IL VANGELO DI OGGI
La pace
(26 Maggio 2025)
Sesta domenica di Pasqua: son sempre più acute le crisi in Ucraina e Gaza.
In entrambe le aree, nonostante il gran lavorio diplomatico di queste settimane, che finora non ha prodotto granché, son i civili a pagare il prezzo più alto.
Intanto, la minaccia d’introdurre dal 1° Giugno sei superdazi sulle merci europee in ingresso negli USA ha fatto crollar le borse di mezzo mondo: la minaccia è poi rientrata, ma il senso d’instabilità rimane.
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VANGELO
Giovanni, Cap. 14, Vv. 23-29
In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vada al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».
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COMMENTO
La pace, uno dei sogni dell’uomo: vivere tutta la vita in pace. Invece il conflitto è continuamente presente: tra Stati, tra religioni, nella vita privata, sul lavoro…
Alcuni han teorizzato che il motore principale della storia è il conflitto: per Marx, ad esempio, la lotta di classe tra sfruttati e sfruttatori è continua.
Essa finisce solo quando il proletariato, la maggioranza, prende il potere ed impone la propria dittatura.
La storia che studiamo a scuola è un continuo susseguirsi di guerre per la conquista di spazi più estesi e di uomini da sottomettere: gl’imperi si allargano, raggiungon la loro massima estensione poi, più o meno lentamente, si sgonfiano.
E’ accaduto ad Egizi, Persiani, Macedoni, Romani e nei nostri tempi ad Inglesi, Francesi e Tedeschi.
Al presente, il mondo è sottomesso a tre grandi imperi: l’americano, il russo ed il cinese. : si sgonfieranno anche loro, prima o poi…
Sempre al presente, diversi Stati son retti da dittatori che paiono irresistibili e potenti: anche loro crolleranno come son crollati tanti lor predecessori.
Gesù sa che il popolo ebraico è sotto il tallone dei Romani che a Gerusalemme han un loro rappresentante che presto lo condannerà a morte; sa che questo dominatore è spietato; è consapevole che il grande desiderio degli Ebrei è il ristabilimento del mitico Regno d’Israele: un’utopia, nel momento di massima potenza di Roma.
Per questo dà la pace ai suoi discepoli, non quella del «mondo», che se va bene, è una tregua tra una guerra e l’altra, ma quella che scaturisce dall’amore reciproco di persone che si amano.
PIER LUIGI GIACOMONI
