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IL VANGELO DI OGGI

Dio nessuno l’ha mai visto
(25 Dicembre 2023)

Oggi ci tocca far la doppia o la tripla, come dicono i fornai: Per la liturgia il 25 dicembre è un giorno in cui si affollano diversi appuntamenti religiosi con letture diverse.

Dopo la messa della notte, c’è quella dell’alba, detta del gallo, seguita da quella del giorno.

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IL VANGELO/1

LUCA, Cap. 2, Vv. 15-20

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

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COMMENTO

I pastori sono stupiti:cos’hanno visto? Un neonato avvolto in fasce che dorme, beato lui, in una mangiatoia.

Prima c’era stato il tripudio degli angeli.

Quel piccolo, diventato uomo, avrebbe cambiato il mondo: nato mentre Roma era all’apice della sua potenza, al punto che l’imperatore vuol sapere quanta gente popola i suoi domini, più tardi diverrà il mezzo attraverso cui l’impero e il mondo in cui viviamo sarà completamente cambiato.

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IL VANGELO/2

GIOVANNI CAP. 1, Vv. 1-18

PROLOGO

In principio era il Verbo,

il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio.

Egli era in principio presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui,

e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.

In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.

Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.

Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.

Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.

Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.

A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria,

gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Giovanni gli rende testimonianza e grida: «Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me».

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.

Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

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COMMENTO

«Dio nessuno l’ha mai visto – scrive Giovanni Apostolo ed Evangelista – «proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.»

In termini semplici, non è possibile capire Dio se non si accetta che Gesù ne è il figlio: un uomo che, pur derivando direttamente da Dio, anzi essendo lui stesso Dio,ha assunto in un certo momento della storia la forma umana.

E’ questa la novità fondamentale del cristianesimo: le altre religioni abramitiche, Ebraismo e Islam, concepiscono un Dio lontano dall’uomo, in alto,distaccato dalla realtà umana; nel cristianesimo Dio si fa uomo e vive la sua stessa condizione, fino ad esser atrocemente ucciso sulla croce.

E’ per questo che Gesù ci è amico e capisce molto di ciò che ci riguarda.

PIER LUIGI GIACOMONI

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