RD CONGO. L’ACCORDO DI S. SILVESTRO E’ IN BILICO
(26 Gennaio 2017)

KINSHASA. Entro il 28 gennaio dovrà essere firmato l’accordo di attuazione delle intese raggiunte il 31 dicembre 2016 tra maggioranza ed opposizioni nella Repubblica
Democratica del Congo, avvertono i vescovi congolesi, che continuano a mediare tra le parti per risolvere la grave crisi politico-istituzionale del Paese.

«Stiamo per perdere un mese per organizzare le elezioni. L’accordo doveva essere applicato fin dalla sua firma» ha affermato mons. Fridolin Ambongo Besungu, arcivescovo di Mbandaka-Bikoro e vice-presidente della Conferenza Episcopale. «Noi partiamo il 29 gennaio per Ginevra. Se entro sabato 28 l’accordo d’attuazione
non sarà firmato è finita.»

Mons. Ambongo ha anche criticato «la cattiva fede dei politici che “mette a dura prova la nostra pazienza di pastori.»

L’accordo di S. silvestro. Il cosiddetto “Accordo di San Silvestro”, raggiunto il 31 dicembre 2016 grazie alla mediazione della locale Conferenza Episcopale (CENCO), prevede il mantenimento al potere del Presidente Joseph Kabila per un altro anno (il suo mandato era scaduto il 20 dicembre), la nomina di un Premier designato dall’opposizione e la creazione di un Consiglio nazionale di sorveglianza dell’accordo e del processo elettorale (Conseil national de suivi de l’accord et du processus électoral CNSAP) guidato dallo storico oppositore Étienne Tshisekedi. I punti in discussione riguardano la nomina del primo ministro, dei suoi Vice e dei componenti del Consiglio nazionale di sorveglianza.

Vi sono divisioni sia all’interno del vasto schieramento dell’opposizione, sia tra questo e la maggioranza presidenziale.

Violazioni dei diritti umani. Nel frattempo le Nazioni Unite hanno pubblicato un rapporto nel quale si denunciano continue violazioni dei diritti dell’uomo nel vasto Stato africano: sparizioni, torture, esecuzioni extragiudiziali, massacri di massa, come nella regione del Nord Kivu o del Tanganika, sono all’ordine del giorno. Nel 2016, scrive l’ONU, le esecuzioni sommarie sono cresciute dell’80% rispetto all’anno precedente.

Il Paese sembra sull’orlo d’una nuova guerra civile, di un tutti contro tutti che potrebbe far impallidire il terribile conflitto che dilaniò l’RDC tra il 1997 ed il 2003, passato alla storia come “la prima guerra mondiale africana”.

Le parole di mons. Ambongo Besungu sono state pronunciate sicuramente per far pressione sui politici, ma esprimono anche il timore che la situazione possa davvero precipitare con conseguenze imprevedibili in tutta l’area circostante.

PIER LUIGI GIACOMONI