HAITI

PARIGI CREA COMMISSIONE PER INDAGARE SU “DOPPIO DEBITO”

(7 Maggio 2025)

PARIGI. con un comunicato pubblicato il 17 Aprile, l’Eliseo comunica la creazione d’una commissione di storici francesi ed haitiani incaricata d’esaminare i documenti presenti negli archivi sul doppio debito imposto ad Haiti dalla Francia due secoli fa.

Poco dopo è creata un’altra commissione, composta da studiosi francesi e malgasci, cui vien affidata l’incombenza di investigare su massacri compiuti a fine anni quaranta dalle truppe di Parigi a Madagascar per reprimere un movimento locale indipendentista ed anticoloniale.

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LA VICENDA

Il 1 Gennaio 1804, nasce nella parte occidentale dell’isola di Hispaniola, Haiti, il primo Stato postcoloniale.

Vent’anni prima, precisamente nel 1791 scoppia nel territorio una rivolta di schiavi neri che non ne possono più delle angherie che impongono loro i coloni bianchi. La guerra interna va avanti per diversi anni: alla fine i bianchi se ne devono andare e per questo il territorio si proclama indipendente, ma nessuno Stato estero stabilisce relazioni diplomatiche con lui.

Di qui la pericolosa condizione di isolamento: dopo alcuni rivolgimenti interni, Haiti diviene una repubblica ed allarga i propri confini a Santo Domingo, parte orientale di Hispaniola, teoricamente dipendente da Madrid.

E’ il momento nel quale tutto il continente americano insorge contro la dominazione coloniale: dal Messico all’Argentina insorgono i creoli che voglion l’indipendenza a spese di Spagna e Portogallo; anche nei Caraibi dove i nativi son stati soppiantati dagli schiavi neri che tuttora costituiscono la maggioranza della popolazione son in subbuglio; nel 1823 il Presidente statunitense James Monroe enuncia la dottrina che porta il suo nome con cui intima ai non americani di non occuparsi di quanto avviene nell’emisfero.

La Francia, in piena Restaurazione, vuol però mantenere ancora sotto il proprio giogo Haiti che l’ha ripetutamente sconfitta, perciò il 17 aprile 1825, si presenta dinanzi a Port-Au-Prince, la capitale, una flotta da guerra inviata da Re Carlo X: se il nuovo stato vuol allacciar rapporti diplomatici con Parigi deve indennizzare i coloni che han perso le loro proprietà in loco. Haiti deve versare l’astronomica cifra di 150 milioni di franchi oro: nel 1838 Luigi Filippo riduce la richiesta a 90 milioni, ma si tratta ugualmente d’un peso insostenibile per la giovane repubblica.

Normalmente, nei trattati di pace, chi perde la guerra deve indennizzare chi l’ha vinta: qui sono gli sconfitti a voler una montagna di denaro dai vincitori.

Il Presidente Boyer, consapevole che le forze haitiane non son in grado di respinger i francesi, firma un accordo capestro che impoverirà fin ai giorni nostri Quisqueya.

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IL DOPPIO DEBITO

La vicenda è stata riportata alla luce dal New York Times che nel 2022 pubblica una ricerca, “the Ransom”, condotta per un anno da un pool di giornalisti che, setacciando gli archivi francesi e statunitensi, dimostrano che Parigi e Washington han rapinato lo stato haitiano, gettando le basi per la miseria in cui vive la popolazione ai nostri giorni.

Poiché Port-au-Prince non è in grado di rimborsare con proprie risorse l’enorme debito impostole, prende a prestito altro denaro per pagar gl’interessi che maturano di anno in anno. Come sanno altri paesi in via di sviluppo, debito chiama debito: alla fine la montagna diviene insormontabile.

Solo nel 1950, Haiti riesce a pagare fin all’ultimo dollaro. Quanto ha versato? Secondo NYT 566 milioni di dollari; Jean Bertrand Aristide, ex presidente della Repubblica, eletto e deposto due volte da altrettanti colpi di Stato, parla invece di 21 miliardi.

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OGGI

La Repubblica d’Haiti oggi è uno dei paesi più disgraziati della Terra: dal 2021 non ha un presidente, Port-Au-Prince, la capitale, è in mano a bande crimminali che ne fan di tutti i colori.

Il Consiglio presidenziale installato a Péthionville è totalmente privo d’autorità.

Gli haitiani che possono, scappano nei paesi vicini: la frontiera con la Repubblica Dominicana è chiusa e Santo Domingo si fa scrupolo di rimandar nel paese tutti coloro che han la pelle scura, che sian haitiani o meno.

In questo quadro, s’inserisce la commissione di storici creata da Emmanuel Macron: cosa produrrà, oltre a un voluminoso studio? Rimborserà la Francia almeno una parte del maltolto?

PIER LUIGI GIACOMONI