Skip to Content

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE UNDICESIMA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE UNDICESIMA)
(4 luglio 2016)

Attività produttive
Ci proponiamo di consolidare il rapporto costante con gli operatori economici del nostro territorio per creare strumenti di confronto, soprattutto sulle tematiche relative alle ripercussioni che la crisi economica e del lavoro ha determinato sulle aziende.
Oltre alla rete della grande distribuzione, il nostro Quartiere è ricco di attività commerciali di prossimità che vanno tutelate in quanto svolgono un ruolo molto importante come presidio del territorio e per favorire l’aggregazione e le relazioni sociali nella vita quotidiana delle persone, soprattutto di quelle più anziane.
Intendiamo favorire, per quanto di competenza, lo snellimento delle procedure relative alle attività commerciali e produttive che necessitano di atti in capo agli uffici di Quartiere.
Creeremo momenti di confronto per coinvolgere gli operatori economici nella progettazione, realizzazione e organizzazione di iniziative rivolte alla cittadinanza allo scopo di vivere e animare il nostro territorio.
Inoltre intendiamo dare impulso e continuità ai mercati a Chilometro Zero dei produttori locali, alle rassegne ed anche alle iniziative di strada, oramai un appuntamento consolidato nel cartellone delle iniziative svolte dal Quartiere, che vengono programmate nell’arco di ogni anno nelle varie realtà, in modo da riscoprire e promuovere le diverse attività commerciali.
***
Il Gruppo consiliare “Centrosinistra per San Donato – San Vitale”

Finish reading DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE UNDICESIMA)

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE DECIMA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE DECIMA)
(4 luglio 2016)

Muoversi meglio.
Ci proponiamo di lavorare per un più razionale assetto della viabilità, dei parcheggi e delle strisce blu, nonché
per il miglioramento della rete piste ciclabili evitando conflitti con altre tipologie di utenza debole, nella
consapevolezza che, comunque, una corretta mobilità deve essere resa effettiva anche attraverso un lavoro culturale
di promozione dell’educazione stradale e mediante l’intensificazione dei controlli da parte della Polizia
Municipale.
Il nostro impegno sarà costante sia per il monitoraggio delle progettazioni degli interventi sulla mobilità, in
essere e future, sia per avere un ruolo attivo nel formulare proposte concrete non solo per il miglioramento degli
interventi già realizzati, ma anche per garantire migliori condizioni di sostenibilità ambientale.
Vogliamo tutelare in modo particolare l’utenza debole (anziani, disabili e bambini) e ci impegneremo perché vengano
realizzati sempre più interventi per aumentarne la sicurezza stradale e pedonale. Proseguiremo con l’incremento di
quei piccoli ma importantissimi interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per la sicurezza
degli attraversamenti pedonali e per l’aumento delle dotazioni di posti auto riservati ai disabili motori. Proprio
quest’ultima tipologia di stalli sosta, necessita di una mappatura completa su scala cittadina, come chiesto dal
Quartiere nello scorso mandato.
Riteniamo particolarmente importante attivarci presso l’amministrazione comunale perché si impegni a migliorare la
mobilità dei portatori di handicap attraverso la manutenzione dei marciapiedi, l’introduzione di semafori acustici
a richiesta, la presenza di scivoli nei punti di attraversamento ed ogni altro atto che faciliti la loro mobilità
indipendente in sicurezza. Ci impegneremo inoltre per curare l’illuminazione e la segnalazione dei passaggi
pedonali.
Verificheremo la praticabilità di percorsi ciclabili in altre zone del quartiere e a promuoverne la costruzione,
per consentire la necessaria continuità delle piste, anche, dove possibile, rispetto al proseguimento nei comuni
limitrofi.
Lavoreremo per il miglioramento e la razionalizzazione della viabilità locale, soprattutto negli ambiti più
complessi e critici del territorio e per una maggiore copertura e migliore connessione dell’attuale rete di
trasporto pubblico. A questo proposito intendiamo chiedere al Comune e a TPER di estendere il servizio di trasporto
pubblico anche a parti di territorio che sono attualmente scoperte.
Nuove prospettive di miglioramento della mobilità si apriranno con la realizzazione del progetto di interramento
della linea ferroviaria ex-Veneta, che dovrà comunque garantire il mantenimento di un collegamento carrabile e
ciclabile tra Via Cellini e Via Scandellara, nonché con l’adeguamento della stazione SFM Fiera e con il
completamento della strada Lungosavena.
Le infrastrutture del Servizio Ferroviario Metropolitano del nostro territorio costituiscono snodi strategici anche
sotto il profilo dello sviluppo economico e sociale dell’intera città, e perciò meritano ulteriori investimenti per
rafforzare non solo il trasporto intermodale, ma anche la sicurezza di chi le utilizza quotidianamente.
Come stabilito dal POC relativo alla zona Scandellara, la nuova urbanizzazione dell’area dovrà migliorare la
viabilità nella strada omonima e garantire la realizzazione di un nuovo passaggio ciclopedonale in Via Mondo, a
fianco del sottopasso ferroviario carrabile attuale.
Per quanto riguarda il parco agroalimentare F.I.Co., che rappresenta indubbiamente un’importante occasione di
sviluppo per la città, ci impegneremo affinchè la soluzione di eventuali criticità conseguenti al possibile
sovraccarico delle reti viarie e dei parcheggi esistenti, venga elaborata con il coinvolgimento attivo del
Quartiere, al fine di garantire il mantenimento delle condizioni di sostenibilità delle reti e dei mezzi di
mobilità.
Vogliamo collaborare anche alla soluzione della criticità attualmente rappresentata dal parcheggio Michelino, che
necessita di investimenti e soluzioni di trasporto pubblico tali da garantirne il pieno utilizzo e da renderlo un
punto d’appoggio non solo per l’utenza fieristica, ma anche per raggiungere il centro città e la zona di F.I.Co.
Solleciteremo inoltre l’Amministrazione comunale a realizzare aree adeguatamente attrezzate per la sosta dei
camper.
Vigileremo affinchè vengano realizzati gli interventi (da tempo richiesti) di messa in sicurezza dell’incrocio tra
Via Viadagola e Via San Donato, nonché di riduzione della velocità degli autoveicoli e tutela dell’utenza debole in
prossimità dei centri abitati in Via Calamosco, Via Cadriano e nelle altre strade della zona rurale del Quartiere
maggiormente soggette al traffico di attraversamento.
Continueremo a chiedere all’Amministrazione comunale l’installazione di una telecamera che controlli e sanzioni gli
accessi degli autoveicoli nel senso vietato di Via Cadriano (all’incrocio con Via del Gomito, in direzione di Viale
Europa), come da tempo sollecitano i residenti della zona.
Il progetto del “passante di mezzo” deve risolvere problemi e non crearne di ulteriori. Deve essere realizzato in
modo da proteggere innanzitutto i cittadini che vi abitano vicino. Pertanto, faremo sentire forte e chiara in tutte
le sedi la nostra voce affinchè, oltre al miglioramento trasportistico, tale progetto contenga tutti gli interventi
atti non soltanto a tutelare la salute dei residenti delle zone limitrofe, ma anche a garantire l’abbattimento
dell’inquinamento acustico ed atmosferico, nonché un oggettivo miglioramento della qualità urbana e della
sostenibilità ambientale.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE NONA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE NONA)
(4 luglio 2016).

Le nuove generazioni, il nostro futuro
I servizi all’infanzia, i servizi scolastici e di sostegno all’adolescenza sono pilastri fondamentali sui quali si basa il nostro programma per i cittadini di domani. La tutela del diritto allo studio e lo sviluppo di un sistema scolastico in grado di rispondere alle esigenze educative di tutti sono per noi una priorità imprescindibile. Lavoreremo con tutti i soggetti istituzionali per promuovere e sostenere progetti volti a qualificare i servizi. L’erogazione dei servizi educativi e scolastici dovrà essere strutturata in modo da garantire a tutti i bambini e le bambine l’accesso ed elevati standard qualitativi.
Il Quartiere vuole essere sempre più il punto di riferimento per progetti che affrontino il riemergere di problematiche legate al disagio giovanile, in particolare di quelle connesse a fenomeni quali il bullismo, la dispersione scolastica, l’abbandono sportivo, la criticità nei rapporti familiari e nelle relazioni amicali, l’appiattimento culturale e il razzismo; fenomeni su cui i Quartieri San Donato e San Vitale hanno dedicato importanti progetti anche nel precedente mandato. Svilupperemo percorsi che consentano ai giovani di essere maggiormente coinvolti nella vita della propria comunità, come ad esempio il Consiglio di Quartiere dei Ragazzi e delle Ragazze, che li rende protagonisti non solo nella collaborazione con le istituzioni, ma anche nel proporre e nel realizzare idee e progetti positivi per il bene comune. Investiremo nella creazione di nuovi spazi per le attività giovanili in tutto il territorio.
Intendiamo consolidare le buone pratiche già sperimentate sul territorio (tra cui l’educativa di strada, la terapia di strada, il coinvolgimento di adolescenti a rischio esclusione in attività di socializzazione guidata, l’analisi delle aggregazioni giovanili e dei luoghi pubblici di più frequente ritrovo, nonchè la sinergia operativa tra vari soggetti istituzionali) e sviluppare le attività di prevenzione e monitoraggio delle situazioni di rischio connesse alle aggregazioni giovanili, con particolare attenzione ai fenomeni inerenti al consumo di sostanze stupefacenti nei luoghi più sensibili, saldando sempre di più le sinergie tra il personale educativo, la Polizia Municipale e le forze dell’ordine.
Ci impegneremo anche per aumentare, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, il coinvolgimento e la responsabilità dei genitori rispetto alla formazione dei loro figli, alla didattica e alla qualità della scuola attraverso il sostegno a nuove forme di aggregazione extrascolastica e l’organizzazione di eventi e manifestazioni che coinvolgano docenti, studenti e genitori in un proficuo scambio di esperienze.
Promuoveremo progetti su tematiche come la multiculturalità, il diritto di accesso al sapere e il diritto di cittadinanza, che oggi costituiscono la premessa necessaria per il conseguimento dello sviluppo della persona e della coesione sociale,
Sosterremo i progetti di inserimento nel mondo del lavoro dei giovani a rischio che per varie ragioni non proseguono gli studi, perché possano imparare un mestiere e guardare con più speranza al proprio futuro.
I bambini di origine straniera che frequentano le nostre scuole compiono un percorso educativo e didattico molto delicato. Promuoveremo progetti per facilitare l’apprendimento della lingua italiana ai ragazzi e ai loro genitori, creando, anche per le loro famiglie, occasioni per favorire la partecipazione dell’intera comunità scolastica in attività collettive nelle quali vengano valorizzate tutte le culture presenti nella scuola.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE OTTAVA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE OTTAVA)
(4 luglio 2016).

La Cultura fuori dal centro.
Per raggiungere gli obiettivi di una maggiore coesione sociale e di ricostruire un tessuto connettivo che tenga insieme le differenti generazioni, le differenti sensibilità e le differenti componenti del nostro territorio, uno degli strumenti più importanti è creare cultura. La cultura promuove la creatività e la bellezza nei luoghi in cui viviamo, è uno degli indicatori più importanti per misurare la qualità della vita di una comunità, e aiuta le persone a pensare autonomamente, a conoscersi, a confrontarsi e a divertirsi.
Per noi la cultura va incoraggiata, sostenuta e pubblicizzata, perchè consente l’arricchimento reciproco tra persone con storie ed origini diverse ed attrae nel nostro territorio anche persone che non vi abitano o comunque non lo frequentano.
Sosterremo le attività culturali impegnandoci non soltanto a stanziare specifiche risorse in loro favore, ma anche consolidando la collaborazione già ampiamente sperimentata con le associazioni del nostro territorio, e attirandone di nuove.
Ci impegneremo a sviluppare azioni e progetti mirati al decentramento del cartellone culturale cittadino, favorendo l’organizzazione di eventi e manifestazioni di rilievo anche nel Quartiere San Donato- San Vitale, a partire dai luoghi di produzione culturale e artistica già consolidati ed apprezzati ma con una particolare attenzione ad estendere le opportunità culturali ed aggregative anche in spazi pubblici al momento non adeguatamente valorizzati, che meritano di essere resi più vivaci ed attrattivi.
Continueremo la positiva esperienza del Tavolo di progettazione partecipata per la programmazione delle attività culturali, estendendola anche a nuovi territori del Quartiere al fine di migliorare il lavoro di rete tra le realtà associative territoriali per elaborare in maniera condivisa iniziative gratuite e facilmente fruibili da tutti.
Continueremo a collaborare con l’Istituzione Biblioteche nella valorizzazione delle Biblioteche Spina e Scandellara come luoghi di riferimento per una fascia sempre più ampia di persone. In particolare ci impegneremo a trovare nuovi spazi per la Biblioteca Scandellara.
Proseguiremo nel rendere il nostro territorio un museo a cielo aperto in cui si possano ammirare sempre più opere di arte pubblica di writing e street art, la cui realizzazione continuerà ad essere accompagnata da percorsi mirati di coinvolgimento della popolazione. Tali opere, infatti, non solo aiutano ad abbellire e a dare un’identità ai luoghi precedentemente anonimi, ma hanno anche un importante valore educativo, specie per le giovani generazioni, perché aiutano a maturare la consapevolezza della differenza tra il puro e semplice imbrattamento e la realizzazione artistica da tutelare.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE SETTIMA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE SETTIMA)
(4 luglio 2016).

Sport per tutti
Lo sport è un vero e proprio strumento di welfare per la comunità, e il diritto alla pratica sportiva va garantito
a tutti, ad ogni età, con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione. La pratica sportiva è
importante sia come momento educativo e di crescita per le giovani generazioni sia come occasione, per tutti, di
mantenere uno stile di vita sano, di arricchimento culturale, divertimento, integrazione e socialità, e vogliamo
tutelare il valore aggiunto rappresentato dalle numerose associazioni sportive presenti nel nostro territorio,
promuovendone anche la visibilità.
Sosterremo nel nostro Quartiere la pratica sportiva anche di soggetti economicamente e/o socialmente svantaggiati,
affinchè tale attività diventi strumento di sviluppo e di integrazione fondati sulle relazioni pacifiche fra le
persone, sul rispetto dell’ambiente, sulla convivenza civile, sull’educazione dei giovani.
Infatti, attraverso il progetto “Sport sociale” continueremo a sostenere, attraverso contributi economici, le
società sportive che inseriscono gratuitamente o con tariffe agevolate nell’attività sportiva ragazzi/e di famiglie
in situazioni di difficoltà socio-economica e che sono comunque impegnate in progetti di rilevanza sociale ed
educativa per le fasce più deboli.
Proseguiremo l’impegno per promuovere anche i cosiddetti “sport minori”.
Riteniamo importante che le società nate e cresciute nel quartiere possano continuare a svolgere una proficua
attività di promozione sportiva fruibile da tutti gli abitanti della zona, di ogni fascia di età e di reddito,
valorizzando al meglio le strutture della comunità.
Per questo nell’assegnazione degli impianti sportivi intendiamo valorizzare in modo particolare – anche se non solo
– le esperienze del nostro territorio e l’attenzione che le associazioni avranno nei confronti delle peculiarità
del nostro quartiere.
Promuoveremo la riqualificazione ed il miglioramento degli impianti del nostro territorio anche in collaborazione
con le associazioni e le società sportive.
La Consulta dello Sport ha una funzione indispensabile nel mantenere vivo il dialogo tra associazioni e Quartiere
in un clima di collaborazione costruttiva, non soltanto nell’organizzazione di importanti occasioni di socialità
come la Festa dello Sport ma anche e soprattutto come supporto del Quartiere nell’impostare in maniera condivisa le
scelte amministrative riguardanti lo sport.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE SESTA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE SESTA)
(4 luglio 2016).

Nessuno rimanga indietro.
Ci impegniamo a ribadire la centralità del Quartiere – rispetto ai soggetti prestatori di servizi – ed in concorso
con la Giunta – e del suo ruolo di programmazione, indirizzo, verifica e controllo sulla corrispondenza tra il
servizio alla persona prestato ed il bisogno espresso nel territorio. Vogliamo rafforzare il ruolo del Quartiere
nell’ambito del lavoro di comunità, in particolare nello sviluppo delle reti sociali da integrare con i servizi e
nel sostegno alle forme di cittadinanza attiva per la cura e la gestione dei beni comuni, attivando sempre più
forme di collaborazione con la cittadinanza, con le associazioni e con gli operatori.
La nostra attenzione è rivolta in primo luogo ai più deboli, a chi si trova in condizioni di fragilità o disagio,
ed a chi ha problemi di salute. Ci attende il compito di far fronte ad un sistema di bisogni sempre più esteso e
diversificato all’interno di un contesto di risorse, umane ed economiche, sempre inferiori. Garantire il diritto
delle persone in difficoltà a vivere una vita dignitosa rimarrà la nostra priorità principale.
Occorre investire su progetti ed interventi rivolti alla tutela ed alla promozione della salute, alla tutela dei
minori e delle famiglie fragili, nonché a contrastare l’isolamento, l’insicurezza e la solitudine della popolazione
anziana.
Pur sapendo che andremo a muoversi in un contesto difficile, intendiamo continuare a fornire risposte adeguate ai
bisogni delle componenti più fragili del nostro territorio, coinvolgendo anche le reti di collaborazione che
abbiamo già attivato in questi ultimi anni, il privato sociale e le realtà territoriali in un’ottica di Welfare di
comunità, ed anche aumentando i controlli sulla qualità dei servizi erogati.
Sarà necessario – tenuto conto dell’aumento dei bisogni e delle esigenze di tutela che stanno via via emergendo a
fronte di una progressiva riduzione, in questi ultimi anni, delle risorse disponibili – porre in essere tutte le
possibili azioni politiche ed amministrative per elaborare nuove modalità di interventi sociali e nuove forme di
erogazione dei servizi alla persona, improntate non soltanto ad una maggiore efficacia ed efficienza, ma anche ad
ampliare la platea dei soggetti beneficiari, consolidando la collaborazione con tutti gli altri soggetti che
possano essere utilmente coinvolti.
A questo proposito, occorrerà anche migliorare l’incrocio dei dati in possesso dei vari soggetti che operano
nell’ambito sociale e sanitario per rilevare in anticipo le situazioni di disagio ed intervenire più rapidamente
anche sui fattori che trascinano le persone nella non-autosufficienza.
Lavoreremo per migliorare la capacità dello Sportello Sociale di Via Rimesse di far fronte con sempre crescente
rapidità e professionalità alle necessità delle persone, così come solleciteremo l’Amministrazione comunale a
dotare il nostro territorio di un maggior numero di assistenti sociali. Studieremo soluzioni che consentano di
trovare le modalità per spendere in modo ancora più efficace ed efficiente le risorse messe a disposizione del
Quartiere, continuando a garantire la fruizione dei servizi a al maggior numero possibile di cittadini che ne hanno
diritto.
Sarà necessario, in concreto, continuare l’opera di razionalizzazione dei servizi offerti sia dal punto di vista
qualitativo sia da quello del numero di soggetti interessati, riequilibrando le risorse tra i vari ambiti per dare
risposte al maggior numero possibile di richieste e continuare a collaborare con le strutture sanitarie e con i
medici e gli operatori dell’ASL presenti nel territorio, al fine di rafforzare l’integrazione socio-sanitaria.
Collaboreremo inoltre alla valorizzazione delle Case della Salute e di tutti i Poliambulatori del territorio,
perché siano dotati di servizi e risorse (tecnologiche ed umane) tali da implementare non solo l’integrazione
socio-sanitaria ma anche la qualità delle cure primarie e dell’offerta clinico-disgnostica.
La forte presenza di persone anziane sul nostro territorio, oltre i 65 anni d’età, ci impegnerà a continuare ad
investire sui servizi in loro favore. Continueremo inoltre a finanziare i progetti mirati a creare socialità tra le
persone più anziane, come ad esempio “Non perdiamoci di vista” o “Estate in città”, per creare occasioni di
interazione tra le persone che di solito sono portate o costrette a vivere in solitudine.
Lavoreremo per acquisire ulteriori risorse, da destinare prioritariamente alla qualificazione e al consolidamento
di interventi in favore degli anziani più fragili (inserimento in strutture residenziali, centri diurni ed
assistenza domiciliare), nonché per creare maggiore equità nei percorsi di accesso e contribuzione a questi servizi
da parte delle famiglie.
Lavoreremo per valorizzare il ruolo dei centri sociali come strutture in grado di includere, coinvolgere e
aggregare non solo la popolazione anziana, ma anche le altre fasce della popolazione, perché possano diventare
anche luoghi di incontro tra generazioni con modalità diverse da quelle abituali. Sarà importante creare sinergie
operative tra i centri sociali esistenti, i cittadini delle zone di riferimento e le altre realtà associative
presenti sul territorio.
Proseguirà il nostro impegno nello sviluppo dei servizi anche in favore di categorie diverse, come gli adulti con
problemi socio-economici e psichici, le persone con disabilità, le persone che perdono il lavoro e faticano a
reinserirsi nel mercato, i minori, le famiglie in difficoltà e gli adolescenti che vorrebbero trovare uno spazio
nella società ma che spesso per mancanza di mezzi rischiano di rimanerne emarginati.
Per quanto riguarda i minori, potenzieremo in primo luogo gli interventi di sostegno domiciliare rispetto alla
permanenza in strutture esterne, molto impattante per le famiglie, e ci proponiamo di monitorare la delicata
situazione dell’affido familiare.
Sui percorsi di inclusione è necessario creare le condizioni per un corretto controllo dei flussi migratori con
politiche di accoglienza verso i migranti, sia comunitari sia extracomunitari, nel rispetto delle leggi, nonchè dei
diritti e dei doveri di ciascuno. E’ importante valorizzare la ricchezza della multiculturalità di cui le persone
che provengono da altri paesi sono portatrici. Attiveremo iniziative che facciano crescere in questo campo la
cultura della convivenza, del rispetto reciproco e delle regole dello stare insieme.
Per attuare una politica sociale che entri realmente in profondità nelle situazioni delicate, sarà importante
sviluppare quei progetti di integrazione ed inclusione (come ad esempio l’esperienza della Scuola delle Donne,
attiva al Pilastro dall’anno scorso) che partano sia dai minori con disagio sociale, sia dalle donne di origine
straniera, spesso isolate nella loro cultura di provenienza e vittime di barriere linguistiche, per consentire loro
di svolgere un fondamentale ruolo di ponte tra radici e futuro.
Di fronte alla crescente disoccupazione e precarizzazione del lavoro, soprattutto giovanile, collaboreremo con il
Comune di Bologna sulle misure di sostegno, indirizzo ed orientamento per chi rischia di essere escluso dai diritti
di cittadinanza a causa della propria precarietà esistenziale.
Ci impegneremo a collaborare con le istituzioni ed associazioni attive nei progetti di solidarietà ed accoglienza
delle persone e delle famiglie in cerca di un futuro migliore nel nostro Paese, promuovendo la cultura
dell’inclusione e della salvaguardia della dignità umana, ma nel rispetto delle regole della convivenza e di un
quadro chiaro di diritti e doveri reciproci.

Finish reading DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE SESTA)

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE QUINTA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE QUINTA)
(4 luglio 2016).

Sentirsi a casa. – L’ambiente e l’abitare
Il territorio è un bene di tutti, prezioso e limitato, e per questo vanno privilegiati gli interventi che agiscono
su porzioni già utilizzate. La riqualificazione urbana deve tendere al riequilibrio e al riutilizzo dell’esistente;
deve rendere compatibili gli ambiti residenziali, commerciali e produttivi, anche favorendo lo sviluppo di nuovi
servizi; deve garantire la tutela e vivibilità del verde pubblico, da curare, rivitalizzare e usare sempre più come
luogo sicuro e accogliente e come opportunità di socializzazione e di coesione sociale.
Bisogna migliorare le risposte alle diverse esigenze abitative, dando priorità alle categorie più deboli. Sarà
importante avviare un confronto con l’amministrazione comunale ed ACER sulla gestione delle case di proprietà
pubblica, incentivando i controlli di regolarità degli inquilini e dedicando un’attenzione particolare al tema
della convivenza e del dialogo interculturale
Nelle zone a più alta concentrazione di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) è necessario lavorare insieme al
Comune e ad ACER sia per garantire un maggiore equilibrio sociale nelle assegnazioni, sia per promuovere ed
accertare il rispetto delle regole, migliorando anche l’efficacia della gestione dei conflitti.
Lavoreremo per la riqualificazione fisica e la rigenerazione sociale nei comparti di edilizia residenziale
pubblica: occorrono interventi per il miglioramento energetico e la mediazione sociale a partire dai caseggiati che
versano nelle situazioni di maggiore disagio.
Vanno completate le opere interessate dai finanziamenti stanziati per i “Contratti di Quartiere 2”, che non solo si
sono rivelati molto utili per la ristrutturazione e la riqualificazione di edifici fatiscenti, ma hanno anche una
forte impronta sociale, perché i nuovi spazi consentiranno ulteriori occasioni di relazione tra le persone e le
associazioni.
La salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo è impegno di tutti e implica la partecipazione, il coinvolgimento e la
responsabilità dell’intera comunità.
E’ necessario promuovere comportamenti virtuosi per il corretto conferimento dei rifiuti, incentivando la raccolta
differenziata, l’utilizzo delle Stazioni Ecologiche e i percorsi del riuso.
A tale scopo, continueremo ad essere protagonisti nei rapporti con Hera e con il Comune, che vogliamo molto più
attenti e sensibili alle segnalazioni dei cittadini nella verifica costante della collocazione ottimale dei
cassonetti e nella lotta all’abbandono dei rifiuti.
In cambio di questa maggiore attenzione, che rivendichiamo, ci impegniamo a offrire la massima collaborazione nelle
campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE QUARTA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

Nuove centralità metropolitane. – Assetto del territorio, aree verdi.
Nel nostro territorio insistono realtà strategiche per l’intera area metropolitana, quali la Fiera, i grandi centri direzionali, il CAAB, l’Ospedale S. Orsola e, prossimamente, la Fabbrica Italiana Contadina (F.I.Co.). Insieme al Comune dialogheremo con tutte queste realtà, in modo che il loro sviluppo si armonizzi con le esigenze della comunità.
In tutto il territorio e nelle diverse zone storiche che lo comprendono, lavoreremo per promuovere il riequilibrio del tessuto sociale nel segno della convivenza e della ricchezza di relazioni.
Lavoreremo per raggruppare in un unico disegno di sviluppo (attivandoci insieme al Comune per reperire le adeguate risorse finanziarie, anche mediante fondi nazionali ed europei), le diverse aree che già oggi costituiscono la porta d’accesso alla città dalla direttrice nord-est: il Pilastro, il cuneo agricolo, il Polo Funzionale CAAB, la Zona Roveri, e la Croce del Biacco.
Il progetto “Pilastro 2016” ha gettato basi concrete per il rilancio complessivo del Pilastro stesso e per la valorizzazione del suo capitale sociale nell’ottica di un rapporto sempre più proficuo con le zone limitrofe, con il parco agroalimentare F.I.Co. e con il resto della città. Dedicheremo quindi il massimo impegno affinchè alle azioni del progetto Pilastro 2016 venga data la necessaria continuità, in modo da renderle stabilmente radicate nel territorio di riferimento. L’Agenzia di sviluppo locale, la Cooperativa di comunità e la Casa di comunità collaboreranno con il Quartiere per creare innovazione, socialità positiva e lavoro al Pilastro e in tutto il distretto di nord-est.
Alla Croce del Biacco e Piazza dei Colori serve investire sul pieno utilizzo dei locali vuoti, sull’aggregazione nei nuovi spazi pubblici di “Bella Fuori 3” e sul miglioramento della qualità e quantità dei servizi agli abitanti.
Lavoreremo per rendere la zona Roveri sempre più protagonista, consolidando la rete di relazioni tra le eccellenze presenti ed impegnandoci per attrarne di nuove. Sosterremo le tante realtà che praticano l’innovazione d’impresa ed anche le imprese sociali che privilegiano inserimento lavorativo per persone svantaggiate. Supporteremo attivamente il progetto e le attività legate al progetto di valorizzazione dell’immobile di Via del Battirame 11, così come la realizzazione di un corridoio ciclo-ecologico-ortivo attraverso le aree verdi comunali per congiungere le Roveri al Pilastro e al CAAB.
Limitarsi alla semplice tutela e salvaguardia del cuneo agricolo non basta più. Occorre elaborare, assieme all’Amministrazione comunale, con la partecipazione dei cittadini e con il coinvolgimento attivo dei proprietari, un progetto di scala metropolitana che sia in grado di valorizzare questa importante risorsa ambientale, culturale, paesaggistica e produttiva. A questo proposito, lavoreremo per trasformare le aree rurali di Viadagola-Calamosco e di nord-est in un grande parco città-campagna, perchè alla vocazione agricola e produttiva si associno attività legate al turismo sostenibile e all’educazione ambientale.
Nell’intento di valorizzare le energie e le risorse presenti nel nostro territorio, crediamo nell’importanza dei percorsi partecipati nell’elaborazione e nel perfezionamento delle principali politiche riguardanti l’assetto territoriale del quartiere, per garantire la migliore rispondenza dei progetti di trasformazione alle esigenze di chi vi abita o vi lavora, perchè le trasformazioni previste comportino effettivamente l’attivazione di processi di rigenerazione urbana e sociale.
In San Donato-San Vitale insistono molte aree verdi (parchi e giardini), che devono diventare sempre di più luoghi di centralità, da far vivere durante tutto l’anno, con iniziative capaci di aumentarne la funzione sociale e aggregativa.
Vigileremo e collaboreremo affinchè ne venga garantita la qualità e l’accurata manutenzione, per rendere il verde pubblico fruibile a tutti in condizioni di sicurezza, con un’attenzione particolare all’illuminazione e ai giochi per bambini.
La vera sfida consisterà nel valorizzare sempre di più la collaborazione con i cittadini, sperimentando ulteriori forme di gestione sociale dei principali spazi verdi, attraverso il coinvolgimento delle associazioni del territorio che si renderanno disponibili.
Continueremo a tutelare le aree ortive, il cui utilizzo costituisce un importante strumento ricreativo, di socialità e di incontro tra culture, oltre ad una valenza sempre più significativa sotto il profilo della promozione della sostenibilità alimentare.
Vigileremo in modo che siano assicurate la partecipazione ed il coinvolgimento attivo del Quartiere (nella sua qualità di articolazione politico-amministrativa-rappresentativa dei cittadini e del territorio più interessati dagli effetti dell’attuazione del progetto) in tutte le sedi politiche e tecniche di monitoraggio dell’ Accordo di programma sul progetto “F.I.Co.” e dell’impatto del parco agroalimentare sul territorio circostante sotto il profilo economico, sociale, infrastrutturale e della mobilità
Il nostro impegno verrà indirizzato anche nella verifica e nel controllo della corretta attuazione di tutti i nuovi interventi urbanistici che verranno svolti nel nostro territorio sulla base dei POC già approvati dal Consiglio comunale nello scorso mandato a seguito dei percorsi partecipati che hanno visto un importante coinvolgimento del Quartiere e dei suoi cittadini, come ad esempio nella zona delle Aree Annesse Sud ed in Via Scandellara.
Il rilancio delle periferie passa anche dal pieno utilizzo di tutte le strutture e le opportunità che il territorio mette a disposizione, contrastando il senso di abbandono ingenerato dai luoghi vuoti ed abbandonati: per questo continueremo a lavorare insieme all’Amministrazione comunale e ad ACER perché vengano assegnati tutti i negozi e gli spazi attualmente vuoti, così come continueremo a farci promotori del riutilizzo delle aree dismesse per finalità di pubblico interesse.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE SECONDA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE SECONDA)
(4 luglio 2016).
I cittadini protagonisti.
Le scelte amministrative hanno più forza se sono frutto di un’ampia condivisione con i cittadini. Vogliamo non solo valorizzare le energie presenti sul territorio, ma anche promuovere e sostenere la cittadinanza attiva nella cura dei beni comuni, incentivando il lavoro di comunità e i patti di collaborazione.
Lo sviluppo della collaborazione con la cittadinanza attiva e l’introduzione del bilancio partecipativo quale strumento di democrazia diretta per la definizione di alcune priorità manutentive e degli investimenti – capisaldi della recente riforma dei quartieri – rafforzano una modalità di amministrare la città che fa leva sull’attitudine dei cittadini a sentirsi attivamente partecipi nella costruzione delle risposte ai bisogni espressi dalla comunità.
Le associazioni e i volontari sono un bene prezioso per la comunità, e vogliamo condividere con loro l’impegno per lo sviluppo del senso civico ed il consolidamento del dialogo tra tutte le componenti del nostro tessuto sociale, senza distinzione di lingua, cultura, orientamento sessuale o religione ed anzi valorizzando quanto di positivo ciascuna di esse può portare nella direzione di un percorso di inclusione e consolidamento di un senso di appartenenza democratico comune, all’interno di un sistema riconosciuto e condiviso dei valori e principi stabiliti dalla Costituzione. Lavoreremo perché il carattere multiculturale del nostro territorio costituisca sempre più un punto di forza, in modo che nessuno si senta escluso da una comunità di cittadinanza al cui consolidamento tutti sono chiamati.
A fronte del loro importante ruolo di collaborazione con l’Amministrazione nello sviluppo di azioni volte all’inclusione sociale, al dialogo, all’interculturalità, nonché al contrasto del disagio sociale e all’implementazione del benessere di comunità, proseguiremo la politica di sostegno alle attività e alle progettualità delle Libere Forme Associative del territorio.
La partecipazione rende effettiva la democrazia e occorrono regole certe che ne permettano uno sviluppo costruttivo in tempi ragionevoli, nel rispetto dei ruoli dei soggetti coinvolti: per questo promuoveremo percorsi partecipati per migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e per garantirne il presidio sociale.
La partecipazione consapevole dei cittadini si attua anche attraverso le Commissioni consiliari ma non solo: lavoreremo anche con gruppi informali di cittadini interessati a contribuire al bene comun e con tutti gli altri strumenti che di volta in volta identificheremo insieme ai cittadini come i più efficaci per condividere idee, confrontarci insieme sui problemi ed elaborare proposte condivise.
Svilupperemo ulteriormente il percorso di “Collaborare è Bologna”, avviato nel precedente mandato, per rinforzare i legami collaborativi e far emergere priorità, energie e capacità dei cittadini. L’obiettivo è continuare a costruire la mappatura delle priorità da inserire nella programmazione dell’Amministrazione Comunale con attività realizzabili attraverso finanziamenti europei e con altri fondi pubblici e privati a disposizione della città.
Ma per partecipare consapevolmente, le persone hanno bisogno di essere informate, così come l’azione amministrativa delle istituzioni per essere percepita e valutata in maniera obiettiva ha bisogno di essere comunicata adeguatamente. A questo proposito, ci impegneremo a migliorare la comunicazione ai cittadini delle attività svolte dal Quartiere.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE PRIMA)

Lug 4, 2016 • Pierluigi Giacomoni

DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE PRIMA)
(4 luglio 2016).

Pubblico qui, suddiviso in diverse parti, il testo integrale del Documento programmatico” apporvato il 4 luglio 2016 dal consiglio del quartiere San donato-San vitale.
***
DOCUMENTO PROGRAMMATICO della lista “CENTROSINISTRA PER SAN DONATO – SAN VITALE”
per il mandato amministrativo 2016-2021

Finish reading DOCUMENTO PROGRAMMATICO (PARTE PRIMA)