IL PASSANTE NORD E’ MORTO, NASCE IL PASSANTE DI MEZZO
(5 aprile 2016).

BOLOGNA. Il Passante Nord è definitivamente archiviato, ma nasce il Passante di Mezzo.
E’ quanto vien riferito dalla stampa locale che annuncia per il 6 aprile
un annuncio pubblico a Palazzo Re Enzo.

Roma, in altri termini, avrebbe trovato un accordo con Autostrade ed enti locali per la realizzazione del Passante di mezzo.

L’intesa prevederebbe «la realizzazione – riferisce il sito del Corriere di Bologna il 3 aprile 2016 – di una terza corsia vera di tangenziale e autostrada nel tratto che va dall’uscita 3 a San Lazzaro, circa 15 chilometri, un’opera che, al netto dei lavori di mitigazione e di adduzione, costa 5-600 milioni di euro e che realizzerà Società Autostrade.»

«Naturalmente – si aggiunge – ci sono vantaggi e svantaggi rispetto al progetto originario di Passante Autostradale»
«L’allargamento in sede eviterà di cementificare la pianura bolognese, ma è chiaro che sarà un’infrastruttura che impatterà molto sul capoluogo, soprattutto sui quartieri San Donato e Navile. E che non consentirà affatto di ridurre l’inquinamento nell’area urbana: motivo per cui originariamente si pensò di spostare di quaranta chilometri uno dei principali nodi di attraversamento dell’Italia.»

Sono da definire i dettagli che, per la precisione, sono le opere di mitigazione e di adduzione. Gli enti locali hanno chiesto una fascia boschiva di 100mila metri quadrati e delle coperture su pezzi del tracciato che abbiano un certo valore architettonico. Poi ci sono le opere di adduzione dal nuovo casello dedicato all’aeroporto fino all’intermedia di pianura.

L’annuncio dell’accordo da parte del Ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio consentirebbe di sistemare l’ultimo tassello infrastrutturale in città.
Si aspetta infine l’ultima delibera del Cipe che deve riassegnare a Bologna i fondi stanziati a suo tempo per il metrò e che verranno dirottati sul servizio ferroviario metropolitano e sul progetto di filoviarizzazione.

Tutto bene allora? Forse proprio sulla questione del possibile aumento del traffico e del conseguente inquinamento acustico e dell’aria nasceranno delle opposizioni nei quartieri interessati, San donato e Navile. toccherà agli enti locali, come spesso osserva De Pasquale, tutelare la salute dei cittadini coinvolti dai prossimi lavori ed evitare un peggioramento della qualità dell’aria per i residenti.

PIERLUIGI GIACOMONI