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IL VANGELO DI OGGI

Il battesimo
(7 Gennaio 2024)

Oggi, per il calendario liturgico, inizia il tempo ordinario che ci condurrà fin alla Quaresima (14 Febbraio).

Nell’anno B, si legge il Vangelo di Marco, il più sintetico dei tre sinottici.

Il 7 Gennaio, però, è Natale in diverse parti del mondo, in particolare nei Paesi dove prevale l’ortodossia. Così è festa il Bulgaria, Romania, Serbia, Russia, Egitto e dovunque ci sia una comunità ortodossa, ma non in Grecia e Ucraina che han adottato, in parte, il calendario liturgico occidentale.

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VANGELO

Marco, Cap. 1, Vv. 7-11

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

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COMMENTO

Il battesimo è l’inizio di tutto: oggi si è battezzati da quasi neonati e quindi non si ha consapevolezza di ciò che accade: una volta l’evento si verificava da adulti.

Il catecumeno veniva immerso nell’acqua per far “annegare” l’uomo vecchio e sorgere il nuovo.

Probabilmente esistono gruppi sia cattolici che protestanti che celebran il battesimo in questo modo, permettendo all’individuo di cogliere l’importanza di questo che è uno dei sette sacramenti.

Una volta, poiché la mortalità infantile era molto elevata e si temeva che l’anima del non battezzato finisse nel limbo, il battesimo avveniva quasi subito dopo la nascita.

Oggi, almeno qui da noi, il momento del battesimo arriva diversi mesi dopo la nascita del neonato.

Nel caso di Gesù, il battesimo è l’inizio della sua vita pubblica:ha quindi trent’anni o giù di lì.

Prima di mettersi in viaggio per la Palestina a predicare e far miracoli, portando con sé i discepoli, va da Giovanni, con cui era imparentato, a farsi battezzare.

E lì, a sorpresa, Dio fa sentire la sua voce dicendo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Della serie: chi ha orecchie intenda, chi avete di fronte, non è un semplice uomo, ma il figlio dell’Altissimo cui è stato affidato l’incarico di diffondere la buona novella.

In due giorni, ieri 6 gennaio ed oggi abbiam assistito ad una doppia Epifania di Gesù:ieri era ancora neonato, oggi è un adulto pronto a mettersi in gioco.

PIER LUIGI GIACOMONI

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