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MALARIA. CAPO VERDE NE E’ LIBERO, IL CAMERUN VACCINA LA POPOLAZIONE
(23 Gennaio 2024)

PRAIA, Capo Verde è libero dalla malaria, il Camerun vaccina la popolazione.

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CAPO VERDE

La certificazione della liberazione dalla malaria è giunta a Praia, capitale dell’arcipelago, ex colonia portoghese, dal direttore generale dell’Organizzazione Mondiale per la sanità, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus il 12 gennaio 2024.

E’ dal 2018, infatti, che non si registrano nelle isole casi di malaria: «La certificazione di Capo Verde come libero dalla malaria – dice ad El País Filomena gonçalves, ministro per la salute di quel paese – è una pietra miliare storica perché è la prima nazione negli ultimi 50 anni qui nell’Africa sub-sahariana a raggiungere questo risultato».

«Il successo di Capo Verde è l’ultimo nella lotta globale contro la malaria e trasmette la speranza che, con gli strumenti esistenti e quelli nuovi, come i vaccini, possiamo sognare un futuro senza malaria», osserva il Direttore generale dell’OMS.

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LE CHIAVI DELSUCCESSO CAPOVERDIANO

In un nostro post dell’aprile 2023 avevamo scritto che in Ghana era stato prodotto un vaccino antimalarico: ora sembra che Capo Verde non avrà più bisogno d’implementarne nessuno.

Tre comunque sembrano le chiavi del successo capoverdiano:

1. l’impegno del governo a debellare la malattia;
2. il coinvolgimento delle comunità locali;
3. il controllo delle persone in arrivo.

A ciò s’aggiunge la realizzazione d’un forte piano per la costruzione d’un sistema sanitario che si basa sull’aumento della consapevolezza dei cittadini opportunamente educati e coinvolti nella prevenzione delle cause che generano la malattia.

«Il successo – dice gonçalves – dipende dal comportamento di ogni cittadino capoverdiano e di ogni persona che ha visitato il nostro Paese». Già, perché la zanzara anofele, che trasmette il parassita Plasmodium che causa l’infezione, è ancora presente sulle sue isole, il che significa che un caso importato potrebbe trasformarsi in un focolaio locale.

Da qui deriva la decisione d’implementare uno screening per tutti coloro che arrivano a Capo verde, emigrantie visitatori.

«Saremo tranquilli – conclude il ministro – solo quando vedremo la fine della malaria negli altri paesi del nostro continente.»

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IL CAMERUN VACCINA

Intanto, è Partito in Camerun il 22 Gennaio un programma nazionale di vaccinazione contro la malaria che promette di proteggere dalla malattia decine di migliaia di bambini. Il paese africano è il primo al mondo a inserire l’immunizzazione contro il paludismo nel calendario delle vaccinazioni essenziali.

«Il siero che verrà impiegato dal personale sanitario camerunese – si legge su nigrizia.it – è il Mosquirix, nome commerciale del RTS,S/AS01, prodotto dalla multinazionale britannica GlaxoSmithKline. Si tratta del primo immunizzante a essere stato approvato e raccomandato per l’uso su larga scala contro la malaria dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nell’ottobre 2021, dopo anni di lotta contro la diffusione della malattia. Ha un’efficacia stimata del 30% nel ridurre la morte e di oltre il 60% nel diminuire le possibilità che si sviluppi una forma grave della patologia.»

Secondo il ministero della salute di Yaoundé, l’anno scorso in Camerun sono stati individuati più di 3,3 milioni di casi di paludismo, con circa 2.400 decessi. Il programma di vaccinazione, nelle previsioni del governo, conta di salvare la vita a un numero di minori compreso fra i 40 e gli 80mila. Il siero verrà somministrato a tutti i bambini che avevano sei mesi di età al 31 dicembre scorso. A un primo ciclo ne seguiranno altri due, intervallati da quattro settimane di distanza l’uno dall’altro. Una quarta dose di richiamo è prevista dopo successivi 15 mesi.

La campagna si svolge in 42 distretti di tutte le dieci regioni del paese. Fra le aree coinvolte nell’iniziativa ci sono anche sei distretti delle regioni anglofone del Sud-Ovest e del Nord-Ovest, epicentro da otto anni di un conflitto a bassa intensità che vede confrontarsi l’esercito regolare e milizie separatiste. Nei combattimenti hanno perso la vita oltre 4mila persone.

Nella campagna è compresa anche un’opera di sensibilizzazione contro le fake news che sono state messe in circolazione da diverse parti,

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LA MALARIA

E’ una malattia infettiva provocata da parassiti del genere Plasmodium trasmessi dalle zanzare anofele ed è endemica in diversi paesi della fascia tropicale. Il disturbo comporta sintomi come febbre, brividi, astenia e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie e convulsioni, e presenta un tasso di mortalità del 14%.

Nel 2022 la sua incidenza è aumentata rispetto ai livelli pre-pandemici, con l’Africa che sopporta il maggior carico di infezioni, in particolare la regione sub-sahariana. Secondo gli ultimi dati dell’OMS, quell’anno si contarono 249 milioni di casi nel mondo, di cui il 94% (233 milioni) registrati nel continente. Dei 608.000 decessi in 85 paesi, il 95% (580.000) erano africani; otto su dieci bambini sotto i cinque anni.

Quattro paesi – in ordine Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Uganda e Mozambico – concentrano da soli quasi la metà di tutte le morti che si verificano nel mondo.

Solo Algeria e Mauritius son riusciti negli ultimi cinquant’anni, nel continente, a mantenersi liberi dalla malaria.
• la prima dal 2019;
• la seconda addirittura dal 1973: Mauritius però è un’isola e questo favorisce di sicuro il successo nell’impresa. Infatti a Capo Berde si son ispirati proprio a quanto fatto nell’isola dell’Oceano Indiano per liberarsi del paludismo.

PIER LUIGI GIACOMONI

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