DUE IMMAGINI CONTRASTANTI DELL’EUROPA
(6 settembre 2015).

PRAGA-BERLINO. Ci sono due immagini, tra loro assolutamente contrastanti, che danno, secondo me, il segno di quest’Europa: da un lato quella che mostra dei funzionari governativi cechi che tracciano sulla pelle del braccio dei migranti i numeri del loro biglietto di viaggio, un po’ come facevano i nazisti nei campi di concentramento, quando tatuavano sul braccio dei prigionieri il numero che da quel momento li identificava nei Lager;
dall’altro la festante accoglienza che altri rifugiati hanno ricevuto in Austria e Germania.

La prima immagine dà il senso del panico, con cui le autorità praghesi hanno affrontato quest’ondata di profughi provenienti dal Medio Oriente.
Lo stesso panico che ha preso altri governi dell’area, colti quasi di sorpresa da quest’avvenimento.

La seconda immagine testimonia che il senso di solidarietà umana verso chi soffre non è spento in questo continente.

dopodiché, rimangono i problemi e le incertezze del futuro, ma un conto è esser marchiati ed un altro, accolti.

PIERLUIGI GIACOMONI