GUINEA EQUATORIALE

OBIANG SPOSTA LA CAPITALE

(12 Gennaio 2026)

MALABO. Con proprio decreto, il Presidente della Guinea Equatoriale Teodoro Obiang Nguema Mbasogo stabilisce che entro un anno la capitale della repubblica sarà Ciudad de la Paz invece che Malabo.

La località, situata nella provincia di Djibloho, nell’est del Paese, nel cuore della foresta continentale, dovrebbe ospitare entro un anno i principali uffici governativi.

Nelle intenzioni dell’esecutivo il trasferimento rappresenterebbe il compimento d’un progetto lanciato nel 2008 per collocarla in un’area più centrale rispetto a Malabo, già Santa Isabel, che si trova sull’isola di Bioko a 160 km dalla costa e Bata, capitale economica.

Queste due città han subìto una forte pressione demografica a causa dell’emigrazione interna: molti, provenienti dalle campagne, si son riversati nei grandi agglomerati urbani, in cerca di lavoro.

***

GUINEA EQUATORIALE
La Repubblica della Guinea Equatoriale, ex colonia spagnola, occupa una superficie di 28.050 kmq ed è popolata da 1,8 milioni d’abitanti.

Confina con Camerun e Gabon ed è bagnata dal Golfo di Guinea.

Dal 3 Agosto 1979 è governata da Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, (1942), che salì al potere con un golpe ai danni di Francisco Macías Nguema, primo capo di Stato postindipendenza.

In teoria, le entrate di petrolio e gas naturale dovrebbero garantire un certo benessere alla popolazione, senonché i benefici dell’esportazione dell'”oro nero” finiscon nelle tasche d’una ristretta oligarchia di fedeli del Presidente, mentre metà degli abitanti vive sotto la soglia di povertà.

Inoltre, la corruzione è molto diffusa: nel 2024 Obiang è stato insignito dell’ironico “premio alla carriera per la corruzione” istituito dall’Organized Crime and Corruption Reporting Project (OCCRP), una realtà no-profit di giornalismo investigativo che ogni anno assegna un riconoscimento al politico che più ha contribuito ad alimentare questo fenomeno.

***

CAPITALI SPOSTATE

Se Londra è da quasi un millennio capitale dell’Inghilterra e Parigi della Francia, non è la stessa cosa altrove:

• Nel 1961, in Brasile, s’inaugura Brasília in sostituzione di Río de Janeiro;

• Dopo l’unificazione, Berlino prende il posto di Bonn come capitale della Repubblica Federale Tedesca e Mosca,in epoca sovietica, sostituisce Leningrado, o San Pietroburgo, fondata dallo Zar Pietro il Grande nel 1703 sul Baltico;

• anche Tokyo, nell’epoca Meiji , sostituisce Kyoto, antica capitale imperiale, mentre i militari birmani trasferiscono il governo da Yangon, già Rangoon, a Napidaw e ribattezzano il Paese Myanmar.

In Africa, dopo l’indipendenza, diversi governi accarezzan l’idea di spostar la capitale:

• In Nigeria, Abuja prende il posto di Lagos, mentre Félix Houphouet-Boigny, per 33 anni leader della Costa d’Avorio, fa di Yamousoukro, proprio villaggio natale, la capitale nominale del Paese;

Dodoma soppianta Dar-Es-Salaam in Tanzania, Gitega quello di Bujumbura in Burundi.

Insomma, la realtà è sempre in movimento e forse in futuro
il Cairo non sarà più la capitale dell’Egitto mentre nel Borneo sta crescendo Nusantara che dovrebbe soppiantare Jakarta, in Indonesia.

PIER LUIGI GIACOMONI