SENEGAL. RIESPLODE LA GUERRIGLIA SEPARATISTA NELLA CASAMANCE
(21 Marzo 2022)

DAKAR. C’era da immaginarselo: in un’Africa occidentale in ebollizione, anche l’annoso conflitto separatista nella provincia senegalese della casamance ha avuto una nuova fiammata.

Il 13 Marzo, l’esercito senegalese ha lanciato un’offensiva per catturare il maggior numero possibile di militanti del MFDC (Mouvement pour les Forces Démocratiques de Casamance) che si nascondono nella foresta. Colpa dei guerriglieri? Aver attaccato villaggi senegalesi, mettendone in fuga gli abitanti che han cercato ospitalità nel vicino territorio gambiano.

«In Gambia – narra Milan Berckmans[1] – il numero degli sfollati e rifugiati continua ad aumentare dopo l’inizio delle operazioni militari nel Nord della Casamance.
Dal week end, numerose comunità accolgono persone che son sfuggite alle deportazioni e al fuoco soprattutto a Bujingha, nel distretto di Foni in territorio gambiano.»

I militari di Dakar hanno l’obiettivo – aggiunge Le Monde[2] – di smantellare le basi d’uno dei leader storici del MFDC, Salif Sadio, che per decenni ha dato del filo da torcere alle autorità centrali, finanziando la propria guerriglia col traffico illegale di legname e materie prime di cui la regione ribelle è dotata.

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LA GUERRA PIU’ VECCHIA D’AFRICA.

«La Casamance, regione separata dal nord del Senegal per la presenza del Gambia è il teatro del più antico conflitto nel continente dopo l’indipendenza delle colonie negli anni Sessanta – prosegue Le monde[3] – gl’indipendentisti presero le armi dopo che una marcia di protesta del MFDC fu repressa violentemente nel dicembre 1982.»

La ribellione prosperò grazie alla fertilità di quest’area che però è isolata dal resto del Paese: se si osserva una carta geografica ci si accorge che la Casamance è come una penisola che si distacca dal corpus principale del territorio senegalese e si protende da est verso ovest raggiungendo l’oceano.

e’ questa una delle stranezze dell’epoca coloniale: i francesi si presero il Senegal, mentre i britannici si ritagliarono il Gambia, piccolo territorio incastrato in mezzo alla colonia francese.

Negli anni 80 del XX secolo i due paesi contigui promossero un progetto d’unificazione che avrebbe dato vita al Senegambia: se fosse andato in porto la minaccia separatista dell’MFDC sarebbe probabilmente stata depotenziata. Il 1° Gennaio 1983 l’unione decollò, ma poi andò in frantumi a fine decennio.

Nel frattempo Dakar accentuò la repressione dei secessionisti. quando nel 2000 Abdoulai Wade divenne presidente della Repubblica promise che in cento giorni avrebbe risolto il problema. In effetti si aprirono trattative che produssero solo nel 2006 un fragile accordo che non fu riconosciuto da alcune fazioni dell’MFDC: già, perché a complicare le cose contribuì il frazionamento del movimento in diversi gruppi e sottogruppi, non di rado in guerra tra loro.

Ulteriori tentativi di pacificazione furono promossi dal nuovo presidente senegalese Macky Sall, senza successo al punto che nel 2018 quattordici taglialegna furono trovati massacrati. Perché? La legna delle foreste, unitamente ad altre materie prime di cui è ricca la Casamance sono i mezzi di finanziamento della guerriglia. La vendita dei tronchi consente ai separatisti di pagarsi le armi con cui conducono la lotta contro Dakar e gli avversari interni.

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COMPLICITA’.

In passato l’MFDC poteva contare su un sostanziale appoggio da parte del Gambia: Banjul consentiva alle bande armate d’aver ospitalità sul proprio territorio. Dal gennaio 2017, da quando adama Barrow ha sostituito alla Presidenza Yahya Jammeh, l’uomo che ha governato il piccolo paese col pugno di ferro dal 1994 fin alla caduta, il governo gambiano ha cambiato posizione alleandosi con Dakar.

La guerra a bassa intensità nella Casamance è, conclude Le Monde, un “fardello che pesa sulle spalle del Senegal”: nessuno dei presidenti che si sono succeduti è riuscito a risolverlo, costringendo uno Stato che ha già numerosi problemi a mantener in piedi una struttura militare che ha un costo elevato. In più questo conflitto, che affonda le proprie radici nel sentimento di disillusione della popolazione della Casamance per le politiche intraprese dal governo centrale, ha devastato l’economia locale impoverendola pesantemente,malgrado l’abbondanza di risorse disponibili.

PIER LUIGI GIACOMONI

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NOTE:

[1] cfr. M. Berckmans: La Gambie face à un afflux de déplacés de Casamance en raison de l’opération militaire sénégalaise, in rfi.fr, 16 Marzo 2022.
[2] cfr. Le monde avec AFP: Le Sénégal annonce une opération contre la rébellion en Casamance, IN LEMONDE.FR, 14 MARZO 2022.
[3] cfr. M. Darame: Le conflit casamançais, un fardeau politique et sécuritaire pour l’Etat sénégalais, in lemonde.fr, 21 Luglio 2020.