LE LETTURE DI OGGI

La gratitudine

(12 Ottobre 2025)

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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ACCADDE OGGI

SCOPERTA DELL’AMERICA

Il 12 Ottobre 1492, Cristoforo Colombo (1452 – 1506) sbarca in un’isola appartenente oggi alle Bahamas, che è ribattezzata San Salvador.

Partito da Palos, Portogallo, il 3 Agosto impiega oltre due mesi per attraversare l’Oceano Atlantico.

Nel 1507, un geografo tedesco chiama questo nuovo continente America in onore d’un altro navigatore italiano Amerigo Vespucci (1454 – 1512), che comprende, costeggiando le coste del “nuovo mondo” che si tratta d’un continente sconosciuto agli Europei..

In molti Paesi d’America, in Spagna e a Genova, città d’origine di Colombo, la giornata è festiva.

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VATICANO II

L’11 Ottobre 1962 Papa Giovanni XXIII (1958 – 1963) inaugura il concilio ecumenico vaticano II che durerà fin al 1965.

Il Papa l’aveva convocato nel gennaio 1959 pochi mesi dopo la sua elezione.

Dall’assemblea di oltre 3.000 vescovi ed arcivescovi di tutto il mondo escono documenti importanti che rinnoveranno sotto molti aspetti la chiesa cattolica.

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ACCADE OGGI

In Camerun, oggi, si tengon le elezioni presidenziali: scontata la rielezione per un nuovo mandato di sette anni di Paul Biya, 92 anni, al potere dal 1982, in precedenza, primo ministro del suo predecessore.

Il Camerun, indipendente dal 1960, haavuto finora solo due presidenti: Ahmadou Aidjo (1960 – 1982) e appunto Paul Biya.

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REGIONALI

Urne aperte anche in Toscana dove si elegge il Presidente e il Consiglio regionale.

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KOSOVO

I cittadini del Kosovo son convocati oggi al voto per le elezioni amministrative: si tratta d’elegger i sindaci e i consiglieri dei 38 comuni che compongon la repubblica.

Il Kosovo è l’ultimo stato europeo autodichiaratosi indipendente il 17 Febbraio 2008: la Serbia, oltre ad altri Stati, non lo riconosce perché lo considera una propria provincia. Nel Kosovo vivono albanesi e serbi.

Da notare che dopo le ultime legislative (Febbraio 2025) il Paese è retto da un governo in ordinaria amministrazione, poiché i diversi partiti non han ancora raggiunto un accordo politico programmatico.

Nei comuni a maggioranza serba è scontata l’affermazione della lista sprska, mentre più articolato si presenta il quadro politico nei comuni a maggioranza albanese.

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PORTOGALLO

Anche i portoghesi son chiamati al voto per rinnovare i poteri locali: è la seconda volta, nel 2025, che si aprono le urne a Lisbona e dintorni.

A maggio c’erano state le legislative anticipate provocate dalla crisi del primo governo di centro-destra guidato da Luis Montenegro.

Per Gennaio 2026 son previste le presidenziali, poiché scade il secondo mandato quinquennale del capo di Stato Marcelo Rebelo de Souza.

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MARCIA DELLA PACE

Sempre oggi si svolge la marcia della pace Perugia-Assisi: lunga 25 chilometri si tiene ormai da più di sessant’anni. Fu promossa da Aldo Capitini uno dei leader storici del pacifismo italiano.

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LA SETTIMANA

GAZA

Giovedì 9 Ottobre è stato firmato un accordo tra Hamas e Israele: in base ad esso gl’islamisti devon restituir gli ostaggi israeliani ancora nelle loro mani e le armi in loro possesso.

Israele dovrebbe ritirare le proprie truppe dalla striscia di Gaza.

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DUE DONNE

MARIA CORINA MACHADO

Venerdì 10 Ottobre, il comitato norvegese incaricato d’assegnar il Nobel per la pace ha deciso d’attribuir il riconoscimento a María Corina Machado, 48 anni, che avrebbe dovuto esser Presidente del Venezuela se l’usurpatore Nicolás Maduro Moros non gliel’avesse impedito.

Il caudillo di Caracas, che interpreta una parodia di dittatura del proletariato in salsa tropicale, ha fatto di tutto perché Machado non potesse correr per la Presidenza.

Ora la “dama de hierro” vive in clandestinità e si batte come una leonessa contro il dispotismo chavista.

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DINA BOLUARTE

Quasi contemporaneamente, il Congresso peruano con 118 voti senza opposizione destituisce dalla carica Dina Boluarte, 63 anni, che dal 7 dicembre 2022 ricopriva il ruolo di Presidente del Perù.

Anche lei è un’usurpatrice: eletta come una delle vice di Pedro Castillo Terrones, prende il suo posto dopo che questi ha tentato un autogolpe.

Boluarte, che in precedenza aveva promesso che si sarebbe dimessa se Castillo fosse stato rimosso, prende gusto al potere, si fa regalare rolex e interventi di chirurgia estetica, ordina una durissima repressione contro la gente che vuol le elezioni anticipate (gennaio 2023) e si disinteressa della violenza che pervade il Perù.

Fra l’altro, una terza donna, la Presidente del Messico, Claudia Sheinbaum Pardo, che il 1 ottobre ha festeggiato un anno di governo, ha esultato per la decisione presa a Lima: fin dall’inizio Città del Messico aveva definito la presa del potere di Boluarte un colpo di Stato. Conseguenza: rottura delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Alla fine è arrivata anche per Boluarte, come per gli ultimi presidenti peruani, la destituzione per indegnità ed incapacità come previsto dalla Costituzione politica del 1993.

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LECORNU

In Francia, si è vissuto uno psicodramma:

Domenica 5 Ottobre il premier incaricato Sébastien Lecornu propone al titolare dell’Eliseo una nuova squadra di ministri: ben 11 su 18 facevan parte del Ministero Bayrou sfiduciato l’8 settembre dall’Assemblea nazionale.

Les Répubblicains, postgollisti, però non gradiscono la nomina di Bruno Le Maire al dicastero della difesa: conseguenza, lunedì 6, Lecornu si dimette dichiarando che non ci son le condizioni per continuare a governare.
Il suo gabinetto è rimasto in carica 836 minuti.

emmanuel Macron, la sera dello stesso giorno, incarica il Premier di verificare se i partiti voglion approvar il bilancio 2026 o le elezioni legislative anticipate:

mercoledì 8 emerge che c’è la volontà di diversi schieramenti d’andar avanti con la legislatura, anche per evitar il tracollo della finanza pubblica che rischia seriamente il default.

Il 10 ottobre Lecornu è di nuovo primo ministro: «Ho accettato – dice – per senso del dovere verso la Francia.

Adesso Si vedrà quanto durerà questo Ministero: sia l’estrema destra che la sinistra radicale prometton un altro voto di sfiducia.

Dall’inizio del secondo mandato presidenziale di Macron questo è il quinto premier dopo élisabet Borne, Gabriel Attal, Michel Barnier, François Bayrou.

Un vero record: durante la quarta repubblica (1946 – 1958) si succedettero 21 presidenti del Consiglio per altrettanti gabinetti.

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LE LETTURE

PRIMA

Dal secondo libro dei Re, Cap. 5, Vv. 14-17

In quei giorni, Naamàn [, il comandante dell’esercito del re di Aram,] scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola di Elisèo, uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato [dalla sua lebbra].
Tornò con tutto il seguito da [Elisèo,] l’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo». Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò». L’altro insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò.
Allora Naamàn disse: «Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore».

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SALMO RESPONSORIALE

Salmo 97

Rit: Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

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SECONDA

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo, Cap. 2, Vv. 8-13

Figlio mio,
ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
discendente di Davide,
come io annuncio nel mio vangelo,
per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
Questa parola è degna di fede:
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;
se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;
se siamo infedeli, lui rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.

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VANGELO

Dal Vangelo secondo Luca, Cap. 17, Vv. 11-19

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

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COMMENTO

La gratitudine è una virtù importante: fin da piccoli i genitori c’insegnan a ringraziar chiunque ci faccia un piacere.

«Nessun uomo è un’isola» dice una famosa poesia di John Donne[1]: tutti noi prima o poi abbiam bisogno degli altri e ringraziarli della loro disponibilità ad aiutarci a superar un momento di difficoltà è fondamentale.

Nella scena qui rappresentata solo uno dei dieci lebbrosi, per di più un samaritano, ritenuto dagli Ebrei del tempo un eretico, si ferma, torna indietro ed esprime gratitudine verso quell’uomo che l’ha guarito. Gli altri no: forse consideravano quel miracolo un diritto acquisito, un merito maturato a seguito delle loro preghiere… non sappiamo. Sta di fatto che gli altri nove non han detto nulla, neanche un saluto.

PIER LUIGI GIACOMONI

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NOTA:

[1] John Donne (1562 – 1631) scrive nel 1624 questa poesia che si trova come epigrafe al libro di Ernest Hemingway Per chi suona la campana

Nessun uomo è un’isola,
completo in se stesso;
Ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare,
la Terra ne sarebbe diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una magione amica o la tua stessa casa.
Ogni morte d’uomo mi diminuisce,
perché io partecipo all’Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana:
Essa suona per te.

(J. Donne, nessun uomo è un’isola)