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IL VANGELO DI OGGI

Santo Stefano
(26 dicembre 2023)

Oggi, seconda feria dopo Natale, si celebra la memoria liturgica di S. Stefano che fu lapidato.

Il 26 Dicembre è anche il giorno in cui tradizionalmente riaprivano i teatri dopo che per tutto l’Avvento eran rimasti chiusi.

Con oggi prendeva il via il Carnevale che si concludeva a febbraio.

Tra Sette e Ottocento era tutto un fiorire di feste, rappresentazioni teatrali ed operistiche.

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VANGELO

Matteo, Cap. 10 Vv. 17-22

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».

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COMMENTO

La storia di Stefano è narrata negli Atti degli apostoli, capp. 6 e 7.

Leggiamo:

In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio.
Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.

Si avverano così le parole dette da Gesù agli apostoli e riportate nel vangelo di Matteo:

«Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.»

Il primo a sperimentare questa realtà fu Stefano che morì lapidato. Presto ce ne saranno altri, molti altri, che verranno martirizzati atrocemente.

Ecco, in una giornata come questa, proviamo a ricordarci di tutti coloro che han dato la vita per le loro idee e le loro convinzioni religiose, subendo terribili tormenti.

PIER LUIGI GIACOMONI

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