IL PASSANTE DELLA DISCORDIA
(14 Gennaio 2017)

BOLOGNA. Si narra che la dea discordia, non invitata al matrimonio di Peleo e Teti, che sarebbe stata la mamma di
Achille, si sia presentata lo stesso al ricevimento sull’Olimpo ed abbia gettato sulla tavola del banchetto una
mela d’oro dedicata “alla più bella delle dee”.

Ovviamente, Hera, Atena e Afrodite, le divinità donne, hanno immediatamente iniziato a litigare su chi fosse la più
bella. Non riuscendo a mettersi d’accordo hanno coinvolto Alessandro Paride, debitamente prelevato da Terra ed
assunto sul monte sacro, per lasciare a lui l’onere della scelta.

Paride, uno dei figli di Priamo, re di Troia, prima ascolta le offerte delle dee, poi , come fanno gli elettori,
vota ed elegge Afrodite come la più bella tra le dee.

Quella, come promesso, per premio, gli regala la donna più bella del mondo allora conosciuto: elena, moglie di
Menelao, Re di Sparta.

Da lì scaturisce quel maxi conflitto che è noto a tutti sin dai banchi di scuola come la guerra di Troia.

chi ha vinto? Ovviamente la dea Discordia perché è riuscita col suo gesto apparentemente innocente a far scaturire
un conflitto di cui ancora ci ricordiamo, benché sian passati oltre 3.000 anni.

Qualcosa di simile sta accadendo a bologna a proposito del Passante autostradale di cui s’è già ampiamente parlato
in queste pagine: a dicembre la consigliera Amelia Frascaroli, membro della maggioranza comunale, ma non iscritta
al PD, presenta un Ordine del giorno, il N. 391, che chiede al consiglio comunale di esprimersi a proposito
dell’opera.

L’ODG viene illustrato in aula il 5 dicembre 2016 e, a sorpresa ammesso alla discussione immediata.

Come mai? Perché a favore della sua ammissione si schiera un gruppo di consiglieri della maggioranza che votano con
le minoranze, da sempre contrarie al Passante.

Il tutto, però, avviene dopo che per mesi si è parlato di Passante e non vi è stato alcun segnale di dissenso in
seno alla maggioranza.

Riassumiamo i fatti:

1. il 15 aprile 2016, il Comune e la città Metropolitana, unitamente alla Regione Emilia-Romagna, il Ministero per
le Infrastrutture ed i Trasporti e la società Autostrade per l’Italia firmano l’accordo per la realizzazione del
Passante;
2. Il 22 luglio 2016 il progetto preliminare è illustrato al Consiglio comunale;
3. Tra settembre e novembre, mille cittadini e tre consigli di quartiere si occupano del progetto, lo sviscerano in
lungo ed in largo e fanno proposte tendenti al suo miglioramento.
4. I consigli dei quartieri interessati elaborano loro specifici documenti in cui vengono raccolte le proposte
fatte ai tavoli di discussione.
5. Il 7 novembre il Dott. Andrea Pillon presenta la relazione conclusiva della fase di consultazione alla sala
dello Zodiaco, sede della CM.

E’ difficile pensare che i consiglieri comunali che hanno votato per l’ammissione del citato ODG ignorassero che
cosa stava avvenendo in città e nei diversi momenti istituzionali.

E’ difficile credere che si voglia semplicemente ridare la parola al Consiglio Comunale, come sostiene qualcuno,
quando dalle minoranze erano stati presentati diversi ODG che chiedevano, ad esempio, l’allungamento dei tempi
della procedura di consultazione al giugno 2017.

Sembra d’assistere alla scena narrata all’inizio: qualcuno che non è presente alla discussione, perché magari ha
preferito starsene un po’ per conto suo, improvvisamente decide di piazzare una “mela d’oro”, sicuro che genererà
discordia. Lo fa calcolando bene i tempi e tenendo anche conto del fatto che il maggior gruppo consiliare è
percorso da tensioni, innescate anche dal referendum costituzionale appena conclusosi.

Lascio volentieri ad altri, dotati più di me di capacità d’analisi politica, di spiegare i veri motivi per i quali
è stata piazzata la “mela della Discordia”.

A me duole in questo momento assistere ad una sceneggiata di così scarso livello politico, mirante a vellicare i
sentimenti di chi sta dalla parte del “no”, anche a prescindere, e spera solo d’avere un po’ di visibilità sui
diversi media disponibili sul mercato.

Come consigliere di quartiere che su quest’opera ci ha “messo la faccia”, tra l’altro essendo un residente in una
delle aree interessate ai futuri lavori, mi sarebbe facile scrivere un pezzo infuocato contro l’opera: sicuramente
ci guadagnerei qualche intervista ed un giorno o due di notorietà.

Sono, però, una persona seria che ha preso degl’impegni e li rispetta e credo perciò che il Passante vada
realizzato, anche perché lo status quo non è il massimo sia per chi usa la Tangenziale, sia per chi vi abita nei
pressi, dal momento che, già oggi, il livello d’inquinamento dell’aria e da rumori, soprattutto in certi giorni in
cui vi è quella nebbiolina pregna di pm10 e di chissà quali altri sostanze, è piuttosto elevato.

PIER LUIGI GIACOMONI