GRENADA. DOPO NOVE ANNI L’NDC TORNA AL GOVERNO
(4 Luglio 2022)

ST. GEORGE’S. Dopo nove anni d’opposizione il National Democratic Congress torna al potere a Grenada: le elezioni generali anticipate del 23 Giugno, infatti, ne hanno decretato il pieno successo.

Nel dettaglio, il NDC, d’orientamento liberal-progressista, ha raccolto 31.430 voti (51,84%, mentre il NNP, conservatore democratico, consegue 28.959 (47,86%). In seggi: all’NDC vanno 9 eletti, mentre l’NNP dispone di 6 su un totale di 15.

alla consultazione ha partecipato il 70% dell’elettorato.

Il 24 giugno, di conseguenza, il Primo Ministro Keith C. Mitchell, 76 anni, che in novembre aveva preannunciato il ritiro dalla politica, ha presentato alla Governatrice Generale, Dame Cécile La Grenade, le dimissioni permettendo l’insediamento del suo successore Dickon C. Mitchell, 44 anni.

Questi, il 30 Giugno, ha reso nota la composizione del suo Ministero: per sé ha tenuto le deleghe delle Finanze, Sicurezza Nazionale ed Interni.

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GRENADA

GEOGRAFIA

Grenada è un piccolo Stato dei Caraibi meridionali: occupa una superficie di 348,5 kmq; il territorio è abitato da 112.500 persone, perloppiù di discendenza africana, (stime 2020).

L’area dello Stato si compone dell’isola principale che le dà il nome e da due isole minori, Carriacou e Petite Martinique, nonché una serie di isolotti poco abitati; è terra di natura vulcanica.

I rischi maggiori che si corrono, dunque, sono le eruzioni vulcaniche e gli uragani che investono i Caraibi verso la fine dell’estate: nel 2004 Ivan colpì l’arcipelago causando notevoli danni.

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STORIA

Scoperta da Cristoforo Colombo nel 1498, durante il suo terzo viaggio in america, è colonizzata nel 1649 dai francesi e ceduta ai britannici nel 1763 col trattato di Parigi che sancisce la fine della Guerra dei Sette anni.

Nel 1958 entra a far parte della Federazione delle Indie Occidentali, un effimero tentativo d’unificare le colonie britanniche dei Caraibi. Dopo la sua dissoluzione (1962), Grenada ottiene dal Regno Unito l’autogoverno interno (1967 e la piena indipendenza nell’ambito del Commonwealth il 7 Febbraio 1974.

L’uomo che porta Grenada all’indipendenza è sir Eric Gairy che impone al paese un regime fortemente autoritario, servendosi anche di alcune milizie private per combattere gli oppositori. particolarmente drammatiche sono le elezioni del 1976 vinte dal GULP, il partito di Gairy con la violenza.

L’opposizione reagisce con proteste e manifestazioni, denunciando brogli: il 13 Marzo 1979, mentre Gairy si trova all’estero, il New Jewel Mouvement (NJM) attua un colpo di Stato senza spargimento di sangue.

Maurice Bishop si proclama Primo Ministro ed impone un regime marxista-leninista. Nei quattro anni successivi non vengono indette elezioni e il regime diviene vieppiù dittatoriale. Bishop si avvicina a Cuba e all’URSS ed è guardato con crescente sospetto dagli Stati Uniti e dagli altri governi delle Indie occidentali.

Il 16 Ottobre 1983, nuovo golpe: l’ala più radicale del NJM depone bishop e lo colloca agli arresti domiciliari, ma i suoi sostenitori lo liberano e marciano sul palazzo del governo dove Bernard Coard si è autoproclamato Primo ministro. Pochi giorni dopo Hudson Austen, capo delle forze armate, prende il potere a mano armata e nella confusione vengono fucilati molti esponenti del NJM tra cui lo stesso Bishop.

Segue l’invasione dell’isola da parte delle forze americane e delle altre West Indies: Ronald Reagan non vuole che nei Caraibi sorga un’altra Cuba e quindi impone che il Governatore Generale Sir Paul Scoon assuma direttamente il potere in vista di nuove elezioni.

queste vengono indette per il dicembre 1984: le vince il NNP guidato da Herbert Blaze che sarà Primo ministro fin alla morte avvenuta nel 1989.

Da quel momento il paese sarà governato o dall’NNP (1984-1990, 1995-2008, 2013-2022) o dal NDC (1990-1995, 2008-2013) e le sue vicende interne non turberanno più la stabilità dell’area caraibica.

Tuttavia nel 2000 Keith Mitchell autorizza la formazione d’una commissione per la Verità e la Riconciliazione che per alcuni anni terrà delle udienze per ricostruire i fatti dal ’76 all’83 e gettare le basi per una pacificazione del paese.

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ISTITUZIONI

Grenada è una monarchia costituzionale ereditaria: capo dello Stato è formalmente la Regina di Gran Bretagna Elisabetta II windsor, rappresentata a St. George’s da un Governatore Generale: dal 2013 ricopre la carica Dame Cecyle la Grenade, prima donna ad assumere questo ruolo.

Lo stato è retto da un sistema democratico rappresentativo: ogni cinque anni circa i cittadini sono chiamati ad eleggere una Camera dei Rappresentanti formata da 15 membri, mentre il governatore Generale nomina un Senato composto di 13: 10 al partito di maggioranza e 3 per quello di minoranza.

I deputati sono eletti secondo il metodo del first-past-the-post per cui il candidato più votato in ogni circoscrizione va in parlamento: è capitato diverse volte che un unico partito abbia vinto tutti i seggi a disposizione, perciò il governatore generale per non far mancare la voce della minoranza le ha attribuito più seggi al senato.

Dopo le elezioni, il leader del partito vincente è nominato Primo ministro e incaricato di formare il nuovo gabinetto: al premier spetta anche di proporre il nuovo Chief Justice della Corte Suprema.

La costituzione garantisce i principali diritti umani tra cui la libertà di stampa e di parola.

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POPOLAZIONE, LINGUE, RELIGIONI

I Grenadini sono perloppiù discendenti degli schiavi neri importati dall’africa nei secoli XVII e XVIII (82%), vi sono poi dei meticci (13%) e degli europei (2%); la religione più diffusa è il cristianesimo (86%), suddivisa in diverse denominazioni.

La lingua ufficiale è l’inglese, ma molti parlano il Creolo grenadino e quello francese: si tratta di lingue che fondono insieme termini d’origine europea con altri di derivazione africana.

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ECONOMIA

Grenada produce spezie e frutti tropicali, ma il suo PIL è alimentato dal turismo e dall’attività bancaria: nel Paese sono applicate imposte molto basse per chi investe nel settore bancario e assicurativo.

In passato St. George’s è stata accusata di favorire il riciclaggio di denaro sporco, ma nel 2000 il governo ha realizzato una riforma del sistema bancario: nel 2013 per attirare fondi dall’estero Keith Mitchell, tornato al potere, ha ridotto dal 30 al 15% l’imposta da pagare per un reddito di 60.000 dollari dei Caraibi orientali, la moneta di Grenada (circa 22.000 dollari statunitensi).

In precedenza, l’amministrazione NDC di Tillman Thomas (2008-2013) non era riuscita a risolvere la crisi causata sia dall’uragano Ivan che dal crollo delle borse mondiali (autunno 2008).

Il crollo del turismo causò un’enorme disoccupazione pari al 30% della manodopera: conseguenze, proteste popolari e rabbia diffusa.

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MEDIA E INFORMAZIONE

a Grenada la libertà di stampa e di parola sono assicurate dalla costituzione: circa il 48% degli abitanti frequenta internet. Non si pubblicano quotidiani, ma diversi settimanali. Radio e TV sono diffuse: principale operatore è GBN (Grenada Broadcasting Network), accanto ad esso vi sono diverse stazioni gestite da privati anche critiche col governo in carica.

PIER LUIGI GIACOMONI