LE LETTURE DI OGGI
I GRANDI E I PICCOLI
(14 Dicembre 2025)
III DOMENICA D’AVVENTO – GAUDETE
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ACCADDE OGGI
OGGI SI VOLA!
Ad Annonay, Francia, i fratelli Montgolfier effettuano il primo volo con il prototipo di mongolfiera (1782).
Prende corpo quindi l’antico sogno dell’uomo di volare.
«La mongolfiera, anche nota come pallone ad aria calda – si legge su Wikipedia – è un aeromobile che utilizza aria calda, meno densa di quella circostante, per ottenere una forza o spinta verso l’alto necessaria per sollevarsi da terra secondo il noto principio di Archimede. Fa parte della categoria degli aerostati, veicoli aerei che utilizzano gas per sollevarsi ed è il tipo più comune di pallone aerostatico.
In realtà, il gas interno più leggero non è, a rigore, aria, ma una miscela d’aria calda e di gas prodotti dalla combustione (generalmente di propano). Solo inizialmente il pallone, mediante un ventilatore, viene riempito di aria che poi è sostituita dai prodotti della combustione. Le mongolfiere, quando sono in volo, sono trasportate dal vento e dalle correnti in quanto non possiedono strumenti direzionali propri. Questo li differenzia dai dirigibili che, pur mantenuti in volo da principi simili, possiedono invece motori ed eliche in grado di influenzare il percorso del mezzo.»
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QUI NEW YORK
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite decide di stabilir il quartier generale dell’organizzazione nella città statunitense (1946).
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QUI PARIGI
E’ creata (1960) l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico): si tratta d’un club che riunisce i Paesi più sviluppati ed industrializzati.
Periodicamente dalla sede principale di Parigi son pubblicati rapporti sulla situazione economica dei Paesi membri: l’OCDE, acronimo francese, è molto influente.
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QUI DANZICA
Esplode nei cantieri navali della città sul Baltico la protesta degli operai che esigono aumenti salariali: il regime reagisce con durezza e nella repressione muoiono 80 persone (1970).
Più avanti dagli stessi cantieri navali sorgerà il sindacato Solidarnosch che si batterà per la fine del totalitarismo comunista e l’instaurazione della democrazia.
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QUI SANTIAGO
Dopo diciassette anni di dittatura, i cileni son chiamati ad elegger il nuovo Presidente della Repubblica: Patricio Aylwin Asocar, democristiano, ottiene l’incarico (1989).
Il Gen. Augusto Pinochet Ugarte, valendosi dei propri poteri, emana un decreto che immunizza penalmente lui e quanti han fatto parte della sua amministrazione, per evitar che sian processati per gli abusi commessi durante il dispotismo (1973 – 1990).
Il nuovo Presidente s’insedia l’11 Marzo 1990 per un mandato di 4 anni.
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QUI MOSCA
Si spegne (1989) Andrej Dmitr’evic Sakharov, uno dei padri della bomba atomica sovietica, ma anche uno dei più fermi critici del totalitarismo. Per questo è rinchiuso per anni nella città di Gorkij da dove non può uscire.
Il Parlamento europeo , dopo la sua morte, istituisce il premio Sakharov che annualmente laurea qualcuno per la sua lotta a difesa dei diritti umani.
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ACCADE OGGI
QUI SANTIAGO
I cileni tornano alle urne per sceglier il Presidente della Repubblica che governerà per i prossimi quattro anni.
Poiché a Novembre nessun candidato conseguì la maggioranza assoluta dei voti validi, è necessario un turno di ballottaggio tra i due più votati: Jeannette Jara, comunista, appoggiata dal Presidente uscente Gabriel Boric, e José Antonio Kast, d’ultradestra, sostenuto da tutti i partiti di centro e destra.
Il 16 Novembre, quella aveva raccolto quasi il 27%, questo il 24: al Congresso le formazioni conservatrici han la maggioranza dei seggi alla Camera e son in parità al Senato.
Il nuovo Capo di Stato s’insedierà l’11 Marzo 2026.
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SETTE GIORNI
NON DIRE GATTO…
Donald J. Trump si vanta d’aver messo fine ad otto guerre in meno di undici mesi di mandato: questa settimana due conflitti si son riattivati, mentre un terzo…:
– nell’area del Kivu, RD Congo, l’M23 ha sferrato un attacco contro la città d’Uvira, Sud Kivu, nei pressi della frontiera col Burundi: migliaia di persone son fuggite, mentre il vicino ha chiuso il confine.
– il 10 Dicembre son ripresi i combattimenti tra Thailandia e Cambogia.
– a Gaza si continua a morire sia per gli scontri a fuoco tra israeliani e Hamas, sia per l’uragano Byron che ha sommerso le tendopoli allestite nel sud della striscia dove vive quasi un milione di persone.
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LE LETTURE
PRIMA
Dal libro del profeta Isaìa, Cap. 35, Vv. 1-6.8.10
Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.
Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.
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SALMO RESPONSORIALE
Salmo 145
Rit: Vieni, Signore, a salvarci.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.
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SECONDA
Dalla lettera di san Giacomo apostolo, Cap. 5, Vv. 7-10
Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.
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VANGELO
Dal Vangelo secondo Matteo, Cap. 11, Vv. 2-11
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
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COMMENTO
«fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
Letta così Questa sembra un’espressione ostile di Gesù nei confronti di Giovanni il Battista: in realtà, il primo ammirava il secondo, ma qui vuol dire che in questo mondo Giovanni è uno dei più grandi che ci siano, anzi forse è il più grande, perché nella sua vita è sempre stato coerente, ma ciò che vale per il mondo in cui viviamo non vale per l’altro, il regno dei cieli dove sarà Dio a stabilire chi sia il più grande e magari sceglierà qualcuno di cui noi non sappiamo nulla.
PIER LUIGI GIACOMONI
