LE LETTURE DEL GIORNO
XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
LA LAICITA’
(18 Ottobre 2026)
EVENTI
IERI
1685 – Luigi XIV di Francia (1643 – 1715) revoca, con l’editto di Fontainebleau l’analogo provvedimento adottato a Nantes da Enrico IV (1589 – 1610): questi aveva concesso libertà di culto ai protestanti (ugonotti) in alcune regioni del paese.
1922 – E’ fondata la British Broadcasting Company (BBC).
1954 – La Texas Instruments presenta la Regency TR-1, la prima radio a transisto.
1967 / La sonda spaziale sovietica Venus 4 raggiunge il pianeta Venere e ne misura l’atmosfera
1968 – OLIMPIADI. Complice l’altitudine della capitale messicana, Bob Beamon, atleta statunitense, stabilisce il nuovo primato mondiale del salto in lungo con la misura di 8,90 m. Sono necessari 23 anni per infrangere questo record.
1981 – ATENE. Andreas Papandreou vince alla guida del Pasok (Movimento Socialista panellenico) col 48% dei voti le terze elezioni generali dal ristabilimento della democrazia in Grecia.
Nei giorni successivi vara il suo primo governo: solo sette anni prima il Paese era ancora dominato dalla dittatura dei Colonnelli.
1989 / La sonda Galileo viene lanciata dalla NASA per studiare il pianeta Giove ed i suoi satelliti.
Erich Honecker si dimette dalla carica di presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca e da segretario del Partito Socialista Unificato (SED).
E’ spianata così la strada alla riunificazione delle due Germanie che sarà cosa fatta il 3 Ottobre 1990.
1991 – L’Azerbaigian proclama l’indipendenza dall’Unione Sovietica.
2007 – Dopo otto anni d’esilio, l’ex primo ministro pakistano Benazir Bhutto torna in patria: durante i festeggiamenti dei suoi sostenitori un kamikaze islamico si fa esplodere uccidendo 100 persone compresi 20 agenti della scorta.
La donna morrà pochi mesi dopo in un attentato analogo mentre tiene un comizio in vista delle elezioni generali.
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OGGI
SAN PAOLO (Brasile). Flávio Bolsonaro guida una manifestazione a una settimana dal secondo turno delle presidenziali.
RIO DE JANEIRO (Brasile). Il cantante Caetano Veloso e altri artisti promuovono una manifestazione a sostegno di Luiz Inácio Lula da Silva.
BANGKOK (Thailandia). Conclusione delle riunioni annuali 2026 del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale e cerimonia della firma dei documenti finali.
GERUSALEMME (Israele). Pubblicazione dei dati relativi al PIL del secondo trimestre.
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DOMANI
CALGARY. l’Alberta decide, tramite referendum (19 Ottobre) se rimanere una delle province canadesi o se proclamarsi stato autonomo.
BELGRADO. Serbia alle urne (25 Ottobre) per eleggere una nuova Skupština: l’ex Presidente Aleksandar Vućić, dimessosi dalla carica il mese scorso, si presenta come candidato Premier alla guida della lista Serbia unita.
Contro lui si presenta una coalizione di forze sostenute tra l’altro dagli studenti che da anni protestan contro la corruzione dopo che a Novi Sad, Vojvodina un soffitto della stazione appena costruita,crollando ha ucciso 16 persone.
BRASILIA. Secondo decisivo turno (25 Ottobre) delle presidenziali brasiliane: di fronte Flávio Bolsonaro, estrema destra, che al primo turno ha ottenuto il 47%, ovvero 56 milioni di voti, e Luiz Inácio Lula da Silva, sinistra, che il 4 Ottobre ha raccolto il 45%, cioè 53,8 milioni di preferenze.
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SETTE GIORNI
CITTA’ DEL VATICANO. L’11 Ottobre Papa Leone XIV ha fatto sapere all’Angelus che i medici gli han trovato un nodulo maligno ad un polmone.
Il pontefice, 71 anni, è stato ricoverato al policlinico Gemelli per subìre un’importante operazione chirurgica che sembra andata bene.
Il 17 Ottobre Prevost è stato dimesso ed è tornato in Vaticano.
Secondo il Card. Parolin, Segretario di Stato, ora il Papa dovrà riformulare il proprio pontificato.
KIEV. L’Ucraina ha denunciato una riduzione del sostegno statunitense, accusando Washington di mancata condivisione di intelligence e limitazioni ai servizi satellitari militari. La tregua energetica annunciata da Trump non ha fermato gli attacchi tra Ucraina e Russia.
BRUXELLES. L’Ue ha ampliato le sanzioni contro Mosca, mentre gli Usa hanno raggiunto un accordo con il Cremlino sulle forniture di gasolio.
GOLFO PERSICO. L’Iran ha intensificato gli attacchi nello Stretto di Hormuz per mantenere elevati i prezzi del petrolio in vista delle midterm negli Usa. Anche gli Houthi hanno minacciato nuove operazioni contro l’Arabia Saudita.
BRUXELLES. Al Consiglio europeo, i leader hanno discusso della crisi energetica e delle possibili riserve comuni di gas, ma non hanno superato le divisioni sul bilancio 2028-2034.
ROMA. Il governo ha presentato una manovra da 23,5 miliardi. Previsto un contributo da banche e assicurazioni, mentre il taglio dell’Irpef è in bilico.
BANGKOK. L’Fmi ha previsto una crescita globale del 3,4% nel 2027, ma ha avvertito dei rischi legati ai prezzi dell’energia, all’indebitamento pubblico e agli investimenti nell’Ai.
GOMA. L’ex Presidente congolese Joseph Kabila ha assunto la guida del Fronte per la rinascita Nazionale (FRN) una coalizione di cui fa parte anche il Movimento 23 Marzo (M23) che dal Gennaio 2025 controlla due province orientali della RD Congo.
Intanto l’epidemia di Ebola continua a propagarsi nell’Ituri, mentre due casi si son manifestati in Kenya.
PARIGI. Proseguono oltralpe le manifestazioni di protesta contro il carovita: oltre agli studenti che da settimane marciano per chiedere scuole meno fatiscenti, si sono inseriti i Gilet gialli che già nel 2018 misero a ferro e fuoco il Paese.
Nelle manifestazioni son avvenute anche parecchie devastazioni, saccheggi e incendi in diverse città.
La gente è scesa in piazza anche in Belgio, Portogallo, Albania ed Italia.
TUNISI. Migliaia di persone sono scese in piazza contro il presidente Kais Saied, il carovita e le restrizioni delle libertà politiche. La manifestazione, la più grande degli ultimi anni, ha riunito sindacati, opposizioni e organizzazioni della società civile, che hanno chiesto anche la liberazione dei dissidenti detenuti.
Saied da alcuni anni ha concentrato nelle proprie mani un enorme potere governando il Paese col pugno di ferro.
DACCA. In Bangladesh è in corso la più grave epidemia di morbillo al mondo, con oltre 202 mila casi sospetti e 1.147 morti, per il 94% bambini sotto i cinque anni. Secondo un’inchiesta di Reuters, il calo delle vaccinazioni, le carenze del sistema sanitario e gli errori nella pianificazione delle campagne vaccinali hanno contribuito alla diffusione della malattia.
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LE LETTURE DI OGGI
PRIMA
Dal libro del profeta Isaìa, Cap. 45, Vv. 1.4-6
Ho preso Ciro per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni.
Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
«Io l’ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte
e nessun portone rimarrà chiuso.
Per amore di Giacobbe, mio servo,
e d’Israele, mio eletto,
io ti ho chiamato per nome,
ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca.
Io sono il Signore e non c’è alcun altro,
fuori di me non c’è dio;
ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci,
perché sappiano dall’oriente e dall’occidente
che non c’è nulla fuori di me.
Io sono il Signore, non ce n’è altri».
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SALMO RESPONSORIALE
Salmo 95
Rit: Grande è il Signore e degno di ogni lode.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri.
Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine.
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SECONDA
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési, Cap. 1, Vv. 1-5
Mèmori della vostra fede, della carità e della speranza
Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace.
Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro.
Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione.
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VANGELO
Dal Vangelo secondo Matteo, Cap. 22, Vv. 15-21
Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio
In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
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COMMENTO
Possiamo definire le parole dette da Gesù come il manifesto della laicità: datte a Cesare, cioè allo Stato, ciò che è di Cesare, A Dio ciò che è suo.
La Costituzione italiana del 1948 è in proposito chiara (art. 7.1):
«Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine,
indipendenti e sovrani.»
Perciò non è previsto nell’ordinamento del nostro Paese una religione di Stato.
Nel successivo art. 8.1 si legge:
«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla
legge.»
Questo significa metter in pratica le parole di Gesù che non voleva già duemila anni fa uno stato teocratico dominato dalla casta sacerdotale.
PIER LUIGI GIACOMONI
