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SLOVACCHIA

UN ATTENTATORE FERISCE GRAVEMENTE IL PREMIER FICO
(16 Maggio 2024)

BRATISLAVA. Il premier slovacco Robert Fico (pron. Fitzo) è rimasto gravemente ferito il 15 maggio in seguito ad un attentato compiuto da un pensionato di 71 anni che gli ha esploso contro 5 colpi di pistola, di cui tre andati a segno. Il capo di governo sta stringendo mani di sostenitori, al termine d’una riunione del consiglio dei ministri extra muros, quando un tizio apre il fuoco, colpendolo in varie parti del corpo, tra cui lo stomaco.

Le ultime notizie dicono che Fico non è in pericolo di vita, ma in cura per superare la fase critica post operatoria.

A meno di tre settimane dalle elezioni per il Parlamento europeo, si registrano già in diverse parti dell’UE, aggressioni a candidati ed esponenti politici, come avviene da settimane in Germania, ad opera soprattutto di membri dell’estrema destra neonazista.

La politica, dunque, deve far di nuovo i conti con la violenza.

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IL DELITTO POLITICO

La storia dell’umanità è costellata di delitti politici: nell’antica Roma, spesso gl’imperatori finivan vittime di congiure e pochi di loro moriron di morte naturale.

Nel Rinascimento, si faceva largo uso del veleno per sistemare questioni dinastiche o per permetter a qualcuno di salir al potere.

Nei tempi moderni, molti Paesi han dovuto far i conti col delitto.

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INDIA, SRI LANKA, PAKISTAN

INDIA

In India, ottenuta l’indipendenza dai britannici nel 1947, M. K. Gandhi è ucciso il 30 Gennaio 1948 da un estremista indù che non condivide le idee del padre della non violenza.

Nello stesso paese, due primi ministri, Indira e Rajiv Gandhi, nessuna parentela col Mahatma, son assassinati in due diversi momenti storici:

– lei cade (4 Novembre 1984) per mano di alcune delle sue guardie del corpo, dopo che ha ordinato l’assalto al Tempio D’oro dei Sikh ad Amritzar, Punjab (giugno 1984);

– lui è fatto a pezzi durante la campagna elettorale del 1991 per opera d’un’attivista delle tigri Tamil dello Sri Lanka che si fa esplodere mentre gli offre una ghirlanda di fiori.

Le Tigri dell’Elam Tamil, a quell’epoca ed ancora per molti anni, son in guerra col governo di Colombo per ottenere la secessione delle regioni di Sri Lanka abitate da questo popolo:

il leader del Congresso è accusato di sostenere i singalesi che si oppongon con tutti i mezzi allo smembramento dell’ex Ceylon.

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SRI LANKA

Le stesse Tigri son responsabili della morte del Presidente srilankese Ranasinghe Premadassa e di altri esponenti del governo, eliminati col metodo dell’autobomba.

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PAKISTAN

Benazir Bhutto, leader del Partito del Popolo Pakistano (PPP), è uccisa nel 2007 durante la campagna che precede le imminenti elezioni generali: suo padre, Zulfikar, è impiccato (1979) per volontà della giunta militare che ha preso il potere nel paese due anni prima e che considera l’ex premier il più pericoloso nemico di Zia Ul-Haq che a sua volta morrà nel 1988 in un misterioso incidente aereo.

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EGITTO E ISRAELE

In Egitto, Anwar al Sadat, Presidente dal 1970, muore il 6 ottobre 1981 per mano di ufficiali dell’esercito che gli rimproverano la pace fatta con Israele; per un motivo simile, gli accordi di Oslo del 1994 da lui sottoscritti, il 4 Novembre 1995 a Tel Aviv, Yitzhak Rabin, Primo ministro d’Israele, è freddato dall’estremista ebreo Ygal Amir.

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OCCIDENTE

In Africa, Asia ed America Latina, molti leader, sia uomini che donne, cadon vittima di killer più o meno prezzolati, o di complotti orditi da servizi segreti, come la CIA americana o il KGB sovietico: in Occidente, dove in apparenza la politica sembra più felpata e rispettosa dell’avversario, non mancano i delitti eccellenti.

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SVEZIA

L’opinione pubblica svedese è scioccata da diversi eventi traumatici:

Olof Palme, primo ministro socialdemocratico perisce il 28 Febbraio 1986 mentre esce da un cinema, accompagnato dalla moglie.

si fanno molte ipotesi sui motivi del delitto: nel 2001 l’uomo ritenuto responsabile si toglie la vita in carcere e nel 2020 la più alta istanza giudiziaria del Paese archivia il caso senza pronunciare un verdetto definitivo.

Nel 2003, durante la campagna per il referendum indetto per decidere se aderire o meno all’eurozona, Anna lind, ministro degli esteri di Stoccolma cade vittima d’un pugnalatore, membro d’un movimento d’estrema destra, che lacolpisce mentre fa la spesa al supermercato.

Lind è una sostenitrice dell’adesione all’euro, ma la destra vi si oppone diffondendo false notizie ed elevando il livello dello scontro. E’ il momento in cui tornano in auge gruppi d’ultradestra, già presenti negli anni Quaranta del Novecento e che presto s’incarneranno nei Democratici Svedesi (DS) oggi ago della bilancia del governo di centrodestra al potere.

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ITALIA

Umberto I di Savoia, Re dal 1878, è trucidato a Monza il 29 Luglio 1900 da Gaetano Bresci, anarchico, che vuol vendicar le vittime del Gen. Bava Beccaris che nel maggio 1898 ha aperto il fuoco sui manifestanti che protestan per l’aumento del prezzo del pane: è il delitto politico più importante per molti anni.

Nella storia italiana nessun primo ministro è mai morto ammazzato: nel 1978, però, Aldo Moro, esponente di punta della Democrazia Cristiana, capo di cinque governi tra gli anni Sessanta e Settanta, è rapito e ucciso dalle Brigate Rosse, durante gli “anni di piombo”.

Ancor oggi quell’evento che ha profondamente segnato la storia della repubblica nata dopo il secondo conflitto mondiale, ha risvolti poco chiari che fan oggetto di sempre nuove inchieste giudiziarie, parlamentari e giornalistiche.

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SPAGNA

Luis Carrero Blanco, capo del governo spagnolo durante il franchismo, salta per aria il 20 dicembre 1973 in un’auto piena d’esplosivo. I separatisti baschi di ETA rivendicano l’omicidio.

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STATI UNITI

Ben 4 Presidenti americani muoiono ammazzati durante il loro mandato:

– il primo a cadere vittima d’un killer è Abraham Lincoln che perisce (1865), dopo aver firmato la pace coi sudisti, onendo fine alla guerra di secessione che ha spezzato l’America in due;

– l’ultimo, John F. Kennedy, è ammazzato a Dallas, Texas, il 22 Novembre 1963 in circostanze mai del tutto chiarite.

La sua tragica morte è un trauma che segna la storia successiva della società statunitense.

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GIAPPONE

Abe Shinzo è freddato l’8 luglio 2022 mentre tiene un comizio elettorale: l’assassino sostiene che l’ex premier e uomo di punta del Partito Liberal Democratico, è membro della Chiesa dell’Unificazione, una setta nata in Corea del Sud di cui fan parte, come si scoprirà successivamente, molti parlamentari d’orientamento conservatore nel Sol Levante.

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POLITICA E SICUREZZA PERSONALE

Indipendentemente da come si concluderà la vicenda umana di Robert Fico, è indubbio che questi avvenimenti quando si verificano creano una cesura nella società: c’è un prima e un dopo.

Nella Roma antica, l’assassinio di caio Giulio Cesare è forse il delitto più famoso:tutti sanno che cade vittima dei congiurati il 15 marzo 44 avanti Cristo.

Chi lo pugnala non vuole che Cesare diventi il capo d’un impero che ormai va dall’Atlantico all’Iraq e presto si estenderà fino all’Inghilterra: i congiurati son nostalgici di quando l’urbe era una città Stato dominata da una piccola oligarchia di proprietari terrieri, padroni di schiavi.

Cesare invece è consapevole che la società romana è cambiata proprio a causa delle numerose conquiste che l’han trasformata di fatto in uno stato multinazionale.

Ci penserà Augusto a trarre le conseguenze del programma politico di Cesare proclamandosi principe e concentrando nelle proprie mani un vasto potere.

In altre situazioni, gli omicidi politici han bloccato processi innovatori che avrebbero potuto cambiare le sorti di intere aree geografiche, si pensi all’omicidio Rabin che di fatto ha spento le speranze d’una pacificazione completa in Medio Oriente.

Ai nostri giorni, il politico è tra le figure pubbliche, il più esposto al rischio di morire violentemente: ad esempio, durante le campagne elettorali, deve parlare davanti a tanta gente, stringer mani, partecipar a brindisi e cene…

In casi come questi, le misure di sicurezza non sono mai sufficienti, ma diventan evanescenti se dietro la mano del killer c’è una congiura, cui partecipan vari soggetti che speran d’ottenere dalla morte del capo diversi benefici.

PIER LUIGI GIACOMONI

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