NUOVO GOLPE IN BURKINA FASO
(18 settembre 2015).

OUAGADOUGOU. Ieri, nello stato africano del Burkina Faso, già Alto Volta, è avvenuto un ennesimo colpo di Stato militare.

Il Reggimento per la Sicurezza Presidenziale (RSP) ha preso il potere, imposto il coprifuoco, sciolto le istituzioni di transizione istituite solo un anno fa, dopo il rovesciamento del Presidente Blaise Compaoré.

Il BF stava preparandosi a delle elezioni presidenziali,il cui primo turno era previsto per l’11 ottobre prossimo e stava cercando una strada per costruire una propria democrazia, dopo il lungo regime di Compaoré (1987-2014), l’uomo che nel 1987 rovesciò con un altro putsch Thomas Sankara.

La breve storia del BF è contrassegnata da diversi colpi di stato militare: anzi si può dire che i cambi di governo in questo Paese del Sahel sono avvenuti sempre mediante un golpe.

Ora, riferisce RFI Afrique, è in corso una mediazione portata avanti dal Presidente senegalese per indurre i golpisti a farsi da parte, a liberare il presidente ed il premier deposti, da 40 ore prigionieri degl’insorti, e metter in sicurezza le elezioni dell’11 ottobre prossimo.

Le ultime notizie danno anche conto d’una calma relativa nel Paese, anche se non si può proprio dire che la gente abbia accolto i golpisti con entusiasmo. Non sfugge a nessuno, infatti, che il nuovo leader del Paese è una persona molto vicina all’ex presidente Compaoré che, evidentemente, non si è mai rassegnato alla perdita del potere.

La situazione è in continua evoluzione: vedremo se nei prossimi giorni accadrà qualcosa!

PIERLUIGI GIACOMONI