LE LETTURE DI OGGI

GERUSALEMME

(16 Novembre 2025)

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO /h2>

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ACCADDE OGGI

SPAGNA

Il 20 Novembre 1975 si spegne Francisco Franco, uno dei dittatori più longevi della storia: sale al potere nel marzo 1939 avendo vinto la guerra civile che insanguina il Paese dal luglio 1936.

Rimane Jefe fin alla morte per 36 anni, riuscendo a non farsi coinvolgere, se non marginalmente, nella seconda guerra mondiale.

Il suo regime clerico-fascista pratica l’isolazionismo, anche se aderisce alla NATO sia in funzione anticomunista, sia per garantirsi l’appoggio degli Stati Uniti.

Il suo regime è oppressivo e si fonda sulla stretta alleanza tra la Falange e l’Opus Dei, inquietante congregazione religiosa reazionaria.

Dopo la sua morte, s’avvia la transizione alla democrazia: il nuovo re, Juan Carlos I di Borbone (Roma, 1938) favorisce questo graduale mutamento dell’assetto istituzionale.

Nel 1977 si tengono le elezioni per l’assemblea costituente, due anni dopo le prime legislative.

Il 23 Febbraio 1981, anche grazie all’intervento del sovrano, fallisce il tentativo di colpo di Stato messo in atto da Antonio Tejero Molina che intende restaurare il franchismo sperando nell’aiuto di Juan Carlos.

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ACCADE OGGI

QUI SANTIAGO

Giornata di voto in Cile: dalle 8 alle 18 locali i cittadini saran chiamati ad elegger il Presidente della Repubblica e i due rami del Congresso:

– per la Moneda sarà probabilmente necessario un secondo turno poiché difficilmente qualcuno degli otto candidati in corsa conquisterà la maggioranza assoluta;
(il ballottaggio è in calendario per il 14 Dicembre)

– La tornata sarà invece risolutiva per le due camere del Congresso.

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QUI QUITO

L’Ecuador si esprime tramite referendum se abrogare o meno una norma costituzionale che vieta la presenza di truppe straniere sul territorio nazionale. Sostenuta dal presidente Daniel Noboa, alleato degli Stati Uniti, la misura consentirebbe a Washington d’installar delle basi militari lungo la costa del Pacifico
dove è più forte la pressione dei cartelli della droga che agiscon praticamente impuniti.

Da quando è in carica Noboa ha intrapreso una lotta serrata contro le pandillas che sparano e uccidono: nel corso della campagna per le presidenziali del 2023 fu ucciso Fernando Villavicencio, in corsa per la prima magistratura dello Stato, che si batteva contro la corruzione nella politica e le infiltrazioni del narcotraffico.

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LA SETTIMANA

MEDIO ORIENTE

Mentre a Gaza la tregua, seppur con difficoltà, sta reggendo, va riacutizzandosi la tensione in Cisgiordania ad opera dei coloni che attaccano sistematicamente i Palestinesi e i loro simboli religiosi.

Nella notte tra 12 e 13 Novembre è stata incendiata una moschea.

La situazione è talmente grave da indurre il Segretario di Stato USA Marco Rubio a paventar il rischio che salti tutto il fragile processo di pacificazione messo in atto in ottobre da Donald J. Trump.

Da parte sua, il leader statunitense è di nuovo sulla graticola per la comparsa di nuove rivelazioni sulle sue relazioni con Jeffrey Epstein, il finanziere malato di sesso, morto nel 2019.

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BBC

La British Broadcasting Corporation è al centro di losche trame che vorrebbero assoggettarla ai partiti, così come avviene per altre radiotelevisioni pubbliche: a causa d’un errore nel montaggio d’un servizio sul 6 Gennaio 2021, tentata presa del Congresso da parte degli attivisti MAGA, si son dimessi il direttore generale dell’azienda e la responsabile delle notizie.

Non è un mistero che la destra britannica voglia smantellare la BBC accusandola d’esser troppo di sinistra.

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QUI CARACAS

Intanto si stringe il cerchio sul Venezuela: pare che gli Stati Uniti, che stan ammassando truppe nell’arcipelago di Trinidad & Tobago
abbian seriamente intenzione d’invaderlo per rovesciar il regime di Nicolás Maduro Moros.

Un anno fa, il 15 Novembre 2024, fu arrestato il cooperante italiano Alberto Trentini, 46 anni: le autorità bolivariane non han mai formulato nei suoi confronti delle accuse.

In quest’anno ha potuto parlar con la famiglia via telefono solo tre volte e per pochi minuti: la madre accusa il governo italiano di non aver fatto nulla per ottenerne la liberazione.

In effetti, per Trentini non c’è stata in Italia quella mobilitazione che ci fu ai tempi dell’arresto di Cecilia Sala, giovane giornalista di Chora Media, rinchiusa nelle carceri iraniane per tre settimane.

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LE LETTURE

PRIMA

Dal libro del profeta Malachìa, Cap. 3, Vv. 19-20

Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

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SALMO RESPONSORIALE

Salmo 97

Rit: Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

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SECONDA

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési, Cap. 3, vv. 7-12

Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

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\VANGELO

Dal Vangelo secondo Luca, Cap. 21, Vv. 5-19

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse:

«Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

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COMMENTO

Nel 70 d.C. al termine della guerra giudaica, Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano distrugge Gerusalemme.

Con la città scompare anche il tempio di cui rimane il muro occidentale, detto “del pianto”: secoli dopo i musulmani costruirono le moschee di Omar e al Aqsa.

Gli ebrei ultraortodossi vorrebbero l’abbattimento dei due templi islamici e la ricostruzione dell’antico tempio: per questo ogni tanto i coloni organizzan manifestazioni antimusulmane.

Gesù qui profetizza la distruzione di Gerusalemme: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra».

Qual è il messaggio sotteso a quest’immagine di distruzione? Tutto sulla Terra, dice il Nazareno, è effimero, non è eterno, può dissolversi da un momento all’altro.

Così come possiamo dissolverci anche noi: nei giorni del Covid di questo eravamo ridiventati consapevoli, poi abbiamo perso la memoria.

In realtà accade tutti i giorni: un uomo di 55 anni, un bambino di 2, un ragazzo di 14… non passa giorno che la cronaca non ci proponga qualche evento drammatico in cui perde la vita qualcuno che non ha l’età per andarsene.

Eppure accade e spesso rimaniamo attoniti perché non sappiamo spiegarcelo.

PIER LUIGI GIACOMONI