferenze altrui e provan ad alleviarle.

No, non voglio scader nella retorica che piace tanto a certo cattolicesimo peloso per cui è sempre da preferire chi agisce senza affigger i manifesti: tutti dovremmo sentirci moralmente obbligati ad esser solidali coi nostri simili: invece talvolta siamo vigliacchi e preferiamo tirar dritto, pensando che qualcun altro soccorrerà il bisognoso.

Se fossimo davvero solidali gli uni con gli altri scatterebbe in noi quell’antidoto all’odio che ormai da decenni è instillato in ognuno di noi da chi pensa che la società sarebbe migliore se non ci fossero malati, disabili, e ogni altra categoria umana ritenuta dannosa.

Questa parabola si rivolge a noi, uomini e donne del XXI secolo già immersi in quella “terza guerra mondiale a pezzi” di cui parlava Papa Francesco.

Perché nelle nostre società ormai da decenni gli sfigati, i disabili, quelli che non ce la fanno son bersaglio, vuoi di prese per i fondelli, vuoi di manovre per accrescerne l’isolamento.

Non ci credete? leggetevi gli articoli pubblicati in questi giorni dai quotidiani sulla nuova legge finanziaria approvata negli Stati Uniti: tagli alla sanità e riduzione delle imposte ai più ricchi. Questo è il menù offerto dall’amministrazione Trump ai suoi concittadini, anche a quei poveretti che l’han votato perché pensavan che avrebbe fatto se eletto anche i loro interessi.

Intanto qui da noi si parla di spender di più per gli armamenti e meno per i servizi: per i malcapitati, pensa qualcuno, ci sarà sempre un buon samaritano!

PIER LUIGI GIACOMONI