Fortuna
(1 maggio 2016).

NAPOLI. Si chiamava Fortuna e certamente i suoi genitori nel darle questo nome volevano augurarle che la Fortuna la accompagnasse per una vita lunga e felice.

Fortuna, però, ha incontrato un mostro: non uno di quelli che figurano in molti cartoni animati e che alla fine vengono invariabilmente sconfitti dai buoni, ma un mostro vero, uno di quelli che “mangiano i bambini”.

Fortuna non voleva – dicono le cronache – sottostare alle turpi voglie del mostro ed allora questo l’ha fatta volare dal settimo piano nel giugno 2014.

Ora questo mostro è finalmente sotto inchiesta e saggiamente il Presidente della Repubblica ha chiesto un’indagine “severa” perché il mostro non torni libero e non avveleni la vita di qualche altro bambino.

Don Fortunato di Noto, presidente ed animatore dell’Onlus Meter, che da anni si batte contro la pedofilia e la pedopornografia, non si stanca di dire:

«Stiamo continuando a lottare perché i piccoli e deboli possano avere voce. La nostra voce si alzerà sempre e comunque a difendere chi non può parlare. Perché al silenzio della pedofilia dobbiamo reagire con la voce della denuncia profetica che salvaguarda i piccoli nel mondo.»

La notizia delle indagini a carico del “mostro” di Caivano è arrivata in coincidenza con la 20°
Giornata dei Bambini Vittime (GBV) della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, contro la pedofilia che tutti gli anni, fin dal 1995 si celebra dal 25 aprile al 1° maggio.

«viene celebrata – si legge sul sito di Meter – sin dal 1995, su richiesta delle famiglie e dei gruppi di bambini della Parrocchia Madonna del Carmine di Avola (SR) e dell’Associazione Meter onlus, a seguito del tentato omicidio nei confronti di una bambina di 11 anni, dei racconti di alcuni episodi di abuso e del suicidio di un ragazzo di 14 anni. Lo strutturarsi della pedofilia a livello criminale e le conseguenti pseudo-celebrazioni di “orgoglio pedofilo”’, imposero un ulteriore slancio alla Giornata Nazionale dei Bambini Vittime che, grazie all’impegno dei volontari di Meter, ha assunto negli anni un carattere nazionale.
Nel 2002, su sollecitazione istituzionale ed ecclesiale, la GBV è diventata un appuntamento e un forte richiamo in Italia e all’estero per la Chiesa, per la società civile e per le realtà politiche e culturali.»

PIERLUIGI GIACOMONI