IL VANGELO DI OGGI

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(15 Agosto 2025)

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA: Ferragosto.

Il calendario liturgico colloca qui, al culmine dell’estate, almeno alle nostre latitudini, la memoria dell’Assunzione al Cielo di Maria Vergine.

Il calendario civile dà a questa data il nome Ferragosto: il giorno cioè nel quale l’imperatore Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) lasciava Roma per le sue ferie estive, Feriae Augusti, anche per preservarsi dalle pestilenze che, più o meno regolarmente, scoppiavan nell’Urbe durante la stagione calda.

Il 15 Agosto 1945, i giapponesi udiron per la prima volta la voce dell’imperatore Hirohito (1926 – 1989) che annunciava alla radio la resa del Sol Levante: pare che il tecnico che aveva registrato il messaggio del sovrano poi abbia fatto Seppuku.

Due anni dopo, 1947, India e Pakistan diventavan indipendenti dalla Gran Bretagna: poche settimane prima i leader indiano e pakistano avevan firmato l’accordo che dava semaforo verde alla spartizione del subcontinente in due aree, una musulmana (Pakistan), l’altra indù (Unione Indiana).

Il 15 Agosto 1963, nel Congo (Brazzaville) un colpo di Stato pose fine al regime instauratosi al potere dopo l’indipendenza dalla Francia (15 Agosto 1960): dopo sarà lì e nel resto dell’Africa un susseguirsi di congiure fallite e riuscite ad opera di leader ambiziosi, non di rado spalleggiati dai servizi segreti delle potenze mondiali.

Nello stesso giorno del 1975, in Bangladesh, Mujibur Rahman, fondatore del paese nato dalla separazione dell’ex Pakistan orientale con l’occidentale, fu trucidato insieme alla sua famiglia da un pool di militari golpisti.

L’unica che si salvò fu Sheikh Hasina Wazed che sarebbe diventata successivamente primo binistro, a sua volta cacciata dal potere il 5 Agosto 2024.

Nel 2021 i Taliban riconquistan Kabul e s’impadroniscon dell’Afghanistan: malgrado le promesse, in quattro anni di regime islamista alle donne è stato tolto tutto. Il Paese è un paria della comunità internazionale: solo Russia, Cina, Pakistan ed Emirati del Golfo intrattengon relazioni con l’emirato.

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VANGELO

Luca, Cap. 1, Vv. 39-56

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

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COMMENTO

Il “Magnificat“, ovvero la Marsigliese del Cristianesimo ci presenta una Maria tutt’altro che remissiva e silente: al contrario è una donna che sa ciò che vuole ed è grata al suo dio che l’ha aiutata ad ottenerlo.

In poche battute elenca ciò che Dio ha fatto per lei e per Israele.

«Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».»

E’ questo davvero un canto di battaglia come lo è la Marsigliese per la Rivoluzione francese.

PIER LUIGI GIACOMONI

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NOTA:

[1] Molti compositori han messo in musica il Magnificat: tra i tanti citiamo il Palestrina, (XVI secolo), Monteverdi (XVII), J. s. Bach (XVIII).

Si recita tutte le sere nella preghiera dei Vespri, uno degli otto momenti giornalieri che costituiscon la Liturgia delle ore
istituita da S. Benedetto da Norcia (480 – 540 d.C.).