LE LETTURE DI OGGI

IV DOMENICA DI QUARESIMA: LAETARE

CECITA’
(15 Marzo 2026)

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ACCADDE OGGI

• 44 a.C. – ROMA. Caio Giulio Cesare (100 – 44 a.C.) cade vittima d’una congiura ad opera d’un gruppo di senatori che temono che voglia abolire le istituzioni repubblicane.
Dopo la sua morte, lo Stato è sconvolto da una nuova guerra intestina che si conclude con la nascita dell’impero (27 a.C.).
• 1939 – CECOSLOVACCHIA. Le truppe tedesche l’invadono: sei mesi prima, con la conferenza di Monaco, Francia e Regno Unito l’han di fatto consegnata al nazismo.

Hitler la smembra, creando la repubblica fantoccia della Slovacchia, mentre Boemia e Moravia son annesse al Reich.
• 1985 – E’ registrato il primo dominio internet, www.symbolics.com;
• 1990 – URSS. Michail Serge’ević Gorbačëv è eletto presidente con poteri esecutivi: mantiene l’incarico fin al 25 Dicembre 1991 quando si scioglie l’Unione.
• 2011 – SIRIA. Scoppia la guerra interna che la devasta fin all’8 dicembre 2024, quando il Presidente Bashar al-Asad fugge da Damasco a bordo d’un aereo russo.
• 2019 / MONDO. Milioni di studenti scendono in piazza con cortei e manifestazioni in oltre 2000 città di circa 150 Paesi per partecipare al primo “FridaysForFuture” (“Venerdì per il futuro”).
E’ una delle prime proteste globali contro i cambiamenti climatici: ne è promotrice la giovane svedese Greta Thunberg.
• NUOVA ZELANDA. Un estremista di destra australiano apre il fuoco indiscriminatamente su fedeli musulmani in due moschee a Christchurch.
Il primo Ministro laburista Jacinda Ardern fa approvare successivamente dal Parlamento una legislazione più rigida sul possesso delle armi.

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ACCADE OGGI

FRANCIA. Primo turno delle municipali: in tutto il Paese,compresi i territori d’oltremare si rinnovano sindaci e consigli comunali.

Se una lista ottiene la maggioranza assoluta non ha luogo il secondo turno previsto per il 22 marzo.

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SPAGNA. Elezioni regionali in Castilla y León retta da una cooalizione di centro-destra tra PP e Vox.

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Parigi (Francia), il segretario Usa al Tesoro Scott Bessent incontra il vicepremier cinese He Lifeng;
Repubblica del Congo (Brazzaville): elezioni presidenziali, Denis Sassou-Nguesso, Presidente da quasi cinquant’anni è candidato alla propria successione;
Vietnam, elezioni legislative: scontata la vittoria del Partito Comunista, unico ammesso al voto
Kazakhstan, referendum costituzionale;
Los Angeles (Stati Uniti), 98° edizione dei Premi Oscar;
Cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina.
COREA DEL NORD. Elezioni legislative: scontata la vittoria del Partito dei Lavoratori, unico ammesso al voto.
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ACCADRA’ DOMANI

PAESI BASSI. Il 18 Marzo, elezioni municipali.

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SETTE GIORNI

NEPAL. E’ stata confermata la vittoria dell’RSP nelle legislative del 5 Marzo: secondo i dati ufficiali il partito sostenuto dalla Gen Z, protagonista della “rivoluzione di Settembre” avrà 182 seggi sui 275 che compongono la camera bassa.

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Germania. Nelle elezioni regionali nel Baden-Württemberg, uno dei Länder più industrializzati, dove han sede stabilimenti di Porsche, Mercedes-Benz e Bosch, i Verdi, pur perdendo voti, son arrivati primi col 30,2%.

In crescita rispetto al 2021 i cristiano democratici che guadagnano più di cinque punti e l’AFD, che quasi raddoppia la propria rappresentanza.

Crolla l’SPD che perde la metà dei voti toccando quota 5,5%, il risultato più umiliante della sua lunga storia.

Il 22 Marzo vi saran le elezioni in Renania Palatinato (Rheinland-Phalz).

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SVIZZERA. L’elettorato, per una volta, ha sconfessato l’UDC-SVP che aveva proposto l’iniziativa popolare “duecento franchi bastano”: con questo testo s’intendeva ottenere una cospicua riduzione del canone alla radiotelevisione pubblica (SSR-SRG) che attualmente ammonta a 330 franchi annui.

Il popolo ha detto no col 1,9 milioni di voti contrari (61,95%).

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GUERRE

Dopo quattordici giorni di combattimenti gli Stati Uniti e Israele non sanno come uscire dal pantano da loro stessi creato in Medio Oriente.

Gli Stati Uniti continuano a bombardare l’Iran, ma questo risponde colpendo coi propri missili e droni le navi cariche di petrolio e gas: conseguenza, il prezzo mondiale degl’idrocarburi è prepotentemente in crescita contribuendo a finanziare la guerra della Russia, la cui economia sopravvive solo esportando materie prime.

Israele ormai ha invaso il Libano alla caccia dei miliziani di Hezbollah che però si nascondono: chi paga sono soprattutto i libanesi che son costretti a lasciar le proprie case per andare a vivere in alberghi o in affitto a prezzi astronomici.

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La Russia intanto continua a bombardare le città ucraine: l’aumento del prezzo internazionale del petrolio fa affluire nelle casse di Mosca montagne di denaro che contribuiscono a finanziare la guerra.

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CROAZIA. Dal 9 Marzo son entrati nelle caserme le prime reclute: 800 tra ragazzi e ragazze che frequenteranno un corso d’addestramento d’almeno due mesi.

Tra i militi vi sono anche 446 volontari e 82 donne.

Si allunga così la lista dei Paesi che han il servizio militare obbligatorio tra essi Svezia, Norvegia, Austria e Grecia.

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LETTURE

PRIMA

Dal primo libro di Samuele, Cap. 16, Vv. 1.4.6-7.10-13

Davide è consacrato con l’unzione re d’Israele.

In quei giorni, il Signore disse a Samuele: «Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato.
Quando fu entrato, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore».
Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto.
Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi.

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SALMO RESPONSORIALE

Salmo 22

Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

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SECONDA

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni, Cap. 5, Vv. 8-14

Risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà.

Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.
Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. Di quanto viene fatto in segreto da [coloro che disobbediscono a Dio] è vergognoso perfino parlare, mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. Per questo è detto:
«Svégliati, tu che dormi,
risorgi dai morti
e Cristo ti illuminerà».

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VANGELO

Dal Vangelo secondo Giovanni, Cap. 9, Vv. 1-41

Andò, si lavò e tornò che ci vedeva.

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli l’interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo».
Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Allora i vicini e quelli che l’avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me l’ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so».
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno l’avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!».
Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «L’hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».

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COMMENTO

La cecità è considerata da molti uno degli handicap più gravi perché priva chi ne soffre dell’uso del senso ritenuto oggi più importante: la vista.

In realtà, la condizione dei ciechi è notevolmente migliorata rispetto a molti anni fa: possono studiare, conseguire una laurea, imparare le lingue, svolgere molte professioni, vivere una vita normale.

ai tempi di Gesù non era così: il cieco poteva solo chieder la carità. Di più, come indicano le parole attribuite agli apostoli era colpito da uno stigma sociale: si credeva infatti che chi non vedeva pagava il fio di peccati commessi o da lui o dai suoi acendenti.

Gesù si dimostra più avanti di tutti loro perché afferma che né lui né chi l’ha preceduto ha colpe.

In questo brano però i veri ciechi non sono coloro che non vedono, ma chi maltratta l’uomo risanato arrivando ad esplellerlo dalla sinagoga ed emarginarlo di nuovo perché ha violato il sabato.

PIER LUIGI GIACOMONI