LE LETTURE DI OGGI

BATTESIMO DEL SIGNORE

PRIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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IL DIRITTO

(11 Gennaio 2026)

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ACCADDE OGGI

QUI ROMA

Caio Giulio Cesare, di ritorno dalle Gallie, varca il Rubicone (49 a.C.), dando di fatto inizio all’ennesimo scontro al vertice tra leader: il suo avversario è Gneo Pompeo Magno che controlla il Senato e dispone d’un forte esercito.

La guerra fra i due è narrata dallo stesso Cesare in De Bello Civilis.

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QUI BISANZIO/h2>

Scoppia nell’ippodromo della capitale bizantina la rivolta di Nika (532 d.C.): i tifosi dei Verdi e degli Azzurri si scontrano: presto però l’obiettivo è l’imperatore Giustiniano che rischia d’esser rovesciato.

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QUI VERONA

Son fucilati alcuni dei membri del Gran Consiglio del fascismo che il 25 Luglio 1943 han sfiduciato Benito Mussolini: tra le vittime Galeazzo Ciano, ex Ministro degli Esteri e marito della figlia prediletta del Duce, Edda.

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QUI TIRANA

Enver Hoxha fonda la Repubblica Popolare d’Albania (1946) e ne diviene leader incontrastato fin alla morte.

Prima alleato dell’URSS, poi della Cina, negli ultimi anni impone al paese un rancoroso isolamento internazionale.

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QUI ROMA

Il congresso dell’ala riformista del Partito Socialista decide la scissione di Palazzo Barberini (1947): nasce così il Partito Socialista dei Lavoratori (PSLI) che nel 1952 è ribattezzato Partito Socialista Democratico (PSDI) per anni guidato da Giuseppe Saragat, futuro Presidente della Repubblica.

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ACCADE OGGI

QUI COTONOU

I cittadini del Benin son chiamati a rinnovare l’Assemblea Nazionale (109 membri), nonché i poteri locali.

La consultazione avviene a poco più d’un mese da un tentato golpe che per un pelo non ha rovesciato il Presidente Patrice Talon.

Ad aprile, poi, avran luogo le presidenziali, cui Talon non parteciperà.

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SETTE GIORNI

QUI WASHINGTON

In una lunga intervista al New York Times, Donald J. Trump dice che il diritto internazionale non gl’interessa, basta la sua coscienza a dirgli cosa fare o meno.

Ripete che vuol assolutamente la Groenlandia, territorio indispensabile alla sicurezza e agl’interessi degli Stati Uniti.

Intanto, a Caracas, dopo il blitz del 3 Gennaio della Delta Force, la situazione è tornata ad una relativa normalità anche se i principali gerarchi del regime chavista rimangon al loro posto e le prigioni pullulan di detenuti politici.

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QUI TEHERAN

La rivolta che dalla fine del 2025 sta investendo l’Iran s’allarga di giorno in giorno: praticamente in tutte le città della Repubblica Islamica la gente scende in strada per protestare contro il carovita e la gestione del regime sciita.

Secondo un bilancio diffuso da aljazeera.com sono morte negli scontri con la polizia almeno 460 persone, perloppiù giovani.

E’ dal 2022 che il popolo iraniano non si solleva contro il dispotismo degli Ayatollah, ossia da quando si seppe che Jina Mahsa Amini, 16 anni, era morta mentre si trovava nelle mani della polizia morale che l’aveva fermata in strada perché una ciocca di capelli era fuori dal velo.

Le autorità per evitare che quanto sta accadendo nel Paese divenga di dominio pubblico han interrotto tutti gli accessi ai social.

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LE LETTURE

PRIMA

Dal libro del profeta Isaìa, Cap. 42, Vv. 1-4.6-7

Ecco il mio servo di cui mi compiaccio

Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

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SALMO RESPONSORIALE

Salmo 28

Rit: Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.

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SECONDA

Dagli Atti degli Apostoli, Cap. 10, Vv.34-38

Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

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VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo, Cap. 3, Vv. 13-17

Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

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COMMENTO

Il diritto, lo sappiamo, è l’insieme di leggi, scritte o meno, che regolan la vita d’una società.

Nel diritto son contenuti tutti i diritti di ogni singolo individuo: alla vita, allo studio, alla parola, al pensiero, all’incolumità personale, all’inviolabilità della corrispondenza e delle telefonate…

Nei secoli questo complesso di norme è stato inserito nei codici e nelle costituzioni.

Isaìa insiste sul fatto che Dio mandando il suo servo prediletto vuol affermare il diritto sulla Terra, infatti scrive:

«perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».»

Come interpretare questi versetti? Una possibile lettura è che l’inviato di Dio deve aprire le coscienze e far comprender loro la vera natura delle cose.

Se ci limitiamo alla superficie degli accadimenti e delle parole degli altri capiamo poco o nulla: se le approfondiamo scopriamo un mondo di significati nascosti che possono aprirci gli occhi e renderci tutti molto più consapevoli anche di ciò che non va nel nostro mondo.

PIER LUIGI GIACOMONI