AFRICA

VOGLIAMO UN PLANISFERO PIU’ EQUO!

(26 Agosto 2025)

ADDIS ABEBA. L’Unione africana (UA) vuol che venga messo in circolazione un planisfero più rispettoso delle reali dimensioni dei continenti, per questo ha aderito il 14 Agosto alla campagna “Correct the map”, promossa da Speak up Africa e Africa no filter con l’obiettivo di ridisegnare i planisferi in uso presso Banca Mondiale, Nazioni Unite ed altre istituzioni internazionali.

Fin ad oggi la carta mondiale più usata è quella tracciata nel XVI secolo da Gerardo Mercatore: la si vorrebbe sostituire con una mappa della Terra che usi la proiezione Equal earth.

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DISEGNARE UNA CARTA

Si racconta che un giorno l’imperatore della Cina abbia ordinato a un gruppo di cartografi di realizzare una mappa comprendente tutti i propri domini: la prima versione però non lo soddisfa perché è troppo piccola; allora ne vien realizzata una più grande, ma ancora mancan tante cose… alla fine gli vien presentata una mappa enorme, dettagliatissima, dove non manca nulla, ma non è utilizzabile perché è grande come l’impero, coprendolo tutto.

L’uomo, per secoli, redige carte geografiche più o meno precise, soprattutto a beneficio di chi naviga: i portolani servono per indicare dove si trovano i porti, in modo che i vascelli possan attraccare e far rifornimento di cibo ed acqua, nonché scaricare le merci. Malgrado non si disponga di tecnologie sofisticate come quelle in uso ai nostri giorni, i risultati sono interessanti.

Può però capitare che qualche calcolo sia sbagliato: Cristoforo Colombo (1452 – 1506), ad esempio, ritiene che la distanza tra Europa ed Asia sia minore di quella che è, perché si basa su informazioni errate: ai suoi tempi si pensa che la Terra sia piccola e le distanze tra i continenti ridotte.

Così, quando attraversa l’Atlantico alla volta delle Americhe (1492) rischia di finir cibo ed acqua prima d’approdare in un porto, salvandosi dall’ira dei marinai solo quando il 12 Ottobre giunge a S. Salvador (isole Bahamas).

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Gerardo Mercatore, (1512 – 1594), matematico, astronomo e cartografo fiammingo realizza nel 1569 una carta del globo terrestre con una nuova proiezione, sottolineandone fin dal titolo l’utilità per la navigazione: realizza una mappa che mantiene gli angoli del globo terrestre, ideale per muoversi in mare aperto, valendosi dellabussola.

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PETERS

Arno Peters (1916 – 2002), storico e cartografo tedesco, S’interessa in particolare alle problematiche dell’equità economica e politica per tutte le popolazioni mondiali: nel 1973, stende una nuova proiezione cartografica della terra, che porta il suo nome.

Il suo prodotto rispetta le proporzioni tra le superfici dei continenti.

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EQUAL EARTH PROJECTION

La proiezione cartografica Equal Earth risale al 2018 ed è stata realizzata da Bojan Šavrić, Bernhard Jenny e Tom Patterson

I tre, stimolati dalla decisione delle scuole pubbliche di Boston che nel marzo 2017 adottano la carta di Gall-Peters per mostrare agli studenti mappe del mondo più precise e maggiormente rispettose delle dimensioni reali dei continenti e delle regioni equatoriali, cercano sul web qualcosa che li soddisfi.

Non trovando proiezioni cartografiche di loro gusto, ne creano una nuova che a loro avviso ha un aspetto visivo più gradevole, rispetto alle proiezioni ad aree equivalenti già esistenti.

Le caratteristiche principali del loro lavoro sono:

1. Lati curvi che suggeriscono la forma sferica della Terra;

2. Paralleli rettilinei che rendono facile confrontare la distanza di un luogo dall’equatore, sia a nord che a sud;

3. equidistanza dei meridiani lungo qualsiasi linea di latitudine;

4. maggiore semplicità ed efficienza del software usato per implementare la proiezione.

Per i tre ricercatori, la mappa prodotta dà una rappresentazione migliore delle aree polari che Peters aveva reso molto schiacciate.

Ora, l’UA vuol che l’Equal Earth Projection diventi il nuovo planisfero, in modo, dicono, da restituire «identità e orgoglio» agli africani: è questa la motivazione principale all’origine della campagna lanciata su scala globale.

PIER LUIGI GIACOMONI