LE LETTURE DEL GIORNO
XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO: Riprendiamo il commento delle letture del giorno che avevamo interrotto a giugno.
GLI ULTIMI E I PRIMI
(20 Settembre 2026)
EVENTI
IERI
1519 – Ferdinando Magellano (1480 – 1521) parte per un viaggio attorno al globo terrestre: le sue navi impiegano tre anni, fin al 1522 per tornare al punto di partenza.
Quest’impresa, narrata tra gli altri da Antonio Pigafetta, dimostrerà definitivamente la sfericità della Terra e la possibilità quindi di raggiungere qualsiasi punto del globo viaggiando in qualunque direzione.
Magellano scopre lo stretto che porta tuttora il suo nome che permette di passare dall’Oceano Atlantico al Pacifico.
1792 – BATTAGLIA DI VALMY: L’esercito rivoluzionario francese sconfigge a sorpresa quello prussiano.
1793 – FRANCIA. La Convenzione Nazionale vara il nuovo calendario rivoluzionario composto di dodici mesi di trenta giorni ciascuno.
Il conteggio degli anni parte dal 22 Settembre 1792 (anno I): con la Restaurazione (1815) è ripristinato il calendario gregoriano.
1870 – PRESA DI ROMA: termina il potere temporale dei Papi.
le truppe italiane entrano a Roma attraverso la breccia di Porta Pia: Il Lazio entra a far parte del nuovo Stato e Roma ne diviene la capitale;
Il Re trasferisce la sua residenza al quirinale mentre il Papa prende casa definitivamente in Vaticano.
1979 / CENTRAFRICA. Incruento colpo di Stato. Bokassa I, autoproclamatosi imperatore (1977) è deposto e mandato in esilio.
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OGGI
MOSCA. Terza ed ultima giornata di votazioni in tutta la Federazione russa per l’elezione della Duma di Stato (450 seggi)
GERMANIA. Iportante turno di elezioni regionali a Berlino e nel Mecklenburgo-Pomerania Inferiore.
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DOMANI
NEW YORK. In settimana i capi di Stato o di governo dei Paesi aderenti alle Nazioni Unite si riuniscono per la sessione annuale dell’Assemblea Generale del Palazzo di Vetro.
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SETTE GIORNI
GROENLANDIA. Sarebbe stato risolto il contenzioso sorto tra Stati Uniti e Danimarca sulla sicurezza della Groenlandia: l’accordo stipulato, di cui si conoscono pochi dettagli, sarà firmato nei prossimi giorni a New York e successivamente sottoposto alla ratifica dei parlamenti di Copenhagen e Nuuk.
WASHINGTON. Il Presidente Donald J. Trump ha vietato l’ingresso alla Casa bianca a CNN, MS News e Politico: queste testate son accusate di diffondere notizie false sull’azione politica del Presidente e della sua amministrazione.
Curiosamente, quasi contemporaneamente, il Venezuela permette a diversi siti critici col regime di Caracas di rivedere la luce.
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LE LETTURE DI OGGI
PRIMA
Dal libro del profeta Isaìa, Cap. 55, Vv. 6-9
I miei pensieri non sono i vostri pensieri.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
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SALMO RESPONSORIALE
Salmo 144
Rit: Il Signore è vicino a chi lo invoca.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
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SECONDA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési, Cap. 1, Vv. 20-24.27
Per me vivere è Cristo.
Fratelli, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.
Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.
Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo.
Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo.
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VANGELO
dal Vangelo secondo Matteo, Cap. 20, Vv. 1-16
Sei invidioso perché io sono buono?
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
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COMMENTO
Se leggessimo questo brano di Vangelo con gli occhi d’un sindacalista dei nostri giorni non potremmo far a meno di dar ragione a quelli che mormorano perché dopo aver lavorato tutta la giornata ricevon la stessa paga, un denaro, di quelli che han faticato solo un’ora.
Per Gesù quest’aspetto della questione è secondario: per lui gli “ultimi”, quelli che arrivan a lui magari dopo un percorso tortuooso e pieno di contraddizioni valgono più dei bravi ragazzi quelli che han sempre rigato dritto.
Così, alla fine tutti son trattati alla stessa maniera.
PIER LUIGI GIACOMONI
