IL VANGELO DI OGGI

L’ORA

(10 Agosto 2025)

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO: S. Lorenzo.

Nel periodo in cui non siamo stati presenti son apparse evidenti alcune cose:

1. l’uso eccessivo della forza da parte di chi si sente potente;
2. l’arroganza di chi vuol imporre agli altri le soluzioni da lui immaginate

volete degli esempi?

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1. Uso eccessivo della forza

Israele ha deciso in questi giorni d’occupare gran parte della striscia di Gaza da cui si era ritirato nel 2005, Primo Ministro Ariel Sharon, partendo da Gaza City.

Già oggi, Tzahal controlla i tre quarti dell’enclave e probabilmente in un futuro non troppo lontano si arriverà al 100%.

Poi, dice Netanyahu “daremo il territorio in gestione a non meglio precisati Stati od entità arabe”.

Difficile crederlo: più facile immaginare che Tel Aviv voglia estendere le aree da assegnar ai coloni per realizzar quegl’insediamenti ebraici illegali che già caratterizzan la carta politica della Cisgiordania.

Quanto a quella, è abbastanza evidente che la si vuol inglobare nello Stato d’Israele come del resto chiedon a gran voce i partiti estremisti che fan parte della coalizione al potere e che son essenziali per la durata dell’esecutivo e della legislatura.

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2. “si fa come dico io”!

Il 7 Agosto, gli Stati Uniti han imposto dei dazi altamente punitivi nei confronti di diversi paesi:

• al Brasile 50% perché processa l’ex presidente Jair bolsonaro, accusato d’aver tentato d’impedire a Lula da Silva di prender il suo posto nel 2023;

• All’india 25% perché compra petrolio dalla Russia;

• alla Svizzera 39%, perché esporta troppo in America tra cui farmaci che già oggi han dei costi elevati a causa dei molti intermediari che intercorrono tra la produzione e la vendita al dettaglio.

Il 9 Agosto si è appreso inoltre che il 15, avremo occasione di parlarne, Donald J. Trump e Vladimir V. Putin s’incontreran in Alaska, territorio che i russi vendettero agli americani nel 1867, per parlar di pace in Ucraina. A quell’incontro però non ci sarà Volodimyr Zelensky, presidente del paese attaccato da Mosca nel 2022.

L’eventuale intesa tra Mosca e Washington, corredata magari da accordi commerciali, passerebbe sopra la testa degli ucraini e del loro leader liberamente scelto dal voto popolare a Kiev e dintorni nel 2019.

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VANGELO

Luca, Cap. 12, Vv. 32-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non temete, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

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COMMENTO

In altri testi Gesù riassume tutto quest’insieme di parabole con l’espressione: «non sapete né il giorno né l’ora».

Ed in effetti, se da un lato sappiam tutto del nostro passato, dall’altro ignoriam il nostro futuro:

Quanto vivremo?

Cosa ci riserva il domani?

Avremo la salute?

Disporremo del denaro che abbiam in banca per far le spese che ci occorrono?

A questi e altri quesiti provan a risponder chiromanti, cartomanti ed astrologi, ma tutto quest’armamentario di previsori è inutile quando ci accade qualcosa che sconvolge la nostra vita.

Ecco allora che Gesù Saggiamente c’invita ad esser pronti e svegli perché non ci capiti che quand’arriva il «padrone» noi siam addormentati o la nostra coscienza è intorpidita.

PIER LUIGI GIACOMONI