LE LETTURE DI OGGI

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO o della Parola di Dio: Conversione di san Paolo Apostolo

LA GIOIA
(25 Gennaio 2026)

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ACCADDE OGGI

QUI ROMA

Il 25 gennaio 1959 Papa Giovanni XXIII, eletto pochi mesi prima, annuncia la convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano II che si sarebbe svolto dal 1962 al 1965: si tratta dell’avvenimento più importante nella storia del cattolicesimo del XX secolo.

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ACCADE OGGI

QUI NAPIDAW

Si conclude oggi il mese di votazioni per l’elezione del nuovo parlamento della Birmania (Myanmar): le due fasi precedenti s’eran svolte il 28 Dicembre 2025 e l’11 Gennaio.

La vittoria delle liste legate alla giunta militare al potere è scontata, anche perché la Lega Nazionale per la Democrazia (NLD) non è stata ammessa al voto.

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SETTE GIORNI

QUI DAVOS (SVIZZERA)

La settimana è stata dominata dai lavori del WEF (World Economic Forum) che annualmente si tiene nella cittadina di Davós nel cantone svizzero dei Grigioni.

65 tra capi di stato e di governo vi han preso parte: tra essi il francese Emmanuel Macron, il canadese Mark Carney e lo statunitense Donald J. Trump.

Sul piano pratico sembra si sia disinnescata la crisi di Groenlandia.

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QUI MINNEAPOLIS (MINNESOTA)

L’ICE continua a sparare: sabato 24 Gennaio un agente di questa milizia che sta rastrellando le città statunitensi governate da amministrazioni democratiche alla ricerca di migranti senza documenti ha ucciso un giovane di 40 anni definito dalla Casa Bianca “un terrorista”: in realtà, secondo il NYT l’uomo quando è stato freddato aveva in mano un cellulare e stava proteggendo una donna che gli agenti volevano portar via.

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LE LETTURE

PRIMA

Dal libro del profeta Isaìa, Cap. 8, Vv. 23-9,3

Nella Galilea delle genti, il popolo vide una grande luce

In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Mádian.

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SALMO RESPONSORIALE

Salmo 26

Rit: Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

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SECONDA

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi, Cap. 1, Vv. 10-13.17

Siate tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi.

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.
Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».
È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

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VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo, Mt, Cap. 4, Vv. 12-23

Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

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COMMENTO

Scrive Isaìa:

«
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino»

Ecco cos’è la gioia. Una festa che coinvolge tutti quando finisce l’oppressione, quando l’aguzzino che si divertiva sadicamente non può più farlo.

Ci raccontano che quando ad Auschwitz fu chiaro che stavan arrivando i russi le SS cercavan di spogliarsi delle divise e chiedevan aiuto ai prigionieri perché temevan le punizioni che sarebbero arrivate.

Il nazismo non era ancora morto, ma stava vivendo gli ultimi tragici spasmi che sarebbero costati la vita ancora a un sacco di gente.

Eppure quando i reduci dei campi di sterminio rientraron alle loro città nessuno credette a ciò che raccontavano.

Ci son voluti molti anni, decenni forse perché diventasse chiaro a tutti l’orrore che si era manifestato nell’Europa occupata dai nazifascisti: oggi noi sappiamo, ma vi son ancora menti obnubilate dall’antisemitismo e di questo ne abbiamo avuto testimonianza nel 2025 quando la gente percorreva le nostre strade gridando “Palestina libera dal fiume al mare”, slogan speculare a quello che urla la destra israeliana “Israele libero dal fiume al mare”.

Il mondo sarà un posto più felice quando sarà «spezzato il giogo che l’opprimeva»

PIER LUIGI GIACOMONI