DUE ISLAMISTI SGOZZANO PRETE IN CHIESA
(26 luglio 2016).

ROUEN. Ormai si fa fatica a seguire l’incalzare degli avvenimenti: non passa giorno che non avvengano fatti criminosi in qualche parte del mondo.

In Francia, dopo Nizza, un nuovo evento tragico segna un pericoloso precedente: in una chiesa cattolica, un prete di 84 anni ed un fedele sono stati sgozzati da due islamisti che, poi, sono stati abbattuti dalle forze di sicurezza.

Lo Stato islamico, riferisce l’agenzia Aamaq, ha rivendicato l’attacco, compiuto, afferma l’Is, da due «soldati» del gruppo.

I FATTI. I due assassini sono entrati questa mattina, durante la messa, armati di coltello, dalla porta posteriore  della chiesa di  Saint-Etienne du Rouvray.

Padre Jacques Hamel, che sostituiva il parroco d’origini congolesi, al momento in vacanza nel suo Paese d’origine, è subito morto sgozzato.

Secondo le prime ricostruzioni, i due uomini entrando in chiesa avrebbero invocato «Daesh», che in arabo indica l’Is, gridando inoltre «Allahu Akbar».
Uno dei due avrebbe avuto la barba ed in testa la ‘chachia’, il tradizionale berretto di lana indossato soprattutto in Tunisia. L’antiterrorismo ha aperto un’indagine: uno dei due sarebbe stato schedato con la lettera ‘S’, che indica gli individui potenzialmente radicalizzati a rischio di passare all’azione.

Il presidente François Hollande, nel frattempo giunto a Rouen, ha condannato l’ignobile assalto alla chiesa, parlando di “minaccia elevata” e di due individui
che hanno agito “in nome dell’Is”. «Ci troviamo ancora una volta di fronte a una prova. E’ una guerra da condurre con tutti i mezzi nel rispetto dei diritti», ha aggiunto, ricordando che i «terroristi vogliono dividerci».

PIERLUIGI GIACOMONI