IL VANGELO DI OGGI

Visibilità
(31 Agosto 2025)

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO:

cosa sono ebraismo, sionismo ed antisemitismo?

L’argomento è serio ed è stato studiato a fondo da tanta gente che ha scritto libri alti così. Qui noi possiamo solo fornire un liofilizzato della questione.

***

EBRAISMO

L’ebraismo è la religione del popolo ebraico che nei secoli ha sviluppato un rigoroso monoteismo, ma gli ebrei non son sempre stati fedeli a Jahvé, il dio che tramite Mosè, li aveva liberati dalla schiavitù in Egitto: già mentre vagavan nella penisola del Sinai e Mosè era a colloquio col divino, quelli si costruiron un vitello d’oro e l’adoravano.

Popolo di piccole dimensioni, subì diverse dominazioni, caldei, babilonesi, assiri, persiani, greci, romani… solo per citarne alcuni.

Per secoli, vissero qua e là e soprattutto dopo il Mille subiron diverse persecuzioni in tutta Europa.

***

SIONISMO

Nel 1897, a Basilea, si riunisce un congresso delle comunità ebraiche europee e lì vien proposta l’ideologia sionista, elaborata tra l’altro da Theodor Hertzl: in sostanza, basandosi sul principio che ogni popolo ha diritto ad una sua nazione, si postula che il luogo dove gli ebrei devon vivere è in Terra Santa, dove sorge Gerusalemme.

Così, nei primi decenni del Novecento diversi gruppi di ebrei si trasferiscon in Palestina e costituiscon i primi kibbutzim, ossia fattorie collettive.

La shoah, cioè lo sterminio di milioni di ebrei ordinato dai nazisti nei territori da loro occupati, fa accrescere il flusso di persone verso quei territori che dal 1948 costituiscon lo Stato d’Israele.

***

ANTISEMITISMO

L’antisemitismo è l’odio insensato nei confronti degli ebrei, di tutti gli ebrei in quanto tali: talvolta questo rancore si manifesta violentemente, talaltra trova sbocco solo con parole ingiuriose.

chi si proclama cristiano non può esser antisemita perché la sua religione deriva direttamente dall’ebraismo e Cristo era ai suoi tempi un ebreo praticante: Papa Giovanni Paolo II, visitando la sinagoga di Roma, li definisce «Fratelli maggiori nella fede».

***

VANGELO

Luca, Cap. 14, Vv. 1.7-14

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

***

COMMENTO

Uno dei mali della politica, ma forse anche di altri mondi, si chiama visibilità. Tutti fan di tutto per esser visibili, perché si parli di loro, si commentino parole ed immagini che li riguardano.

In sostanza, son alla ricerca dei primi posti in un convito.

Poi improvvisamente succede che qualcuno chiede loro di ceder il posto a qualcun altro perché più importante.

Gesù, perciò, propone: non sgomitare per esser in poll position, ma accomodati in un luogo meno visibile affinché l’anfitrione ti noti e ti chieda di esser più vicino a lui.

Poi suggerisce d’offrir pranzi e cene agli scartati, sapendo già che non potranno ricambiare, potendo esprimere solo eterna gratitudine.

PIER LUIGI GIACOMONI