IL COLERA AD HAITI PROVOCATO DAI CASCHI BLU DELL’ONU
(19 agosto 2016)

NEW YORK. Il 12 gennaio 2010 Haiti fu sconvolto da un violento terremoto che provocò morte e distruzione in un Paese già da tempo bersagliato dalla malasorte e dal malgoverno.

Dopo il sisma, scoppiò un’epidemia di colera che finora ha mietuto oltre 10.000 vittime.

Ora si apprende da un rapporto delle Nazioni Unite che a provocare quell’epidemia fu la malacondotta dei militari nepalesi, che facevano parte della forza d’interposizione, creata dal Palazzo di Vetro

Il colera sarebbe comparso dopo che i caschi blu nepalesi avevano riversato le proprie acque sporche in un fiume, situato nel centro di Haiti.

Gli autori del rapporto, pubblicato sul New York Times, osservano che lo sversamento delle acque infette ha determinato l’esplodere dell’epidemia in un Paese, come Haiti, sprovvisto di sistemi di depurazione.

Trova così conferma la tesi sostenuta da alcune ONG, presenti ad Haiti, che accusavano proprio i caschi blu dell’ONU d’aver provocato il colera.

L’accusa, però, era stata finora smentita dal Palazzo di Vetro, soprattutto, si apprende, per evitare di dover affrontare cause milionarie d’indennizzo per il comportamento scorretto dei soldati impiegati sotto bandiera ONU.

PIERLUIGI GIACOMONI