PAESI BASSI
crolla il governo schoof
(16 Giugno 2025)
L’AIA. Il 3 Giugno il governo più a destra nella recente storia olandese è crollato dopo soli 11 mesi di vita: Geert Wilders, leader del Partito della Libertà (PVV), estrema destra, è passato all’opposizione, ritirando al contempo la delegazione ministeriale.
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!«IRRESPONSABILI E NON NECESSARIE»
«Irresponsabili e non necessarie», così il Ministro Presidente Dick Schoof, scelto un anno fa per impedire a Wilders d’assumere la guida dell’esecutivo, ha commentato l’apertura della crisi politica che, tuttavia, non ha colto nessuno di sorpresa.
Da settimane si era capito che Wilders, vincitore delle elezioni anticipate del 22 Novembre 2023 non ce la faceva più a stare in una coalizione che opponeva continui ostacoli alla politica antimigratoria da lui propugnata.
Quando questi, a fine maggio, ha presentato un piano in dieci punti che tra l’altro prevedeva la chiusura del paese ai richiedenti asilo, il rafforzamento dei controlli alle frontiere e l’espulsione delle persone con doppia cittadinanza riconosciute colpevoli di reati, la coalizione è saltata in aria
«Ho partecipato al governo per attuare una linea dura sull’immigrazione, non per accelerare il declino dei Paesi Bassi», ha detto Wilders alla stampa.
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LE RAGIONI DELLA CRISI
Quali son i motivi di quest’ennesima crisi politica nei Paesi Bassi?
Secondo diversi osservatori, è diffusa tra la popolazione una forte insoddisfazione provocata soprattutto dal forte aumento dei prezzi degli alloggi, cari e rari, in particolare nelle grandi città come Amsterdam e Rotterdam.
Wilders, che già nel 2012 ritirò il suo sostegno al primo gabinetto Rutte, spera in questo modo di guadagnar voti alle prossime elezioni politiche già fissate per il 29 Ottobre: i sondaggi al momento accreditan il suo partito del 20% delle intenzioni di voto, in calo rispetto a due anni fa.
Altri schieramenti son in crescita: la coalizione rosso-verde composta da socialisti ed ecologisti potrebbe anch’essa ottenere il 20% mentre il VVD viaggerebbe intorno al 19%.
Poiché il quadro politico nei Paesi Bassi è molto variegato, dopo il voto saran necessari mesi di dure trattative per stender un programma su cui possa reggersi una nuova coalizione.
L’attuale esecutivo, che a questo punto dispone solo di 51 seggi alla camera, dovrà gestire questioni importanti, tra cui l’organizzazione del meeting annuale della NATO in programma ad Amsterdam il 24 Giugno.
PIER LUIGI GIACOMONI
