LE LETTURE DEL GIORNO

III DOMENICA DI QUARESIMA

L’ACQUA
(8 Marzo 2026)

ACCADDE OGGI

• 1618 – Giovanni Keplero formula la terza legge del moto dei pianeti; immediatamente dopo la rigetta, ma il 15 maggio dello stesso anno la conferma nuovamente
• 1702 – Anna Stuart diventa regina d’Inghilterra, Scozia e Irlanda (1702 – 1714)
• 1817 – E’ fondata la Borsa di New York
• 1844 – Svezia-Norvegia. Oscar I sale al trono (1844 – 1859)
• 1911 – Il Segretariato internazionale delle donne socialiste decreta che la data di oggi diventi la Giornata internazionale dedicata ai diritti del mondo femminile.
• 1917 – Russia. Inizia, secondo il calendario giuliano allora in uso nel Paese, la “rivoluzione di febbraio”: è deposto l’ultimo zar, Nicola II Romanov, e proclamata la repubblica.
• 1948 – Stati Uniti. La Corte suprema dichiara che l’istruzione religiosa nelle scuole pubbliche è contraria alla Costituzione.
• 1950 – L’Unione Sovietica annuncia di possedere la bomba atomica.
• 1957 / L’Egitto riapre il Canale di Suez chiuso l’anno prima.
• 2004 – Una nuova costituzione democratica viene firmata dal governo provvisorio iracheno.
• 2014 – Malaysia. Scompare probabilmente nell’Oceano Indiano il volo MH370 partito da Kuala Lumpur con destinazione Pechino: a bordo 239 persone.

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ACCADE OGGI

COLOMBIA. Urne aperte sia per le elezioni legislative che per le primarie presidenziali.

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SVIZZERA. Prima tornata di votazioni federali del 2026: agli elettori son sottoposti quattro oggetti.

A livello cantonale e comunale son previste diverse votazioni ed elezioni.

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GERMANIA. Elezioni regionali in Baden-Württenberg e comunali in Baviera.

Nel Land con capitale Stoccarda si prevede che escano vincitori la CDU e i Verdi.

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ACCADRA’ DOMANI

CILE. L’11 Marzo s’insedierà il nuovo Presidente della Repubblica: l’ultraconservatore José António Kast Rist a gennaio ha formato il suo nuovo governo composto anche di nostalgici della dittatura di Augusto Pinochet (1973 – 1990).

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SETTE GIORNI

CINA. IL 5 Marzo a Pechino han preso il via con la relazione del Primo Ministro i lavori della sessione annuale dell’Assemblea nazionale del popolo, il parlamento cinese.

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NEPAL. Dopo la rivoluzione dell’8 Settembre 2025, si sono tenute le legislative: secondo risultati ancora parziali il partito più votato è quello appoggiato dalla Gen Z, protagonista dei moti dell’anno scorso.

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ITALIA. Il 6 Marzo si son aperte le paraolimpiadi invernali: 600 atleti si cimenteranno in diverse discipline sportive riservate a persone con handicap.

I giochi termineran il 15 Marzo.

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ISLANDA. Il governo di Reykjavík ha convocato per il 29 Agosto un referendum con cui sarà chiesto alla popolazione (350.000 abitanti) se il Paese può aderire all’Unione Europea.

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GUERRE. Il 28 Febbraio Stati Uniti ed Israele han attaccato la Repubblica Islamica dell’Iran. In una settimana di raid aerei sarebbero morte almeno mille persone tra cui la guida suprema Ali Khamenei.

Teheran ha risposto inviando missili e droni in tutta l’area mediorientale fino all’isola di Cipro dove si trovano due basi militari britanniche.

Missili e droni son caduti anche in territorio turco ed azero.

I prezzi di petrolio e gas son schizzati alle stelle sui mercati internazionali delle materie prime.

A questo punto, tutta l’area orientale, dall’Ucraina al Sudan, dal Libano all’Afghanistan è in guerra.

Intanto la tensione è in aumento nel Tigrai: il governo etiopico ha minacciato la regione di scatenare un nuovo conflitto come quello di cinque anni fa.

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CLIMA. La Somalia è interessata da un’ennesima siccità che lascia senz’acqua 26 milioni di persone.

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LE LETTURE

PRIMA

Dal libro dell’Èsodo, Cap. 17, Vv. 3-7

Dacci acqua da bere.

In quei giorni, il popolo soffriva la sete per mancanza d’acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatto salire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?».
Allora Mosè gridò al Signore, dicendo: «Che cosa farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!».
Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d’Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà».
Mosè fece così, sotto gli occhi degli anziani d’Israele. E chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?».

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SALMO RESPONSORIALE

Salmo 94

Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

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SECONDA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani, Cap. 5, Vv. 1-2.5-8

L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito che ci è stato dato.

Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio.
La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

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VANGELO

Dal Vangelo secondo Giovanni, Cap. 4, Vv. 5-42

Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.
Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingerne». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo; in questo hai detto il vero».
Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

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COMMENTO

Senza acqua non si vive: il nostro corpo è fatto al 70% di acqua.

In Medio Oriente lo sanno meglio di noi: lì l’acqua è rara e preziosa e non va sprecata.

Un saggio orientale diceva che senza bere dopo quattro giorni si muore e la scienza ha dimostrato che senza liquidi il corpo va presto in deperimento.

e’ per questo che gli Ebrei dispersi nel deserto del Sinai di fronte allo spettro della sete si ribellano contro Mosè chiedendogli di trovare delle fonti d’acqua.

Non è così incomprensibile la rivolta narrata nell’Esodo: noi fortunatamente viviamo in una parte del mondo dove l’acqua finora ha abbondato: la tecnologia ci consente addirittura di dissalare l’acqua marina in modo da produrne di dolce, ma chi vive in aree desertiche o in inaridimento ha l’ansia di non sapere se oggi o domani berrà, potrà farsi da mangiare, lavarsi e lavare i panni che indossa.

Molte religioni impongono di far delle abluzioni prima di pregare in modo da presentarsi davanti a Dio puliti sia nel corpo che nel vestiario, ma per compiere questo rito che ha anche una funzione igienizzante occorre aver acqua dolce che talvolta è un genere davvero raro.

PIER LUIGI GIACOMONI