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SICURI CHE AGOSTO SIA UN MESE INUTILE?

25 Agosto, 2019 • Pierluigi Giacomoni

SICURI CHE AGOSTO SIA UN MESE INUTILE?
(25 Agosto 2019)

BOLOGNA. Sicuri che Agosto sia un mese così poco significativo, inutile, privo di avvenimenti? Un mese nel quale possiamo anche smettere di leggere il giornale, tanto non accade nulla?

Poiché oggi avevo voglia di scrivere qualcosa in questo blog, mi sono divertito a scartabellare nella mia memoria per tirare fuori avvenimenti importanti accaduti in questo mese che a noi pare dedicato esclusivamente alle vacanze.

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IL NOME.

Intanto, questo mese di 31 giorni non ha sempre avuto questo nome: fino all’imperatore Augusto (27 A.C.-14 d.C.) si chiamava sestile, perché tradizionalmente era il sesto mese dell’anno: ai tempi del re anco Marcio il primo mese era Marzo, ed Agosto arrivava al sesto posto. Augusto gli cambiò nome in modo da ricordare anche in futuro che in quel mese, in cui tra l’altro a Roma scoppiavano le pestilenze, l’Imperatore lasciava l’Urbe per recarsi in villa per trascorrervi le ferie.

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ROMA, KAPUT!

Agosto è un mese nel quale i Romani hanno subìto una serie di gravi sconfitte militari: in antichità, ed anche dopo, l’estate è il periodo più favorevole allo svolgimento delle guerre e non è strano per gli antichi che da qualche parte si combatta aspramente.

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CANNE.

Il 2 Agosto 216 a.C., durante la Seconda Guerra Punica (218-201 a.C.) si verifica un grande scontro tra l’esercito cartaginese, comandato da Annibale Barca e gli eserciti consolari romani. La battaglia, che verrà ricordata come un disastro di dimensioni epocali, è vinta dai punici. Lo Stato romano, che allora è una specie di confederazione di città alleate con l’Urbe, pare sul punto di crollare. Annibale, che dalla Spagna ha percorso la Francia meridionale ed attraversato le Alpi con tanto di cavalli ed elefanti, ha sceso l’Italia ed ha sconfitto i Romani al ticino, alla Trebbia, al Lago Trasimeno, ma si è ben guardato d’attaccare Roma. L’obiettivo politico del generale cartaginese è staccare le numerose città alleate da Roma per rendere possibile un suo definitivo annientamento. In questo senso anche Canne rappresenta un passaggio fondamentale, tanto più che i consoli del 216 perdono la vita nella battaglia. L’operazione immaginata dal cartaginese riesce solo in parte e con calma i Romani riprenderanno il controllo della penisola, giungendo ad estendere il loro dominio anche alla sicilia ed alla Val Padana.

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ADRIANOPOLI.

Il 9 Agosto 378 d.C. i Romani perdono un’importante battaglia contro i Goti: siamo nel IV secolo, l’impero romano deve affrontare forti ondate migratorie, provenienti dalla Russia o dalla Germania. Per secoli Roma ha accolto genti germaniche e le ha incluse nell’esercito, nella burocrazia e nell’economia. Però i migranti crescono di numero e l’imperatore Valente non dà il consenso affinché i Goti si stabiliscano tra la Tracia e la Mesia (Bulgaria). La tensione cresce ed il 9 Agosto 378 Romani e Goti si scontrano militarmente: la battaglia si risolve col successo dei “barbari”.  Nei combattimenti perde la vita anche Valente: il suo successore Graziano negozierà coi capi goti un accordo  per collocarli da qualche parte.

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AGOSTO LETALE PER I PAPI.

A Roma, d’estate, come detto dianzi, per secoli si sviluppano epidemie che mietono vittime tra la popolazione e non risparmiano nemmeno i Pontefici. Tra i tanti, merita una segnalazione Callisto III che lasciò questa valle di lacrime il 6 Agosto 1458. Perché direte? Perché grazie a lui giunse a Roma ed acquisì grande potere in Vaticano la famiglia Borgia. Callisto infatti si chiama Alfonso de Borgia y Cabanilles e tra i Cardinali da lui nominati vi è anche suo nipote Roderic Llançol de Borja, che l’11 Agosto 1492 diverrà papa col nome di Alessandro VI. Anche Enea Silvio Piccolomini diviene cardinale sotto Callisto III: sarà eletto papa il 19 Agosto 1458, assumerà il nome di Pio II e morrà il 14 Agosto 1464.

Quindi, è grazie a Callisto che i borgia calano su Roma: il pontificato di Alessandro VI, in particolare, segnerà un momento particolare della storia d’Italia e della Chiesa. Il Papa, padre di diversi figli, si conquisterà l’elezione corrompendo coldenaro diversi cardinali membri del Conclave e si ingerirà nelle questioni interne di diversi Stati italiani pur di estendere il potere della famiglia Borgia: eletto l’11 Agosto 1492, morrà il 18 Agosto 1503. Con la sua fine anche la potenza dei Borgia comincerà un rapido declino, ma non per questo termineranno le guerre d’italia che caratterizzeranno la storia della penisola fino al 1559.

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SCOPPIANO LE GUERRE.

Anche nell’epoca moderna l’estate eccita le passioni e le volontà di potenza: infatti, nell’agosto 1914 le principali potenze europee, esclusa l’Italia danno il via alla Prima Guerra Mondiale.

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LA PRIMA GUERRA MONDIALE.

I fatti sono noti: il 28 Giugno a Sarajevo viene ucciso l’arciduca d’Austria Francesco Ferdinando, Vienna lancia un ultimatum alla Serbia, accusata d’esser il mandante dell’attentato, Belgrado rifiuta d’accettarlo ed il vecchio imperatore Francesco Giuseppe le dichiara guerra. A fianco dell’austria-Ungheria si schiera la Germania che spera di realizzare una BlitzKrieg contro Russia e Francia, mentre contro gli Imperi centrali scende in campo anche la Gran Bretagna. Nell’Agosto del ’14 sono già iniziati i combattimenti che si protrarranno fino al novembre ’18.

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LA SECONDA GUERRA MONDIALE.

Anche l’Agosto 1939 è il mese in cui ci si prepara ad una nuova guerra: Hitler, Führer della Germania, contando sull’inazione delle potenze occidentali vuole aggredire la Polonia, prima però vuol garantirsi da un’eventuale scontro l’Unione Sovietica di Stalin. Perciò il 23 Agosto i ministri degli esteri di Berlino e Mosca von Ribbentrop e Molotov firmano un patto di non aggressione: si spartiranno la Polonia. Il 1° Settembre all’alba le forze tedesche entreranno nel Paese di Chopin che conoscerà da lì in poi i cinque anni più cupi della propria storia, corredata di massacri, campi di concentramento, rastrellamenti di popolazione ed altri orrori.

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AIUTO, LA BOMBA!

Così come l’inizio, anche la fine della Seconda Guerra mondiale avviene in Agosto: in europa non si sta più combattendo, ma in Asia il Giappone, il terzo alleato dell’Asse resiste ancora. Negli Stati Uniti è stata sperimentata la bomba atomica: il presidente Harry Spencer Truman dà l’ordine che sia scagliata su due città nipponiche. Il 6 Agosto è colpita Hiroshima, il 9 Nagasaki: migliaia di persone muoiono subito, altre morranno nei decenni successivi per gli effetti nefasti delle radiazioni. Il 15 Agosto l’impero del Sol Levante si arrende.

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STANOTTE LA LIBERTA’!

Il 15 Agosto 1947 India e pakistan ottengono dalla Gran Bretagna l’indipendenza: il Regno Unito ha deciso di ritirarsi dal subcontinente dove da anni è in atto un movimento nazionalista che mira alla piena sovranità della regione. Tuttavia, nei mesi precedenti il gran giorno, leader musulmani ed indù negoziano: i primi vorrebbero che l’India britannica formasse un’unica nazione, i musulmani temono d’esser schiacciati dalla preponderanza dei devoti induisti. Alla fine, al termine d’un complesso negoziato, si giunge alla spartizione del territorio, gettando le basi per la creazione dell’Unione Indiana e del Pakistan. I musulmani verranno trasferiti in massa in Pakistan, peraltro diviso in due spezzoni distanti l’uno dall’altro, gli indù dovranno confluire in India. In realtà, se è semplice definire ciò su un pezzo di carta, è più complesso farlo nel mondo reale. La spartizione provocherà massacri e scontri tra le due comunità e la stessa suddivisione del territorio non soddisferà adeguatamente nessuna delle parti in causa.

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GOOD BYE, MR. PRESIDENT!

Il 9 Agosto 1974, alle 12 pomeridiane di Washington Richard M. Nixon cessa d’essere Presidente degli Stati Uniti d’America. L’ha annunciato lui stesso il giorno prima in un messaggio alla Nazione: l’uomo che era riuscito a vincere le elezioni del 1968 ed era stato rieletto trionfalmente nel 1972, che aveva riallacciato relazioni diplomatiche con la Cina Popolare ed aveva avviato una distensione con l’Unione Sovietica, che aveva ritirato le truppe americane dal Vietnam ed ordinato di destituire Salvador allende in Cile, è scivolato in uno scandalo che da due anni scuote l’opinione pubblica statunitense. Il 17 Giugno 1972 certe persone tentano di penetrare nella sede del Watergate, quartier generale del Partito democratico per carpire segreti che possano risultare utili alla campagna elettorale del Presidente che corre per la rielezione. Le indagini e le inchieste giornalistiche dimostreranno che Nixon sapeva e condivideva l’operazione fin dall’inizio ed aveva mentito al Congresso ed al paese.

Per evitare l’impeachment che avrebbe potuto concludersi con la deposizione, l’arrogante politico californiano rassegna le dimissioni: gli succederà l’unico presidente che nessuno statunitense si è mai sognato di eleggere Gerald Ford. Già, perché anche Ford era divenuto Vice presidente in seguito alle dimissioni rassegnate in precedenza da Spyro Agnew,  ex n. 2 della Casa Bianca, travolto anch’egli da uno scandalo.

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Ci sarebbero altri avvenimenti meritevoli d’esser narrati: il raggiungimento dell’indipendenza di numerosi Stati africani nel 1960, l’abbandono del gold Exchange standard deciso da Nixon nel 1971, la Conferenza di helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, la rinascita degli Stati baltici nel 1991 ed il tentato golpe contro Gorbaciov nello stesso anno che preluderà alla dissoluzione dell’URSS,ma credo d’aver già sufficientemente dimostrato che anche in Agosto accadono eventi importanti e che vale la pena leggere ogni tanto un giornale: non si sa mai che da qualche parte, in questo pazzo mondo,non si verifichi un avvenimento epocale destinato a cambiare le nostre vite.

PIER LUIGI GIACOMONI

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