SANDRA SANDRI
(13 gennaio 2016)

BOLOGNA. In Argentina, grosso modo negli stessi anni, c’erano i “desaparecidos”, le persone che sparivano nel nulla rapiti dagli squadroni della morte. Uno, però, soprattutto una ragazzina di 11 anni, minorenne, ultraminorenne (a quei tempi s’acquisiva la maggiore età a 21 anni) non può sparire a Bologna nel nulla perché è, come quelli argentini, un’oppositrice del regime. Lei sicuramente di “regime”, “politica”, “ideologie” non sa nulla.

Eppure Sandra Sandri, 11 anni da Bologna sparisce ed il suo corpo, o ciò che ne rimane,non è ancora stato rinvenuto, malgrado le nuove tecniche d’indagine e quanto nel frattempo si è appreso.

«Il 7 aprile 1975 – riferisce il sito del Resto del Carlino – piove forte. Sandra e la madre di buon mattino escono di casa e prendono l’autobus in via della Battaglia, periferia est della città, per andare in centro. La donna va al lavoro, la figlia a scuola, alle medie San Domenico di piazza Calderini. Salgono sul 13 e arrivano in via Farini: Sandra scende e saluta la mamma, che resta sul bus e la vede per l’ultima volta di fronte alla Cassa di Risparmio, avvolta nel suo cappottino rosso. La scuola non dista più di 50 metri. Ma Sandra non ci arriverà mai.
[…] Le indagini partono a rilento e prendono la direzione sbagliata: allontanamento volontario. A nulla servono gli appelli e le proteste di mamma e papà. Ci sono telefonate che depistano, falsi avvistamenti. Il caso finisce piano piano nel dimenticatoio.»

E’ soprattutto per merito d’una nota trasmissione televisiva che da anni fa di tutto per svelare i perché ed i percome di tutte le sparizioni più misteriose ed inquietanti che si scopre che Sandra è finita in un giro di pedofili che probabilmente hanno abusato di lei e l’anno uccisa.

La giustizia, però, non riesce, come accade invece nei romanzi polizieschi, a colpire chi s’è macchiato d’un crimine sì orrendo.

E’ proprio questo che distingue la letteratura dalla realtà: nei libri i colpevoli spesso confessano i loro errori e ne pagano il fio, nella realtà tra depistaggi, omertà, errori investigativi e molto altro ancora può capitare che una piccola fanciulla di 11 anni sparisca nel nulla, come una “desaparecida” latinoamericana e di lei non si sappia più niente.

PIERLUIGI GIACOMONI