PARALISI DI VIA IRNERIO E RIFORMA DEI T-DAYS
(4 Ottobre 2016).

BOLOGNA. Esiste un nesso tra la paralisi di via Irnerio che di sabato diviene impraticabile ed i T-days?

Parrebbe proprio di sì,anche se le vie d’uscita non sono condivise da tutti.

Lo scenario apocalittico. Da quando la vita a Bologna è tornata ad essere quella di tutto il resto dell’anno, estate esclusa, via Irnerio di sabato diviene un delirio:

Intendiamoci, anche negli scorsi anni l’importante arteria che unisce il centro storico a via San Donato era soggetta ad un notevole peso di traffico, sia privato che pubblico: non dobbiamo dimenticarci del mercato settimanale della Piazzola che attira un notevole concorso di pubblico.

Ora, però, la situazione sta precipitando: le scene descritte dai giornali sono apocalittiche: clackson urlanti, gente imbestialita, traffico bloccato soprattutto all’incrocio tra Irnerio ed alessandrini.

Invano le pattuglie dei vigili urbani cercano di sostituirsi al semaforo per agevolare il flusso del traffico.

che si rischi davvero la paralisi ce ne dà un segnale la stessa nuova assessore alla mobilità Irene Priolo che promette «che aumenterà il numero dei vigili nella trafficatissima via Irnerio.»

Il Comune si impegna a presidiare meglio e con più uomini durante i T-days l’incrocio con via Alessandrini: una soluzione tampone proposta per risolvere il problema che sabato scorso e in quello precedente aveva causato lunghe colonne e disagi alla circolazione dei bus su quel tratto di strada.

«Quella di sabato [24 Settembre] — spiega Priolo — è stata una tempesta perfetta causata da fattori esogeni come il giro dell’Emilia e i cantieri in via Amendola e in piazza Malpighi».

Mobilitazione sindacale. sarà,ma intanto i sidnacati dei tranvieri hanno decretato la mobilitazione generale dei lavoratori. In particolare lamentano la mancata realizzazione d’un accordo stipulato a giugno con l’amministrazione ed accusano il Comune d’aver fatto negli anni delle scelte che non permettono ai bus, ad esempio, di rispettare gli orari del trasporto pubblico.

Ora le organizzazioni dei lavoratori si spingono ad ipotizzare uno sciopero di sabato che, se realizzato, avrebbe conseguenze catastrofiche sulla città.

In riferimento, però, alla possibile riforma dei T-DAYS gli stessi non paiono desiderosi di premere sull’amministrazione affinché riveda la durata della pedonalizzazione.

T-DAYS. Il dibattito sui t-days, tuttavia, si è aperto e Confesercenti ha avanzato una sua proposta: apertura della T il sabato mattina e chiusura dalle ore 14 fino alle 20 di domenica.

Secondo l’associazione dei commercianti si alleggerirebbe, almeno in parte , il peso del traffico nel momento dello shopping del sabato mattina, lasciando la T per il pomeriggio e quasi tutta la domenica.

Ma il sindaco risponde: «Non è in discussione alcuna modifica ai T-Days» chiudendo, almeno in apparenza ogni spiraglio al riesame della questione.

L’assessore Priolo, però, di fronte alla paralisi di via Irnerio ha detto nei giorni scorsi: «Non mi spavento a cambiare le scelte fatte, però bisogna scegliere le alternative migliori», lasciando quindi intendere che sui T-DAYS si potrebbe anche tornare a ridiscutere.

Del resto, lo stesso sindaco, durante l’ultima campagna elettorale, si era detto disposto a «lavorare per una maggiore accessibilità [del centro storico] e fare entrare navette elettriche perché anche per gli anziani della nostra città è un tragitto molto lungo [da percorrere]». aggiunse che per ottenere un simile risultato si doveva attendere la modifica del codice della strada, attualmente in discussione in Parlamento, che permetterebbe ai mezzi pubblici elettrici di circolare nelle aree pedonalizzate.
«Il tema è all’attenzione del ministero, conto che presto sarà superato perchè è evidente che abbiamo bisogno di standard europei: in tutta Europa – sottolineò Merola – passano i mezzi elettrici quando ci sono le pedonalizzazioni, solo in Italia c’è questo vincolo di fare passare anche tutti i taxi e tutti i permessi handicap della Città metropolitana.»

di fronte a questa situazione apocalittica ed alla diseguaglianza di fatto che si crea tra gente perfettamente in grado di muoversi e chi ha delle difficoltà e rischia,magari, di rimanere chiusa in casa per due-tre giorni (i T-DAYS sono in vigore anche nelle feste comandate) non sarebbe male un bagno di realismo ed una correzione di rotta che renda il centro di bologna più amichevole per tutti, non solo per i turisti o gli amanti della bicicletta comunque e dovunque.

PIER LUIGI GIACOMONI