LE LETTURE DEL GIORNO
III DOMENICA DI PASQUA
LA GRANDE NOTIZIA
(19 Aprile 2026)
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ACCADE
IERI
• 1770 – Il capitano James Cook giunge in vista dell’Australia
• 1775 – Inizia la guerra d’indipendenza americana tra le tredici colonie e la Gran Bretagna: prime battaglie, Lexington e Concord
• 1919 – USA. Leslie Irvin compie il primo lancio con un paracadute a caduta libera.
• 1923 – EGITTO. Promulgata la prima costituzione: a capo dello Stato c’è il re.
• 1961 – CUBA. Fallisce l’invasione della baia dei Porci orchestrata dalla CIA contro il regime di Fidel Castro: poco tempo dopo il Presidente statunitense John f. Kennedy rimuove il potente capo dell’agenzia Allen dulles.
• 1967 / La Sierra Leone, Africa occidentale, conquista l’indipendenza dal Regno Unito.
• 2005 – CITTA’ DEL VATICANO. Al quarto scrutinio il cardinale Joseph Ratzinger è eletto Papa col nome di Benedetto XVI.
Rimane in carica fin al 28 Febbraio 2013 quando rinuncia per motivi di stanchezza ed affaticamento.
E’ il primo pontefice tedesco da oltre mille anni ed è il secondo ad abdicare dopo Celestino V (1294).
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OGGI
SOFIA. Elezioni legislative in Bulgaria:per l’ottava volta in questo decennio i cittadini son chiamati alle urne per eleggere un nuovo parlamento.
E’ difficile che uno dei molti partiti in lizza conquisti la maggioranza assoluta, anche perché lo sbarramento è fissato al 4%.
Conseguenza: sarà necessario formare un governo di coalizione.
Secondo i sondaggi della vigilia, Bulgaria Progressista, guidata dall’ex Presidente Rumen Radev, è in testa col 30% delle intenzioni di voto
seguito da altre liste.
Incognita, la partecipazione al voto che da tempo non supera il 50% degli aventi diritto.
La Bulgaria, membro UE dal 2007, ha aderito all’Eurozona dal 1° gennaio 2026.
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DOMANI
AFRICA. Il 23 Aprile si conclude il viaggio apostolico di Leone XIV in Africa: durante il lungo viaggio il Pontefice è stato più volte attaccato dal Presidente statunitense D.J. Trump.
MADRID. In occasione della festa del libro (23 aprile) al Centro Cervantes si consegna al vincitore il premio letterario più importante per la cultura ispanica.
Nei giorni dal 20 al 23 è fatta la lettura integrale ad alta voce del quijote, l’opera più importante di Miguel de Cervantes Saavedra (1547 – 1616)
LISBONA-ROMA. Portogallo ed Italia celebrano il 25 aprile la loro liberazione dal nazifascismo.
In Portogallo si ricorda la “rivoluzione dei garofani” (1974) quando le Forze armate deposero Marcelo Caetano ultimo epigono del salazarismo che per quasi mezzo secolo aveva tenuto isolato il Paese dal contesto europeo.
In Italia si ricorda l’insurrezione delle principali città del Nord, Torino, Milano, Genova, contro le truppe italo-tedesche e le brigate nere.
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SETTE GIORNI
COTONOU. Romuald Wadagni sarà presto il nuovo Presidente del Benin, Africa Occidentale: nelle presidenziali del 12 Aprile ha conquistato il 94% dei voti.
Succederà a Patrice Talon (2016 – 2026) che a termini di costituzione non ha potuto sollecitare un terzo mandato.
LIMA. A quasi una settimana non sono ancora noti i risultati delle presidenziali tenutesi in Perù il 12 Aprile: la più votata tra i 35 candidati risulterebbe essere Keiko Sofía fujimori, figlia dell’ex Presidente Alberto, mentre non è ancora chiaro chi sia il secondo.
Poiché nessun concorrente ha conseguito la maggioranza assoluta, Fujimori avrebbe raccolto il 17%, si dovrà procedere ad un ballottaggio fra i due più votati (7 Giugno).
BUDAPEST. Secondo i dati definitivi la lista tisza ha largamente vinto le elezioni legislative in Ungheria: la commissione elettorale le riconosce 141 seggi sui 199 che compongono la camera magiara.
Il presidente ha promesso che avvierà presto le consultazioni per la scelta del primo ministro che succederà a Viktor Orbán.
tisza aveva candidato Péter Magyar.
GUERRE.
BEIRUT. Dalla mezzanotte del 17 Aprile ì è entrato in vigore un cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano, mentre proseguono gli sforzi negoziali tra Stati Uniti e Iran.
HORMUZ. Dopo il fallimento dei negoziati di pace, gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale totale dello Stretto. Gli alleati della Nato hanno rifiutato di aderire, mentre Israele ha appoggiato il blocco e si è detto disponibile a riprendere la guerra.
KIEV. La Russia è tornata ad attaccare duramente diverse città dell’Ucraina, dopo un cessate il fuoco di 32 ore per la Pasqua ortodossa.
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LE LETTURE DI OGGI
PRIMA
Dagli Atti degli Apostoli, Cap. 2, Vv. 14.22-33
Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.
[Nel giorno di Pentecoste], Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:
«Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso.
Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”.
Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: “questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione”.
Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».
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SALMO RESPONSORIALE
Salmo 15
Rit: Mostraci, Signore, il sentiero della vita.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
M’indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
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SECONDA
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo, Cap. 1, Vv. 17-21
Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.
Carissimi, se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri.
Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.
Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.
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VANGELO
Dal Vangelo secondo Luca, Cap. 24, Vv. 13-35
Lo riconobbero nello spezzare il pane.
Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
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COMMENTO
Quando si riceve una grande notizia, ovviamente inattesa e sorprendente, si ha fretta di comunicarla ad altri.
Così i due discepoli di Emmaus passano dallo sconforto per la tragica morte di Gesù, alla scoperta della risurrezione.
I due, meravigliati per ciò che han visto ed udito, non stanno più nella pelle e rientrano a Gerusalemme per raccontar agli altri ciò che è loro successo.
E’ la potenza della grande e bella notizia inattesa e sorprendente che ci fa uscir di casa, ci toglie dalla nostra pigrizia perché l’entusiasmo è così grande che non possiamo più starcene per i fatti nostri, ma dobbiamo dir ad altri ciò che è avvenuto.
PIER LUIGI GIACOMONI
