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IL VANGELO DI OGGI

Pietro
(14 Gennaio 2024)

Seconda domenica dopo l’Epifania: il brano di Vangelo proposto è tratto dal testo scritto da Giovanni e ci mostra l’incontro con Pietro, l’apostolo più importante che Gesù portò con sé

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VANGELO

Giovanni, Cap. 1, Vv. 35-42

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

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COMMENTO

«Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa».

Pietro è un uomo pieno di contraddizioni: alterna folgoranti illuminazioni a cadute di stile: per Gesù è un figlio prediletto, che però di tanto in tanto scantona.

Scegliendolo come uno dei suoi apostoli, non vuole un intellettuale,ma una persona vera, intelligente, anche se imperfetta.

Quando Gesù sarà arrestato e sottoposto a processo, Pietro lo rinnegherà tre volte per poi pentirsene amaramente: questo lo fa essere uno di noi con le nostre imperfezioni e contraddizioni.

Ecco, in un giorno come questo, ricordiamoci di quanti arrivano ad essere cristiani magari dopo aver compiuto un cammino complesso, con cadute e riprese.

PIER LUIGI GIACOMONI

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