GERMANIA

UMILIANTE SCONFITTA DELL’SPD IN B-W

(9 Marzo 2026)

STOCCARDA. Umiliante sconfitta dell’SPD nelle elezioni regionali nel
Baden-Württenmberg: il partito che fu di Willy Brandt ha raccolto alla fine d’una serata drammatica solo il 5,5% dei voti e 10 seggi.

Al governo della Bundesrepublik da un anno assieme ai partiti dell’unione CDU-CSU subisce un forte arretramento anche rispetto al voto del 2021, quando aveva raccolto l’11%.

Volano nelle preferenze popolari i Verdi (30,2%) e i cristiano-democratici (29,7%).

Rispetto a ciqneu anni fa, i primi perdono due punti percentuali, i secondi ne guadagnano più di cinque.

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SOLO QUATTRO

Alla fine, solo quattro superano lo sbarramento del 5%: oltre ai già citati, Alternative für Deutschland rasenta il 19% ed elegge 35 deputati: di conseguenza per formare il nuovo governo regionale è obbligatorio ricostituire una coalizione nero-verde, dal momento che la CDU non intende accordarsi con Alice Weidl e i suoi.

Quasi sicuramente il nuovo Ministro Presidente sarà l’ecologista Cem Özdemir, ex ministro federale dell’Agricoltura, figlio d’immigrati turchi da tempo perfettamente integratisi.

E’ probabilmente grazie alla sua popolarità che i Verdi han potuto arrivar primi nelle preferenze, difendendo d’un soffio la loro maggioranza relativa.

Özdemir, 60 anni, succederà a Wilfried Kretschmann, premier molto popolare , anch’egli Verde, alla testa del governo regionale dal 2011 che, causa anzianità, 78 anni a maggio, si ritira.

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INSODDISFAZIONE

Il voto nel Baden-Württemberg, a un anno dalle elezioni federali, non è stato solo un test locale, ma anche una verifica su ciò che la gente pensa del governo di Berlino, una faticosa coalizione tra Unione e SPD.

Secondo un’indagine demoscopica pubblicata proprio in questi giorni il 78% degl’interpellati si è detta insoddisfatta del governo Merz: che, come scrive la Deutsche Welle, ha «promesso troppo e mantenuto troppo poco.»

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ALTRI SCONFITTI

Escono malconci anche liberali e sinistra: entrambi han mancato l’obiettivo d’elegger qualcuno, avendo ottenuto sol il 4,4% e mancando il minimo legale del 5%.

Per i liberali la sconfitta è particolarmente cocente perché il B-W era in passato una delle sue roccaforti, poi poteva sperare di beneficiare dell’insoddisfazione generale verso Merz e i suoi ministri.

Invece, niente da fare: la traversata del deserto per il partito che fu di Hans Dietrich Gentscher è ancora lunga.

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GRANDE PARTECIPAZIONE

In un’epoca in cui gli elettori si tengon lontani dalle urne in quasi tutta Europa spicca il dato dell’affluenza ai seggi: ben il 69,7% degli 8 milioni di elettori han votato, percentuale tutto sommato alta anche per un Paese come la Germania dove normalmente alle regionali vota all’incirca il 60% degl’interessati.

Il Land poi ha sperimentato alcuni cambiamenti nella legge elettorale: una parte dei seggi son stati eletti in collegi uninominali e l’altra con metodo proporzionale, così’ come avviene per il bundestag.

Inoltre, il diritto di voto è stato allargato ai sedicenni.

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REGIONE MANIFATTURIERA

Il Baden-Württenberg, situato a sud-ovest della Bundesrepublik è abitata da circa 11 milioni di persone, ospita stabilimenti di Porsche, Bosch e Mercedes-Benz, oltre che diverse piccole e medie imprese.

Confinando ad ovest con la Francia ed a sud con la Svizzera assorbe anche migliaia di frontalieri da questi Paesi,mentre gente di Stoccarda e dintorni attraversan ogni giorno le frontiere per lavorare a Basilea o Metz.

La crisi dell’automobile però rischia di creare molti disoccupati dal momento che molte imprese dovranno ridurre il personale per rimanere in concorrenza con la Cina che sta invadendo i mercati occidentali con le proprie auto elettriche.

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PROSSIMI APPUNTAMENTI

Il 15 Marzo, comunali in Hesse, mentre il 22, regionali in Rheinland-Phalz: a settembre, infine, alle urne Berlin, Saxen e Saxen-Anhalt.
nell’ex DDR, dove AfD ha le sue roccaforti.

PIER LUIGI GIACOMONI