LE LETTURE DI OGGI
V DOMENICA DI QUARESIMA
IL PIANTO
(22 Marzo 2026)
ACCADDE OGGI
• 1457 – Johannes Gutenberg completa la stampa della Bibbia;
• 1888 – Nasce la English Football League
• 1945 – EGITTO. Al Cairo nasce la Lega araba
• 1958 – ARABIA SAUDITA. Faysal è proclamato re: sarà assassinato nel 1975;
• 1960 – Arthur L. Schawlow e Charles Hard Townes brevettano il primo laser, versione ottica del maser (Microwave Amplification by Stimulated Emission of Radiation);
• 1963 – GRAN BRETAGNA. Appare Please Please Me, primo LP dei Beatles;
• 1965 – ROMANIA. Nicolae Ceaušescu DIVENTA Primo segretario del Partito Comunista: è l’unico leader dell’europa orientale ad esser fucilato dopo il crollo della cortina di ferro;
• 1993 – L’Intel Corporation lancia il Pentium chips 80586;
***
ACCADE OGGI
SLOVENIA. Elezioni legislative: siriinnovano i 90 seggi della Camera di Stato.
FRANCIA. Secondo turno delle municipali:
GERMANIA. Elezioni regionali in Renania Palatinato (Rheinland-Pfalz)
ITALIA. Referendum costituzionale.
BOLIVIA. elezioni regionali e municipali.
***
ACCADRA’ DOMANI
PRINCIPATO DI MONACO. Il 28 Marzo Papa Leone XIV effettua una visita d’un giorno nel piccolo stato.
DANIMARCA. Il 24 Marzo, elezioni generali: in palio i 179 seggi del Folketing.
***
SETTE GIORNI
THAILANDIA. Anutin Charnvirakul è di nuovo Primo Ministro: la Camera, eletta l’8 Febbraio, l’ha confermato con 293 schede su 493 votanti.
ISLAM. Il 20 Marzo è terminato il Ramadan, il mese del digiuno per i musulmani.
ENERGIA. I prezzi internazionali degl’idrocarburi sono ulteriormente saliti sia a causa dei bombardamenti ai siti di produzione, sia per il blocco dello stretto di Hormuz.
di conseguenza, le banche centrali di Stati Uniti, Gran Bretagna ed Europa han lasciato invariati i tassi d’interesse.
GUERRE. In Medio Oriente proseguono i bombardamenti israelo-americani sull’Iran, mentre questi risponde inviando razzi e droni nei Paesi vicini nel Golfo e nello stesso Israele.
In Libano, un milione di persone è sfollato per sfuggire alle incursioni israeliane.
***
LE LETTURE DEL GIORNO
PRIMA
Dal libro del profeta Ezechièle, Cap. 37, Vv. 12-14
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete.
Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele.
Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.
***
SALMO RESPONSORIALE
Salmo 129
Rit: Il Signore è bontà e misericordia.
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.
Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.
Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.
***
SECONDA
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani, Cap. 8, Vv. 8-11
Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi.
Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
***
VANGELO
Dal Vangelo secondo Giovanni, Cap. 11, Vv. 1-45
Io sono la risurrezione e la vita
In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
***
COMMENTO
Gesù piange, anzi scoppia in lacrime, davanti al corpo dell’amico Lazzaro che è morto.
E’ raro che i vangeli c’informino delle emozioni che Gesù prova: spesso pronuncia discorsi, aforismi, moniti, ma sembra che sia quasi una statua, un monumento, uno a cui gli avvenimenti passano a fianco senza produrre effetti.
Eppure è un uomo e come tale dovrebbe soffrire, amare, divertirsi, ridere.
Solo Giovanni, autore del vangelo più interattivo nel quale trovano posto anche gli apostoli e le donne, apre uno squarcio su un Gesù che di fronte all’irreparabilità della morte, scoppia in lacrime come chiunque di noi.
E questo piangere ce l’avvicina più di tanti altri eventi narrati.
PIER LUIGI GIACOMONI
